Le capitali del Nord: Oslo – prima parte

Di , scritto il 28 Agosto 2008

Opera HouseOslo, la capitale norvegese, è stata per molto tempo snobbata dal turismo scandinavo, che spesso si è concentrato in mete più celebri come Stoccolma o più avventurose come la Lapponia. E quando leggo che la città di Oslo ha ben poco da offrire ai suoi visitatori mi viene da sorridere: ci ho vissuto sei mesi e ancora sono convinta di non averla vista tutta! Affacciata sul mare e circondata da foreste, la vecchia Cristiania è tutt’altro che una metropoli noiosa, come spesso è stata etichettata. Gli italiani che ancora vi abitano o che ci hanno vissuto per molto tempo saranno d’accordo con me: Oslo è uno dei cantieri del nuovo design europeo e ben presto sarà la meta più ambita come sede di convention, congressi e mostre d’arte contemporanea.
Purtroppo però, anche le guide turistiche dimenticano di segnalare ai lettori quelli che per me sono i luoghi più suggestivi della città scandinava: la penisola di Bygdøy al tramonto, il lago Sognsvann, ghiacciato d’inverno e perfetto per nuotare in estate, e le cascate del fiume Akerselva.

L’estate è quasi terminata? Meglio! Non perdete l’occasione di visitare Oslo durante la stagione che rende ancora più affascinante questa città costruita dai vichinghi, l’inverno. E’ vero, a partire dall’autunno il sole comincia a tramontare molto presto in Norvegia, ma vedere il cielo che si tinge di rosso alle cinque di pomeriggio è un’esperienza unica.
Siete confusi? Non sapete da parte iniziare il vostro tour nella ‘Oslo alternativa’ che vi ho descritto? Ecco allora un possibile itinerario per un week-end nella capitale vichinga:

1° giorno:

Atterrate (quasi sicuramente con un volo SAS) all’elegante e moderno aeroporto di Gardemoen. Invece di pagare un costosissimo viaggio in taxi fidatevi del Flytoget, un treno ad alta velocità che collega Gardemoen con la stazione di Oslo (Jerbanetoget) con partenze ogni quarto d’ora per un tragitto di 18 minuti. Efficiente, rapido e sempre in orario! Arrivati in città, affrettatevi a posare le valigie nel vostro hotel (consiglio il pulitissimo ed economico Akerhostel, con bagno e cucina in camera) per andare a fare una passeggiata nel centro storico. Ma invece di seguire la solita Karl Johans Gate, andate ad affacciarvi dietro la stazione dei treni: a picco sul molo troverete la nuova Opera House (nella foto), sede del nuovo teatro dell’opera inaugurato il 12 aprile di quest’anno, esemplare di design nordico che vi lascerà senza fiato. E mentre ammirate anche l’arredamento minimalista che caratterizza il suo interno, non dimenticate di fare anche una visitina alle lussuosissime toilette!
Ora prendete la metropolitana (T-bane) e scendete alla fermata del quartiere con i negozi più esclusivi, Majorstuen, che deriva il suo nome da un antico pub che esisteva quando ancora Oslo si chiamava Cristiania. Appena fuori dalla stazione c’è un chiosco dove vi consiglio di fare uno spuntino con il dolce tipico della Norvegia: un vaffle spalmato di marmellata! Se invece apprezzate le sale da thé, in via Bogstadveien c’è la panetteria/pasticceria più chic della città, United Bakeries, dove potrete sedervi ai tavolini di ferro battuto, ordinare un chai-latte (latte con il tè) e farvi servire una bolle (croissant a saccottino) ricoperta della cioccolata che scende da una cascata a tre piani. Troppe calorie? Allora smaltitele con una passeggiata verso il parco più sexy d’Europa, il Vigeland Park, che ospita le statue del famoso architetto norvegese, celebre per aver rappresentato una vasta gamma di emozioni e attività umane con 212 sculture in granito e bronzo che decorano tutto il parco. Avete ancora voglia di passeggiare? Salite sul tram numero 11 oppure 12, scendete alla fermata di Olaf Reyes Place e siete giunti nel quartiere più alternativo di Oslo, Grunerløkka: districatevi tra i dehor degli innumerevoli caffè che ornano le sue strade e date un’occhiata alle vetrine dei negozi, troverete sicuramente l’occasione vintage da portare a casa! Le case colorate di questo quartiere lo fanno assomigliare molto alle città europee del ‘continente’, ma non fatevi trarre in inganno, siete comunque nel nord Europa e vi sarà difficile cenare dopo le 19:30. Fermatevi da Fru Hagen, uno dei locali più trendy di Thorvald Meyer Gate, e ordinate la loro famosa insalata di pollo. Dopo cena fatevi indicare la strada più breve per il BLÅ, un locale sul fiume Akerselva dove suonano i migliori jazzisti della Scandinavia. Preoccupati per il prezzo? Non c’è problema, la domenica l’ingresso è gratuito!

Finisce qui la prima parte di questa mini-guida alla città di Oslo. Domani, la seconda parte di questo itinerario speciale, con musei, natura e cultura!


3 commenti su “Le capitali del Nord: Oslo – prima parte”
  1. […] di Nordic Visitor. In questo caso sappiate che il Geirangerfjord si trova a circa 455 chilometri da Oslo: impiegherete sei-sette ore. Se invece partite da Bergen, la distanza è minore, circa 345 km, […]

  2. […] inseriamo anche Helsinki nell’elenco delle capitali del Nord (abbiamo già parlato di Oslo, Stoccolma e […]

  3. […] la nostra guida alternativa per le strade della capitale norvegese (qui la prima e seconda parte), con questo articolo torniamo a parlare di Scandinavia con dei consigli su […]


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