La Giudecca, a Venezia: orti, conventi e arte

Di , scritto il 21 Settembre 2011

La Giudecca è l’isola più grande della città di Venezia ed è separata dal centro storico dall’omonimo canale.

Anticamente era denominata Spianalonga per via della forma stretta e allungata, ma in un periodo successivo prese il nome di Zuecca perché in essa venivano mandati i condannati dai tribunali dogali (zudegai significa infatti “giudicati”). La grande isola in realtà è formata da un insieme di otto isolotti collegati tra loro da ponti.

La Giudecca si mostra completamente diversa a seconda del lato in cui la guardiamo. Infatti, quello con vista laguna, è composto prevalentemente da orti, cantieri e piccole officine artigianali; da qui si possono ammirare fantastici tramonti. Invece il lato che affaccia su Dorsoduro è composto da case, palazzi e chiese e ospita la maggior parte delle attrazioni turistiche. Infatti, partendo dal civico 795 troviamo la Giudecca 795 Art Gallery, punto di riferimento per artisti moderni e contemporanei che ospita anche varie opere della Biennale.

Poco distante, al civico 805 c’è la sede della fabbrica di tessuti Fortuny, con quasi un secolo di fiorente attività. Immancabile punto di ristoro alla Giudecca è l’Harry’s Dolci, prezzi contenuti ma stesse raffinatezze del più grande e famoso Harry’s Bar.

In questa isola è doveroso visitare alcuni complessi religiosi come la Chiesa delle zitelle e l’annesso oratorio di Andrea Palladio, consacrato nel 1588 per accogliere ragazze povere e orfane che altrimenti sarebbero finite a fare le prostitute. Qui invece imparavano a ricamare, guadagnandosi da vivere. Pare che tra questo vivaio di ragazze si trovasse a suo agio Giacomo Casanova, la cui presenza sull’isola è ricordata dalle cosiddette vigne del Casanova, dalle quali si ricava il vin salso con il suo sapore caratteristico.


Molto famosa è anche la Chiesa del Redentore (qui sopra), costruita come la Basilica della Salute con lo scopo di ringraziare Cristo dopo la fine della gravissima pestilenza del 1575. Costruita su progetto del Palladio fu portata a termine dal suo allievo Antonio da Ponte nel 1592. Qui si possono ammirare dipinti di Tintoretto, Vivarini e Veronese.

Ogni terzo sabato di luglio per celebrare la festa del Redentore viene costruito un ponte di barche che collega la Giudecca alle zattere e la stessa sera la laguna viene illuminata da una pioggia di fuochi d’artificio colorati che attraggono ogni anno migliaia di persone da ogni parte della città.

Questa è probabilmente la festa più popolare – insieme alla Salute, che cade il 21 novembre di ogni anno.

Per raggiungere l’isola è a disposizione la linea 2 del battello Actv dal Tronchetto o da San Zaccaria che vi permetterà di visitare anche la piccola ma graziosa isola di San Giorgio.

Infine, se volete concedervi una pausa, il ristorante L’Altanella propone un menù vario a un prezzo contenuto e in cambio vi offre una vista unica sul canale della Giudecca, veramente da non perdere.

Marco Zanus


2 commenti su “La Giudecca, a Venezia: orti, conventi e arte”
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  2. […] importanti: Burano, Torcello, Sant’Erasmo e San Francesco del Deserto, San Giorgio Maggiore e la Giudecca, oltre ovviamente ai monumenti e ai negozi di vetri di […]


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