Isola del Giglio: non solo mare e relax, ma anche storia e trekking

Di , scritto il 28 Maggio 2018

isola del GiglioSe come noi pensate che sia tempo di ritagliarsi una vacanza su misura per i prossimi mesi estivi, vi consigliamo di scegliere la meta con cura. Ci sono alcuni luoghi imperdibili nel nostro Paese, che andrebbero visti almeno una volta nella vita. Uno di questi è sicuramente l’isola del Giglio, una delle perle dell’arcipelago toscano che si raggiunge con un’ora di traversata da Porto Santo Stefano, in provincia di Grosseto. E se siete tempestivi potrete ancora trovare gli ottimi prezzi dei biglietti in offerta per i traghetti per l’Isola del Giglio.

Sbarcherete a Giglio Porto, uno dei tre centri abitati dell’isola, l’unico dove attraccano le navi. Si tratta del luogo che tutto il mondo ha visto nei reportage sul semi-affondamento della nave da crociera Costa Concordia nel gennaio 2012. Un tristissimo capitolo ormai archiviato e per molti versi da dimenticare. Il luogo è tornato a essere paradisiaco e questo punto potrete iniziare a godervi una vacanza di livello eccelso, con un’offerta ricca e variata nonostante le esigue dimensioni dell’isola. Ecco alcune idee raggruppate per “tematiche”.

Non possiamo che iniziare con mare e spiagge: gli arenili sono quattro e molto diversi tra loro. La più grande è la spiaggia di Campese, si trova sulla costa occidentale. Sul lato orientale si trovano invece Cannelle e Arenella e la minuscola spiaggia delle Caldane, che però può essere raggiunta soltanto a piedi o in barca. I fondali del Giglio sono molto amati dai subacquei per la loro ricchezza: gli appassionati di diving vi incontrano scorfani, barracuda, murene e soprattutto le gorgonie rosse, uno degli spettacoli più affascinanti delle profondità marine. Da ricordare poi che, le acque circostanti l’isola del Giglio fanno parte del Santuario dei cetacei: infatti qui sono frequenti gli avvistamenti di delfini, balene, squali e tartarughe.

Gli appassionati di architettura e arte possono ammirare a Giglio Porto la Torre del saraceno, nota anche come torre del Porto, risalente al 1596 La torre del Saraceno, a pianta circolare con una terrazza sulla sommità. Nella frazione di Giglio Campese si trova un’altro emblema dell’isola: la torre del Campese, fatta edificare nel XVI secolo da Cosimo de Medici anch’essa per difendere l’isola dai saraceni. Altra meta imperdibile è il borgo di Giglio Castello, ubicato sulle alture dell’isola, circondato da mura di origine medievale. Sarà gradevolissimo passeggiare in un labirinto di stradine e piazzette sulle quali si affacciano suggestivi edifici in pietra e botteghe di artigiani e commercianti. Da non perdere in questa tappa la Chiesa di San Pietro Apostolo, edificata nel Cinquecento e poi ampliata varie volte fino all’Ottocento. Al suo interno si trovano un prezioso Cristo d’avorio attribuito al Giambologna e alcune antiche reliquie.

Come alternativa validissima consigliamo anche di percorrere i sentieri di trekking: ne esistono circa 30, alcuni dei quali sono definiti “geomineralogici” in quanto particolarmente adatti per “leggere le rocce” osservandone la morfologia. Percorrendo i sentieri si possono anche vedere da vicino i vigneti eroici dai quali si ricava lo straordinario vino gigliese e godere di spettacoli unici nel loro genere sui faraglioni dell’isola per poi spaziare verso l’orizzonte abbracciando con lo sguardo l’isola d’Elba, Montecristo e perfino la Corsica.



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