L’abbazia di Lorsch, gioiello dell’architettura carolingia in Germania

Di , scritto il 23 Maggio 2016

Abbazia di Lorsch GermaniaOggi vi portiamo a Lorsch, una città della regione tedesca dell’Assia, non lontana da Francoforte sul Meno. E’ nota nel mondo per la sua abbazia (il Kloster Lorsch), classificata come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nella foto ne vedete la Torhalle, l’edificio porticato che probabilmente costituiva l’ingresso dell’abbazia benedettina ed è considerato un capolavoro dell’architettura carolingia, del periodo di Carlo Magno, ovvero preromanica. La facciata dell’edificio mostra una struttura che ricorda un po’ quella dell’arco di Costantino, con tre archi, che però in questo caso essi sono tutti alla medesima altezza. Oltre alla Torhalle si trovano le rovine di una basilica romanica lunga 70 metri e i resti di altre costruzioni medievali. Fondata durante il regno di Pipino il Breve (751 – 768), a partire dalla fine del IX secolo l’abbazia di Lorsch divenne il luogo di sepoltura di vari sovrani del regno carolingio. L’abbazia fu distrutta nel 1090 da un incendio e ricostruita nel XII secolo. Continuò a crescere fino al XIII secolo, diventando una delle più ricche e potenti del paese. Nel XVI secolo, con la Riforma l’abbazia fu chiusa e a partire dal 1621 purtroppo molti edifici furono in parte demoliti. Non però il fascino che circonda questo luogo: il Nibelungenlied identifica infatti il Lorsch come il luogo in cui nacque Sigfrido.

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