Tra le vestigia romane nel sito archeologico di Djémila, in Algeria

Di , scritto il 02 Novembre 2016

djemila-algeriaTra le perle archeologiche del Nordafrica c’è sicuramente Djémila, sito protetto dall’UNESCO in Algeria, nella provincia di Setif a est della capitale Algeri.

In questo villaggio montano, ma situato su uno stretto pianoro, si trovano infatti le rovine assai ben conservate dell’antica città romana di Cuicul, fondata ai tempi degli imperatori Nerva e Traiano e riportata alla luce dagli scavi cominciati all’inizio del secolo scorso.

Del primo nucleo della città, che aveva il classico impianto regolare romano rimangono le vestigia delle mura cittadine e le due porte alle estremità del cardine massimo. Esisteva un foro nel centro della città (detto “foro vecchio”), formato da una piazza quadrata con portici su lati e su cui si affacciavano un tempio capitolino, una curia e una basilica civile. Nel nucleo originario si riconoscono anche un tempio dedicato a Venere Genitrice con recinto sacro, un macellum e delle terme.

Poi il centro urbano trovò espansione in direzione sud e qui venne costruito un teatro ai tempi dell’imperatore Antonino Pio, delle nuove terme sotto il regno di Commodo e un secondo foro (detto “severiano”), ai tempi degli imperatori Caracalla e di Alessandro Severo. La piazza ha questa volta una forma irregolare e si trova su un terreno in declivio, è dominata dai resti un tempio dedicato alla Gens Septimia (la famiglia imperiale divinizzata).

Visibile anche una terza fase della storia di Djémila, quella in cui fu costruito un insieme di edifici cristiani: due basiliche disposte parallelamente (una più antica a tre navate, datata tra IV e V secolo e una più recente a cinque navate, datata tra V e VI secolo) più una terza cappella, un battistero e una residenza episcopale.



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