Un’estate al pascolo con le vacanze alternative in alpeggio

Di , scritto il 08 Giugno 2009

muccheContinua il nostro viaggio alla scoperta di vacanze alternative. Dopo gli scambi internazionali, le vacanze solidali e i campi di lavoro nei paesi in via di sviluppo, oggi parliamo di…pascoli! Sì, avete capito bene. Se volete trascorrere una vacanza nei più remoti pascoli alpini, una soluzione economica (ma a volte anche remunerativa) è il lavoro estivo in alpeggio.

Una delle associazioni che si occupano di questo lavoro stagionale che va particolarmente di moda quest’anno è Ruralpini, che mette in contatto aspiranti volontari dell’alpeggio e di aziende interessate ad ospitarli, promuovendo – con la collaborazione di soggetti locali (comunità montane, organizzazioni agricole, associazioni di produttori) – l’organizzazione di incontri informativi. Nel blog dell’associazione domanda e offerta spesso si incontrano. Così, gli amanti della natura e degli animali possono trovare un modo low cost per passare le vacanze nel loro habitat preferito, respirando aria pulita di montagna.

Se prima di fare domanda volete capire meglio cos’è il lavoro in alpeggio chiedete a Marzia Verona, autrice del blog Il Pascolo Vagante, che mette subito all’erta i futuri volontari: «Cercate di capire bene cosa vuol dire, prima di partire da casa, arrivare lassù e andarvene dopo pochi giorni… I lavori da fare in alpeggio? Pulire la stalla, lavare gli attrezzi e i locali per la caseificazione, dare una mano in casa a cucinare, spaccare la legna, piantare picchetti, tirare fili (sembra facile… però deve essere fatto in modo che le vacche non scappino!!), fare un recinto per le pecore portare in braccio o a spalle agnelli… Anche badare agli animali, farli entrare ed uscire da stalle, recinti».

Sì, il lavoro dei pastori è parecchio impegnativo. Ma non pensavate mica di rilassarvi, vero? Forse, dopo un’esperienza in alpeggio, vi servirà una vera vacanza, meno…alternativa!


5 commenti su “Un’estate al pascolo con le vacanze alternative in alpeggio”
  1. francseac ha detto:

    scusa dimenticavo … si può fare per una settimana o magari per il week … magari solo per 3/4 giorni …. il mio fisico … molliccio riuscirebbe a reggere ….

    scusami ancora ti ringrazio anticipatamente per la tua eventuale risposta

  2. francesca ha detto:

    ciao scusa se ti disturbo .. io non sapevo l’esistenza dell’alpeggio … ma l’altra sera il mio ragazzo mi fa … questa estate o a primavera vorrei andare una settimana in alpeggio mi farebbe piacere che tu venissi con me … premetto che lui è abituato a lavorare con gli animali …. attualmente aiuto maniscalco , fa fare di tutto … e lo stile di vita dell’alpeggio sarebbe il suo sogno di una vita … sa perfettamente che mi chiede uno saforzo disumano .. perchè io sono la classica tipa di citta con unghie smaltate e tacchi altissimi …. non mi tiro certo indietro se mi devo alzare alle tre per un emergenza o se mi dicono che devo pulire le stalle …. o pelare patate …. ma effettivamente non so se riuscirei a farcela fisicamente .. e se poi mi danno da fare cose che non sono in grado di portare a termine … magari potrei recare solo danni pioù che aiutarli .. mi potresti dare un consiglio farlo contento e provare o dirgli che effettivamente non è il caso … e quindi farlo andare da solo ?

    grazie francesca da roma

  3. marzia ha detto:

    purtroppo molte delle persone che scrivono candidandosi al lavoro in alpeggio danno l’idea di considerarla una vacanza-scuola dove dare una mano così, genericamente.
    invece, con gli animali, il lavoro è continuo, bisogna essere pronti ad alzarsi alle tre di notte per un parto difficile e non ci si può permettere di tirarsi indietro, perchè tutti devono fare la loro parte.
    se sali in alpeggio, l’allevatore conta su di te come su chiunque altro sia lì, si aspetta che tu aiuti davvero, e non che sei lì solo per un generico amore per la montagna.
    e lo dico da persona che non appartiene propriamente a questo mondo, ma che ci è arrivata da esterna e che ancora oggi fatica ad essere accettata al 100%

    è vero, il sito del lavoro in alpeggio è nato sull’onda della “moda”, nel senso che abbiamo iniziato a ricevere sempre più e-mail di persone che chiedevano come fare ad intraprendere questa strada. solo che qualcuno è effettivamente motivato ed ha la passione per gli animali, è pronto a sacrificarsi per loro. tanti altri invece credono di fare, appunto, una vacanza.

    sarò forse “dura”, ma vorrei evitare una doppia delusione, per chi si offre per la stagione d’alpeggio e per chi accoglie queste persone facendo conto sul loro aiuto.

    cari saluti

  4. Donata ha detto:

    Ciao Marzia,
    ti ringrazio per l’intervento!
    Ho scritto la parola “moda” in quanto in questo periodo mi è capitato spesso di sentir parlare della possibilità di lavorare in alpeggio, anche al telegiornale, quindi ho solo creduto che fosse un’esperienza interessante e “nuova”, ma solo perché non ne avevo mai sentito parlare prima! 🙂
    Esattamente come i campi di lavoro in Africa o Asia di cui abbiamo scritto nel blog qualche settimana fa è opportuno che la persona interessata sia seria e motivata, ma credo anche che il lavoro stagionale in alpeggio (come il campo di lavoro) possa rappresentare una “vacanza” alternativa in quanto è un’esperienza che qualcuno sceglie di fare nei mesi estivi, proprio al posto di una vacanza relax!
    Spero di non aver in nessun modo offeso il lavoro d’alpeggio, anzi, ho letto il tuo blog e ammiro tantissimo quello che fai!

    Donata

  5. marzia ha detto:

    innanzitutto vorrei sottolineare che l’alpeggio non è una moda, ma un lavoro che vanta una tradizione di secoli.
    chi pensa di “passare un’estate in vacanza in alpeggio” per moda, è meglio che non contatti nemmeno AmAMont o la sottoscritta.
    si sale in alpeggio con umiltà, per imparare, per offrire il proprio aiuto, ma non per fare una vacanza alternativa, perchè lassù si lavora dal mattino a sera e non c’è tempo per lo svago, nemmeno alla domenica o a ferragosto

    volevo poi capire come sono stati messi i link in questo articolo, perchè ce ne sono di sponsorizzati che non hanno niente a che fare con l’iniziativa di cui si parla.
    preciso poi che la pagina di AmAMont è http://www.ruralpini.it/amamont.html, mentre il link indicato è solo quello del blog per il lavoro in alpeggio


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