Dove vanno i giovani in vacanza?

Di , scritto il 25 Giugno 2022
vacanze

Le vacanze ambite dai giovani di oggi sono quelle che uniscono divertimento e conoscenza. I Millennials viaggiano più dei loro genitori e lo fanno in modo intelligente

I giovani di oggi sono considerati spesso più sfortunati dei loro genitori perché hanno minori risorse economiche a disposizione rispetto al passato. Eppure viaggiano molto di più delle precedenti generazioni, come mai?

I Millennials preferiscono spendere soldi per viaggiare, piuttosto che comprare una casa, e questa è una certezza che appartiene a qualsiasi fascia d’età. Anche chi non ha ancora a disposizione delle entrate personali, sogna e progetta di visitare il mondo in futuro.

Tuttavia c’è chi sostiene fermamente che i ragazzi di oggi sono così assuefatti dalla tecnologia che li circonda da non avere più desideri. Chi li guarda da lontano, vede tante giovani menti iper-connesse tra smartphone e pc che osservano il mondo da uno schermo, restando fermi.

È davvero così? Le ricerche dicono di no.

I giovani vogliono conoscere il mondo

La generazione dei Millennials (quelle di età compresa tra 16 e 34 anni) è più interessata a viaggiare all’estero rispetto agli adulti. In più, i luoghi in cui viaggiano i giovani stanno cambiando: i Millennials desiderano trascorrere meno tempo nelle grandi città per esplorare destinazioni più remote.

Non più le tradizionali vacanze di sole, mare e sabbia, per puntare a migliorare i loro curriculum: vogliono imparare una lingua, acquisire esperienza lavorativa o incorporare una sorta di programma di studio nei propri viaggi.

Uno studio del WYSE Travel Confederation ha mostrato che, negli ultimi anni, in questi tempi economici difficili, i giovani sono arrivati ??a vedere i viaggi come una parte integrante del loro futuro.

Viaggiano per fare esperienze lavorative, educative e culturali. La vacanza viene intesa nell’ottica di “vivere come un locale”, immergendosi in nuove realtà.

Si tratta di un desiderio che abbraccia tutti all’interno di questa fascia d’età, a partire dagli adolescenti. Questo è il momento in cui i ragazzi cominciano a fare le prime esperienze all’estero, partecipando a summer camp e vacanze studio

Passare una o due settimane in un Paese straniero grazie a una vacanza studio è il primo modo per i giovanissimi di partire senza la famiglia per cominciare a esplorare il mondo e mettere alla prova le proprie capacità di adattamento.

Inoltre, il fatto di utilizzare il tempo dedicato alla vacanza per approfondire lo studio di una lingua straniera è la motivazione che li spinge a voler partire il prima possibile. Chi viaggia con quest’ottica, poi continua a farlo tutta la vita.

Crescendo, gli universitari possono scegliere anche esperienze di vacanza-lavoro, con cui riescono a viaggiare anche per mesi, sostenendosi con le loro forze e il loro lavoro, invece che chiedere soldi a casa.

Ci sono ragazzi che vedono un’esperienza di vita in una fattoria molto più gratificante di una vacanza a Formentera. O almeno, una non esclude l’altra. E anche se si tratta di una vacanza di solo divertimento, la scelta spesso ricade su esperienze di viaggio che fanno crescere e che lasciano il segno.

Quali sono le mete preferite dai giovani

Viaggiare in un’altra Parte del mondo e per un periodo più lungo sembra portare a livelli di soddisfazione maggiori per i giovani viaggiatori. Gli Stati Uniti e l’Australia continuano a essere tra le mete più ambite dai ragazzi. Spesso partono con l’idea di “annusare l’aria”, sperando un giorno di tornare, non per una vacanza, ma per imbastire lì la loro vita.

Anche la Thailandia è entrata nella top 10 delle mete preferite dai giovani, soprattutto da quelli che amano le esperienze spirituali e un rapporto autentico con la natura e le persone.

I viaggiatori Millennial e Gen Z hanno indicato tre fattori principali che rendono il loro viaggio ideale un’esperienza felice: destinazione, durata del viaggio e attività. In quest’ottica, le vacanze in Messico, Giappone, Indonesia e Perù sono quelle che più li appagano.

Per viaggi più brevi o per le vacanze studio e vacanze lavoro, in cima ci sono le destinazioni Europee, per partire con lo zaino in spalla alla scoperta di vecchie culture ancora estremamente interessanti.

I nomadi digitali fanno del viaggio il loro modo di vivere

I nomadi digitali stanno crescendo vertiginosamente in numero negli ultimi anni, soprattutto da quando la pandemia ha mostrato un nuovo modo di lavorare, senza necessità di restare in spazi fissi e chiusi.

I giovani che decidono di vivere e lavorare viaggiando in genere preferiscono spostarsi in diverse zone dell’Asia, oppure nell’Europa dell’Est: Paesi che hanno ancora un ottimo rapporto qualità/costo della vita, dove si può vivere con poco e adottare un modo di essere più lento e leggero. Il loro impatto su alcune destinazioni è notevole: stanno nascendo più spazi di coworking in posti remoti e lontani dalle masse turistiche. In più, gran parte dei nomadi digitali tendono a raccontare il loro stile di vita e i luoghi in cui si fermano su blog e social, influenzando le scelte di viaggio dei loro coetanei stanziali.



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