La Calabria e il Mar Tirreno: la costa dei Feaci

Di , scritto il 22 Marzo 2021
costa dei Feaci

Dal 2018 la costa dei Feaci è ufficialmente riconosciuta come Riviera dei Tramonti ad identificare la costa tirrenica lamentina. Da nord a sud i comuni abbracciati dalla costa sono Nocera Terinese, Falerna, Gizzeria, Lamezia Terme e Curinga che si affaccia sul golfo di Sant’Eufemia. La costa dei Feaci è l’estremo occidentale dell’istmo di Catanzaro, la striscia di terra, compresa tra due mari, più stretta d’Europa (circa 30 km). Inoltre, La riviera si estende per 40 km esattamente di fronte alle isole Eolie.

Alla scoperta della costa dei Feaci

Omero nell’Odissea menziona il Tirreno lamentino come regno dei feaci. Si racconta di come Ulisse venne gettato su una costa ripida di rocce e scogli, probabilmente la costa intorno a Capo Vaticano (costa degli Dei). Volendoli evitare Ulisse cercò riparo sulle rive pianeggianti e si salvò sulla foce di un fiume su cui crescevano canneti. A questa descrizione corrisponde la piana di Sant’Eufemia, sulla costa occidentale dell’istmo di Marcellinara, alle foci del fiume Amato. I canneti di cui parlavamo sopra si troverebbero proprio sulla foce dell’Amato.

In questo scenario storico-paesaggistico sono collocate le antiche torri di difesa e di avvistamento, conosciute come “torri saracene”. Torri costruite  per contrastare i nemici provenienti dal mare e da Terina, un’antica città della Magna Grecia. Gli scavi archeologici si trovano nel comune di Lamezia Terme, a cinque chilometri dal mare.

Nella parte settentrionale della costa dei Feaci, si innalzano le cime della Catena Costiera, i monti Sant’Elia, Mancuso e Reventino, mentre a sud le cime più occidentali del monte Covello che fanno da spartiacque tra i comuni del lametino e della provincia di Vibo Valentia. In questa provincia si trova la riserva del lago Angitola, lago di origine artificiale che rappresenta l’habitat ideale per alcune specie di flora e fauna. Al centro, la piana di Sant’Eufemia, fertile e molto ricca di vegetazione.

È a Curinga, comune dalla costa dei Feaci, che si trova il Millenario Plantano classificatosi al secondo posto al concorso European Tree of the Year 2021.


2 commenti su “La Calabria e il Mar Tirreno: la costa dei Feaci”
  1. Nicola ha detto:

    C’è un piccolissimo errore: gli scavi di Terina sono solo a 1 km dal mare…inoltre si potrebbe fare cenno all’abbazia dell’anno 1000 situata vicino Gizzeria Lido, al sito della battaglia di Maida tra Le truppe di Napoleone e gli inglesi, ai ruderi romani vicino Acconia-Curinga…

  2. Massimiliano ha detto:

    Bellissimi posti!


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