Zanzibar: la magica isola delle spezie

Di , scritto il 29 Giugno 2008

zanzibarIl nome Zanzibar indica un arcipelago situato nell’Oceano Indiano, molto vicino alla costa della Tanzania (stato della quale l’arcipelago fa parte) ma anche, in senso estensivo, l’isola principale (detta anche Unguja) e la capitale (chiamata in realtà Stone Town). Le altre isole principali dell’arcipelago si chiamano Pemba, Prison Island, Bawe, Chapwani, Chumbe, Mnemba e Misali.

Il periodo estivo è il migliore per visitare sia Zanzibar sia la vicina Tanzania, perché il caldo è meno intenso. Vedrete che sarà difficile non innamorarsi di quest´isola e dei suoi abitanti, così ospitali e simpatici. Ho diversi amici che non si sono accontentati di una sola vacanza qui, ma hanno voluto tornare per partecipare all’ennesimo safari blu e provare ancora grandi emozioni.

La particolarità di quest’isola consiste nel fatto di essere un punto di incontro delle culture africane, araba, indiana e europea (coloniale), che hanno dato vita a un affascinante miscuglio di tradizioni e costumi anche molto diversi tra loro ma capaci di convivere nel migliore dei modi. Ovviamente, rimarranno molto impresse a qualunque turista le bellezze naturali di questo arcipelago, ricco di foreste e di spiagge bianchissime e abbracciato dal blu dell’Oceano Indiano, con una magnifica barriera corallina che separa le acque profonde da quelle calme più basse. E poi le spezie, i colori e i profumi indimenticabili. In passato, questa era infatti l’isola delle spezie per eccellenza e un ottimo rifugio per i pirati; Zanzibar mantiene vivi ancora oggi il fascino e i profumi del suo passato. E quelli del presente: nessuno che c’è stato dimenticherà mai le degustazioni di frutta tropicale e i banchetti a base di aragoste, gamberi, calamari, polpi e pesce appena pescato.

La capitale, Stone Town (con i suoi dedali di stradine, il mercato super-colorato e profumato, gli splendidi palazzi bianchi con portoni di legno intarsiati con motivi indiani e arabi, il Palazzo del sultano e l’antico mercato degli schiavi) lascia chiunque a bocca aperta, non a caso è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Ecco poi un breve elenco di alcune possibili escursioni “classiche”, da aggiungersi alla visita della capitale citata sopra:
* L’Atollo di Mnemba, un parco naturale protetto, dove si può fare snorkeling e ammirare coralli e pesci tropicali, tartarughe marine e delfini.
* L’isola di Kwale, famosa per un antichissimo baobab vecchio di 500 anni, oltre che per le spiagge e i fondali.
* Le piantagioni di spezie di Kidichi, non lontane da Stone Town. Interessante per chi vuole scoprire i segreti e gli usi di numerose spezie (cannella, zenzero, cardamomo, chiodi di garofano, noce moscata, vaniglia e pepe) e ammirare splendidi alberi da frutta tropicale.
* Prison Island, l’isola che prende il nome dal triste ricordo della presenza di una prigione di schiavi. Qui si può anche immergersi e fare snorkelling nelle acque cristalline.
* Kizimkazi, anche detta “la baia dei delfini”.
* La foresta di Jozani, dove si possono ammirare numerose specie di piante, la foresta di mangrovie, una comunità di granchi da una sola chela e le rarissime scimmie chiamate Red Colobus.
* Mkokotoni, piccolo villaggio tradizionale, famoso per il mercato del pesce e i numerosi ristorantini a basso costo.

Penso che, dopo quanto vi ho raccontato, stiate già pensando a che cosa mettere in valigia…


1 commento su “Zanzibar: la magica isola delle spezie”
  1. […] Myrtaceae originaria delle Molucche e delle Filippine e coltivata in vari paesi tropicali, tra cui Zanzibar, Indonesia, Madagascar, India e Sri Lanka. I chiodi sono le gemme fiorali, raccolte ancora verdi e […]


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