I monasteri armeni in Iran, uno splendido patrimonio UNESCO

Di , scritto il 12 Ottobre 2018

The Armenian Monastic Ensemble in Iran: è questo il nome ufficiale attribuito dall’UNESCO a tre complessi di edifici monastici situati nelle province dell’Azerbaigian occidentale e dell’Azerbaigian orientale in Iran. I tre centri furono fondati tra il VII e il XIV secolo d.C. e più volte restaurati. Ecco qualche dettaglio in più sui tre insediamenti monastici cristiani, in ottimo stato di conservazione e importanti testimonianze della storia religiosa e culturale del paese e degli scambi interculturali tra le culture bizantina, sira, persiana, ortodossa e islamica.

Monastero di San Taddeo
Questo complesso è suddiviso tra due zone: la prima include quattro cappelle e il monastero stesso, il tutto circondato da una cinta muraria con torri agli angoli (lo vedete nella foto). Si accede al cortile interno mediante un grande ingresso costruito su quattro pilastri. La chiesa principale (detta Chiesa Bianca) ha una pianta a croce greca, una cupola a forma di ombrello e un campanile. C’è anche una Chiesa Nera, la parte più antica dell’insieme, che è anch’essa coronata da una cupola. L’esterno è costituito da fasce di pietra tagliata di vari colori, una tipica forma d’arte architettonica armena. L’ornamento dell’interno è invece un mix di temi armeni e persiani. Vi sono anche altre tre cappelle a nord-est del monastero principale. La seconda zona si trova a circa 2 chilometri di distanza ed è la sede di una quinta chiesetta, la cappella di Sandokt.

Monastero di Santo Stefano
Si trova nella gola del fiume Araxe, al confine con l’Azerbaigian. La cappella principale si trova su un ripido pendio all’interno di un muro di cinta. Vi sono anche residenze costruite per i monaci accanto al monastero. A valle del monastero esiste un’area dove si trovano il villaggio, il cimitero e una chiesa costruita a forma di basilica, con quattro pilastri che sostengono la cupola. Nel cimitero del paese si trovano delle tombe risalenti al XVI secolo. A monte del monastero (a circa 10 chilometri di distanza, è presente un altro insediamento con la Cappella di Chupan (che significa “del pastore”), situato vicino alla città di Jolfa. La chiesa è anch’essa molto ben conservata, con una bella cupola sostenuta da un tamburo.

Cappella di Dzordzor
L’antica cappella di Dzordzor si trova nella valle del fiume Makuchay. Si tratta delle vestigia del grande monastero che un tempo esisteva in quel luogo. Per la precisione, l’intera cappella è stata spostata negli anni 80 mediante un’operazione di smantellamento e ricostruzione pietra per pietra in una nuova posizione a 600 metri di distanza dal luogo originario – per non essere sommersa dall’acqua di una diga costruita sul fiume.



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