Il Cilento: una terra baciata dal sole, ricca di bellezze naturali e artistiche

Di , scritto il 19 Agosto 2011

Il parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano, situato circa 80 chilometri a sud di Salerno ha un’estensione di ben 36.000 ettari; è stato annoverato dall’UNESCO nell’elenco dei beni patrimonio dell’umanità per la sua grande importanza storica e culturale e per la straordinarietà del suo paesaggio.

Il parco è formato da una regione montuosa coperta da estesi boschi misti e sempreverdi, oltre che da arbusti e prati, mentre il Vallo di Diano (anche detto Val Diano) è un fertilissimo altopiano ai confini con la Lucania.

Non meno interessante la regione costiera, dove si trovano dune e varie grotte di estremo interesse. Ciò che rende unica la costa cilentana è il promontorio del Cilento, una formazione geologica calcarea di tipo carsico nella quale l’interazione del mare nel corso dei millenni ha generato un’altissima concentrazione di grotte. Una caratteristica unica al mondo.

Le acque sulfuree della zona permettono poi lo sviluppo di un ecosistema molto particolare, in cui particolari microorganismi riescono a vivere e a generare una particolare ricchezza biologica. Di qui deriva la grande ricchezza di vita nelle grotte e nel mare prospiciente, con estese praterie di poseidonia. Anche questo è un patrimonio unico e straordinario.

E il mare della costa cilentana è così trasparente da far meritare – ogni anno e da parecchio tempo a questa parte – la Bandiera Blu a varie località balneari, dove si trovano lidi di sabbia finissima alternati a tratti occupati da scogli, grotte, promontori e insenature.

Quest’area dell’odierna Campania fu fin dall’antichità un importante crocevia di tre culture: greca, etrusca e lucana. Anche al tempo dei romani e nel medioevo varie strade commerciali passavano per la regione portando prosperità e una vivace vita culturale.

Nelle settimane che verranno abbiamo intenzione di farvi conoscere meglio il Cilento, in varie tappe. Cominceremo con Paestum e Velia e visiteremo la Certosa di Padula, i tre siti più importanti in assoluto. I primi due sono situati nei pressi della costa tirrenica, mentre Padula è nella zona pianeggiante del Valdiano al confine con la Basilicata.

Poi vagheremo nell’interno, dove sono infinite le possibilità di itinerari turistici possibili: oltre che nel Parco Nazionale del Cilento e ne Vallo di Diano, ci sono anche il Monte Cervati e le varie cime che lo circondano con le Grotte dei Vallicelli. Molto suggestive anche le impervie Gole del fiume Calore.

E sulla costiera cilentana toccheremo – da nord a sud – Agropoli, Castellabate, Punta Licosa, Pollica, Acciaroli e Pioppi, Ascea, Palinuro, Bosco e Scario, Marina di Camerota con le sue grotte e Punta degli Infreschi.

Non stupitevi se parleremo spesso dell’enogastronomia locale: questa è un’area incontaminata in cui i prodotti del territorio come olio, vino, salumi, formaggi (in particolare la mozzarella), frutta (soprattutto i fichi), liquori e miele hanno un sapore ineguagliabile. Il Cilento è una terra ospitale, il suo nome stesso nasconde l’idea dello stile di vita slow che è la peculiarità e il grande punto di forza della regione.



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