Caserta: cosa vedere in due giorni

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Città meravigliosa Napoli. Nel tempo anche il flusso turistico è aumentato considerevolmente e con esso pure il soggiorno medio passato dalle 2,7 notti del 2019 alle 4 attuali.

Il capoluogo partenopeo è di per sé una meta di assoluto rilievo ed in più rappresenta un punto di partenza per raggiungere i luoghi limitrofi come le isole del Golfo o Pompei.

Ad attirare visitatori, non lontano dalla vecchia Parthenope, c’è anche Caserta che è un piccolo centro e pertanto richiede poco tempo per essere visitata. Potrebbe bastare anche una giornata soltanto ma sarebbe limitativo, considerata la quantità e la qualità dell’offerta casertana.

Appena entrati in città la prima cosa che ci appare di fronte agli occhi, quasi a sottolinearne la rilevanza gerarchica, è ovviamente la Reggia. Più recente rispetto a quella di Versailles ma più grande e più ricca: per visitarla interamente occorre dedicarle almeno due ore.

Si prosegue verso il Duomo di San Michele Arcangelo e la piccola Cappella di San Giovanni, per poi dirigersi verso il Complesso Monumentale di San Leucio dove, oltre ad ammirare il suggestivo panorama, si può visitare il palazzo e la seteria locale. Da qui, nonostante la distanza di nove chilometri, il passo successivo è quello di recarsi a Casertavecchia dove si trovano il castello, il Duomo e la magnifica torre del campanile.

Il mini-tour a questo punto andrebbe completato con la Valle dei Maddaloni nella quale si trovano i Ponti della Valle, un Acquedotto Carolino costruito da Luigi Vanvitelli per portare acqua dalle fonti del Monte Taburno fino alla Reggia di Caserta. Insomma, c’è da prepararsi a camminare parecchio per gustarsi tutto il bello che la piccola cittadina ha da offrire, ma non temete, con gli attrezzi giusti, è possibile anche camminare con mal di schiena tra i vicoli e le meraviglie di questa città molto sottovalutata come ad esempio Casertavecchia. 

Cosa vedere a Casertavecchia

Le origini sono sicuramente antichissime, seppur incerte. Ma questo borgo medievale non ha mai perso il suo fascino se vogliamo anche misterioso con le varie storie di fate, fantasmi e spiritelli che si vanno tramandando da secoli. Nel piccolo centro il tempo sembra essersi fermato, tanto da diventare rifugio per chi, in particolar modo nei fine settimana, vuole disintossicarsi dallo stress cittadino. Cominciamo col dire che Casertavecchia si trova a 400 metri sul livello del mare ed è distante circa 10 km da Caserta e dalla Reggia. Dal 1960 è riconosciuta come Monumento Nazionale “per il suo rilevante interesse storico ed artistico”. Ed in effetti ciò che di bello c’è a Casertavecchia è nel perdersi dentro il silenzio dei suoi vicoletti acciottolati in un’atmosfera così lontana dal resto del mondo da appartenere ad un’altra epoca. Il centro è il Palazzo Vescovile che affaccia sulla piazza: al suo interno si può ammirare una croce di ferro battuto che fu messa qui nel 1953, per ricordare i 700 anni della consacrazione del Duomo al culto di San Michele Arcangelo. Il Duomo è in stile romanico ed è risalente al 1129. Da qui potrete ammirare anche il Campanile con evidenti influenze gotiche. Ultimo ma non in ordine di importanza c’è il Castello del quale in realtà sono rimasti solo la torre ed alcuni ruderi ma che nonostante ciò resta una calamita per i visitatori.

Cosa vedere alla Reggia di Caserta

È la più grande residenza reale che c’è nel mondo. Il Palazzo è composto da 1200 stanze e si estende su un’area di 47 mila metri quadri: ecco perché è necessario attrezzarsi di scarpe comode e di forza di volontà. Ma ne vale la pena. All’interno degli Appartamenti c’è il Museo della Reggia di Caserta, risultato di una serie di allestimenti cominciati nel 1919. Si aggiungono poi lo Scalone D’Onore – invenzione dell’arte scenografica del ‘700 -, il Teatro e la Collezione Terrae Motus, costituita dopo il devastante sisma del 1980. Italia e Francia uniscono il meglio dei due paesi all’esterno con il Parco Reale che è una combinazione dei giardini rinascimentali italiani e Versailles. Proseguendo per i giardini si arriva fino alla Fontana Margherita e al Giardino Inglese del ‘700 che contiene piante rare, statue di marmo e resti dell’antica Pompei.

Cosa vedere vicino Caserta

Chi ha la possibilità di intrattenersi un po’ di più in zona può spingersi fino a Sant’Agata dei Goti. Il borgo sembra essere sospeso su una roccia con il suo centro storico che poggia su una terrazza di tufo tra due corsi d’acqua che formano un intreccio di valloni. Da segnalare nella perla del Sannio troviamo il Castello Ducale, le chiese dell’Annunziata, di San Francesco e di San Menna, il Duomo e il Palazzo Vescovile. Il panorama più bello del paesino, spesso set di cinematografico data la sua bellezza, lo si può vedere dal Ponte Vittorio Emanuele. Da Caserta si può raggiungere facilmente anche Capua nella quale la tappa obbligatoria è la basilica benedettina di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo in Formis. A pochi chilometri da Telese Terme si trova il Parco del Grassano, una perla naturalistica incastonato nella suggestiva Valle Telesina. Vestigia romane, castelli medievali e paesini caratteristici per avvicinare l’uomo all’essenza della natura in un’esperienza davvero superlativa. A proposito di castelli, un’altra tappa imperdibile è quella del Castello di Limatola in provincia di Benevento.

Cosa vedere a Caserta oltre la Reggia

Non solo di Reggia vive una città come Caserta. Potete girarla tutta, a partire dalla Piazza Luigi Vanvitelli che si presenta come una grande villa comunale con fontana e statua in dedica al progettista della già citata casa reale. Qui si trova il comune, all’interno cinquecentesco Palazzo Acquaviva. Oltre all’aspetto legato all’arte c’è naturalmente anche un lato mondano che si estrinseca principalmente nel Corso Trieste, anche conosciuta come la via dello shopping, che attraversa tutte le piazze della città. Piazza Dante è considerato come il salotto di Caserta, dove ci si ritrova per un caffè o per qualche drink negli eleganti bar di zona. Chiosa sul Planetario che offre spettacoli su temi scientifici e sulla storia della scienza, sia alle scuole che al pubblico.


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