Tecarterapia: cos’è, benefici e controindicazioni

Di , scritto il 21 Settembre 2018

TecarterapiaLa tecarterapia è una tecnica riabilitativa utile a trattare traumi e infiammazioni. Negli ultimi anni l’apprezzamento della Tecar (Trasferimento energetico capacitivo e resistivo) è aumentato sempre più, soprattutto da parte di quei pazienti che hanno mostrato la necessità di curare articolazioni e muscoli colpiti da dolori e patologie – sia acute che croniche – riguardanti ad esempio spalla, ginocchio, anca, colonna vertebrale e mani. A seconda della problematica da trattare, l’azione è mirata e può essere esercitata anche in profondità.

Nata nell’ambito dello sport a livello professionistico, la tecarterapia richiede l’utilizzo di un’apparecchiatura che va a generare un campo magnetico ad elevata frequenza e che permette, da parte del terapista, un costante monitoraggio dell’energia assorbita dal paziente valutando di volta in volta anche la sua sensibilità. A differenza di altre terapie, in questo caso non si irradia energia dall’esterno, ma si lavora su quella endogena del soggetto.

Già dalla prima applicazione, è possibile notare una sensibile diminuzione del dolore, una migliore circolazione sanguigna e una riduzione delle contratture muscolari. Gli effetti sono stabili, testimoniati da numerosi studi scientifici, e si ottengono in tempi decisamente ridotti.

La tecarterapia può lavorare nella modalità capacitiva e in quella resistiva. Nel primo caso le cariche elettrolitiche si concentrano soprattutto in superficie e l’azione è rivolta a livello dei muscoli, vasi sanguigni e linfatici; nel secondo caso si lavora più in profondità andando a stimolare tessuti a maggiore densità connettivale come ossa, legamenti e tendini. Una volta individuato l’obiettivo finale, è il terapista che sceglierà una delle due modalità.

Numerosi i benefici della tecarterapia. Questa tecnica, infatti, accelera i processi rigenerativi naturali dell’organismo oltre a ridurre i vari dolori, andando a velocizzare così il recupero del corpo. Ogni seduta – se ne richiedono in media da 5 a 10 – ha una durata che può arrivare ai 30 minuti.

Quanto alle controindicazioni, questo trattamento non è invasivo ed è adatto a tutti, dato che va a stimolare i naturali processi riparativi che l’organismo già utilizza autonomamente per curarsi. In ogni caso, è sconsigliato alle donne in stato di gravidanza e ai portatori di pacemaker.

Attualmente la tecarterapia è praticata in tutta Italia da numerosi centri che erogano regolarmente questo servizio. Per chi fosse dunque interessato alla tecnica riabilitativa appena descritta, può rivolgersi ad operatori altamente specializzati che si occupano di tecarterapia nei pressi di Milano per ottenere tutte le risposte di cui si ha bisogno ed assicurarsi così ottimi risultati in breve tempo.



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