Nuova Caledonia: l’arcipelago “della condivisione” nella Melanesia

Di , scritto il 20 Dicembre 2017

Le mille sfumature dei mari tropicali come quelli della Melanesia fanno sognare i viaggiatori di tutto il mondo. Del resto, come si fa a non farsi incantare da una natura così prepotente, fatta di palme, spiagge bianche e acque turchesi? Qualche tempo fa vi abbiamo portato virtualmente nella Papua Nuova Guinea, oggi vi presentiamo le principali attrattive della Nuova Caledonia, territorio francese d’oltremare, situata nell’Oceano Pacifico sudoccidentale vicino all’Australia – da non confondere con l’omonima regione del Canada.

Nell’Ottocento la Nuova Caledonia, composta da un’isola principale chiamata Grande TErre e decine di isolotti e atolli, fu a lungo contesa fra Gran Bretagna e Francia, fino a diventare verso la metà del secolo un possedimento francese, che nei primi decenni servì da colonia penale. La popolazione della Nuova Caledonia è costituita dagli indigeni melanesiani (la comunità Kanak) e dai discendenti dei deportati francesi, chiamati caldoches. Molto suggestiva e carica di significati la bandiera nazionale, dove sono presenti il blu (simbolo del cielo e dell’oceano che circonda l’isola), il rosso (simbolo del sangue versato dai kanaki per l’indipendenza), il verde (che raffigura la terra) e una freccia che si ritrova sui tetti delle case e costituiva in passato il degli antichi villaggi kanak.

A proposito di case, le abitazioni più tradizionali sono le capanne a tetto conico, per la cui costruzione ergono pilastri antropomorfi alti anche un metro e mezzo con un tetto impreziosito da sculture di figure di antenati o decorazioni astratte. Molto comuni anche le maschere intagliate, che vengono esibite durante le feste.

Un viaggio in Nuova Caledonia è consigliabile a chi ama il mare con ampie spiagge e lagune cristalline, i paesaggi tropicali e l’osservazione di specie botaniche e zoologiche endemiche. Non è certo una destinazione per gli amanti del divertimento e della movida.

Che cosa non bisogna perdere?

Numea, la capitale amministrativa, che offre belle spiagge, un acquario e alcuni interessanti, oltre a una serie di isolette e barriere coralline da esplorare facendo snorkeling..

Le Isole della Lealtà (Ouvea, Maré, Lifou e Tiga), degli atolli ovvero strisce di terra con sabbia bianca finissima e contornati da splendide lagune.

L’Isola dei Pini, a pochi minuti di volo da Noumea, a sud della Grande Terre, coperta da foreste di Araucaria columnaris, alberi secolari simili ai nostri alti oltre 40 metri. Il paesaggio diventa particolarmente insolito per un ambiente tropicale, poiché le conifere arrivano fino alle spiagge ed alle lagune cristalline attorno l’isola, creando un’atmosfera surreale e primordiale.



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