Il tesoro archeologico di Minori

Di , scritto il 30 Aprile 2010

Minori, in origine piccolo borgo di pescatori è oggi una delle gemme della costiera Amalfitana, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’ Umanità.

Nel 1932 a Minori è stato scoperto un vero e proprio tesoro: la Villa Marittima Archeologica Romana risalente al 1° sec. d.C.
Gli inestimabili reperti che vi sono stati rinvenuti consistono in decorazioni, stucchi e mosaici che documentano la vita dei nobili romani che vi dimorarono, le loro abitudini ed usi.

La Villa Romana di Minori è situata nel punto in cui il torrente Regina Minor sfocia a mare, un luogo considerato splendido dall’antica aristocrazia romana quanto da chiunque abbia il piacere di visitarlo oggigiorno.

Altro noto monumento è la Basilica a tre navate di Santa Trofimena dove sono custodite le spoglie dell’omonima Santa.

A Minori è possibile inoltre visitare l’Arciconfraternita del SS. Sacramento risalente al XVI secolo, il Campanile dell’Annunziata (XII secolo) di fattura arabo-normanna, la Chiesa di San Giovanni del Piezulo e la Torre Paradiso.

I tanti turisti che si recano a Minori hanno infine la possibilità di godere di paesaggi incantevoli e di tutti i piaceri che può offrire una bella località di mare.


1 commento su “Il tesoro archeologico di Minori”
  1. […] solo per vedere con i miei occhi la pasticceria di Salvatore De Riso. Precisamente dovrei andare a Minori, una cittadina della Costiera Amalfitana, dove nel 1908 la famiglia De Riso iniziò a produrre […]


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