Viaggio in Ucraina? Ecco che cosa bisogna vedere

Di , scritto il 17 Maggio 2016

KievL’Ucraina non è certo una delle mete preferite dal turismo di massa, eppure può essere che qualcuno dei nostri lettori si trovi da quelle parti per altri motivi e allora perché non approfittarne per vedere le attrazioni maggiori del paese? Si trovano tutte nella capitale Kiev, nella città di Leopoli e nelle zone circostanti.

Cominciamo da Kiev, il cui emblema è sicuramente costituito dalle tredici cupole che ornano la cattedrale di Santa Sofia (nella foto). Un centro di culto che in passato attirava grande numero di pellegrini. Fu il gran principe Jaroslav il Saggio a farla costruire nel 1037. Originariamente la chiesa aveva cinque navate, a cui furono poi aggiunte cinque absidi. L’aspetto della cattedrale fu modificato nel corso del tempo da alti rimaneggiamenti e restauri. Oggi l’edificio si presenta di dimensioni gigantesche e mantiene il suo originario carattere bizantino. All’interno, affreschi e mosaici dell’XI secolo presentano scene del Vangelo e diverse immagini sacre.

Altra tappa importante nella zona di Kiev è costituita dal Monastero delle Grotte, sulle rive del fiume Dnepr. Fu fondato all’inizio dell’XI secolo dal monaco russo Antonius e presto divenne uno dei maggiori centri religiosi e spirituali della Russia ortodossa. Dopo le distruzioni dovute all’invasione dei mongoli, che penetrarono profondamente in Europa orientale nel XII secolo iniziarono velocemente i lavori di ricostruzione. Gli edifici attuali risalgono al periodo XVII-XVIII secolo. Si conservano intatte le caverne sotto l’edificio, che danno il nome al monastero, utilizzate come sepolcri e tre chiese sotterranee. Dal 1988 a questa parte il complesso monastico è nuovamente attivo come centro religioso.

Passiamo poi a Leopoli, nella zona occidentale del paese. La città fu per secoli il centro amministrativo, religioso ed economico della Galizia. La sua posizione sulle più importanti vie commerciali che univano l’Europa occidentale a quella orientale e che attraversavano i Carpazi garantì alla città uno sviluppo straordinario. Dopo un periodo sotto il regno di Polonia, nel 1356 Leopoli ottenne lo status di città libera. Poi verso la metà del Seicento fu conquistata dai cosacchi in rivolta e nel Settecento cadde per un breve periodo sotto la dominazione svedese. In seguito fu nell’rodine sotto gli Asburgo, occupata dai russi durante la prima guerra mondiale, dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e infine entrò a far parte dell’Unione Sovietica nel 1945, fino all’indipendenza dell’Ucraina in tempi più recenti. La parte vecchia della città, patrimonio UNESCO, ha conservato il suo aspetto medievale e vanta numerosi edifici storici costruiti secondo una varietà di stili che rispecchiano questo variegato passato. Le costruzioni più imponenti risalgono al periodo dal XIV al XVIII secolo. Il centro di Leopoli è piazza Rynok, al cui centro troneggia il municipio con la caratteristica torre. Suggestive anche le accademie e l’università, fondata nel 1661 dalle corporazioni della città. Tra i più importanti luoghi di culto di Leopoli vi sono le chiese dei Barnardini, quella dei Gesuiti e la cattedrale armena, la più antica, risalente al Trecento.



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