Pangkor e Pangkor Laut in Malesia

Di , scritto il 31 Dicembre 2009

Se durante queste vacanze natalizie volete dimenticare l’inverno, il Natale, i festeggiamenti e prendervi davvero una pausa da tutto e da tutti, magari fingendo che siano le vacanze estive, avete solo una soluzione: prendete un aereo e fuggite via! Sono moltissime le mete calde pronte ad accogliervi. Certo, se vi spaventa a morte l’idea di chiudervi in un resort per trascorrere giornate intere tra il buffet e la spiaggia e l’animazione che vi obbliga a fare giochi cui perfino da bambini tentavate di sottrarvi, allora potreste pensare a qualcosa di meno preconfezionato e più semplice, ma dove siate liberi di muovervi, esplorare, vedere, pur non rinunciando al sole e al mare.

Pangkor e la sua isola sorella più piccola Pangkor Laut (ora purtroppo isola privata) sono luoghi in cui godersi una vacanza di tutto rispetto. Si tratta di due isolette vicino alla terraferma con acque limpide, spiagge bellissime e relativamente poco affollate, buon cibo e alberghi di alto livello. Ma soprattutto sono luoghi densi di storia. Vi hanno sempre appassionato le imprese dei pirati? Vi piacerebbe stendervi su una spiaggia su cui sventolò la famosa bandiera col teschio? Ecco, questo è il posto che fa per voi!

Pangkor Island è una località di villeggiatura sin dalla fine degli anni ’60 grazie alla sua posizione e alle spiagge graziose. Ma la sua storia risale a molto tempo prima. Nel XVI secolo si combatté una battaglia tra gli invasori di Sumatra e i malesi. Il capo di Sumatra fu ucciso sulla spiaggia e si narra che la fidanzata venne a Pangkor a recuperare i suoi resti. Non trovandoli, rimase sulla spiaggia a struggersi d’amore e morì per lui. Ora la spiaggia porta proprio il suo nome: Puteri Dewi.

Quando arrivarono gli olandesi nel 1663, trovarono solo desolate paludi di mangrovie. Nel 1670 Pangkor fu ridotta a magazzino e avamposto contro i pirati, successivamente fu abbandonata, occupata dai pirati e scena di battaglie. Si narra che nell’isoletta Pulau Simpan (tradotto “isola magazzino”), visibile al largo tra Pangkor e Pangkor Laut, i pirati avessero nascosto i loro tesori.

Dopo i pirati vennero gli inglesi, che ottennero il diritto di sfruttarne le miniere di stagno, insomma un po’ la solita vecchia storia di sfruttamento, ma ora Pangkor è indipendente, le sue principali industrie sono quella navale e della pesca e, naturalmente, il turismo.

Esplorando l’isola potrete visitare il Forte Olandese, distrutto dai locali, ricostruito e poi abbandonato. Non ci sono vestigia dei pirati, ma con un po’ di fantasia…

Pangkor è molto interessante anche dal punto di vista naturalistico: potrete camminare nella giungla incontaminata e vedere specie rare di farfalle e di orchidee, insomma non vi sentirete certamente in cattività, sarete liberi di esplorare luoghi, scegliere un ristorante diverso ogni giorno, conoscere i locali e magari farvi raccontare qualche leggenda.

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