Olbia: l’itinerario per la Sardegna inizia da qui

Di , scritto il 19 Marzo 2014

OlbiaA Olbia si sbarca da un traghetto oppure dall’aereo e da qui si parte alla volta di celebri spiagge, villaggi turistici, hotel da sogno o luoghi incontaminati dell’entroterra sardo. Ma anche la città stessa ha molto da offrire al visitatore, grazie alla sua posizione naturale sulle sponde dell’ampia insenatura naturale che si apre tra i due magnifici massicci calcarei di Capo Figari e dell’Isola di Tavolara. E poi perché vanta origini antichissime: fu infatti una colonia fondata dai Cartaginesi nel IV secolo a.C., a cui seguì la dominazione romana. Questo convivere del moderno scalo marino di Olbia con straordinarie vestigia archeologiche ne fanno un luogo unico nel suo genere.

Appartengono al periodo punico la Necropoli nella parte più alta della città, in cui si trovano centinaia di tombe a pozzetto; tra i reperti più significativi che qui sono stati ritrovati, spicca una bellissima collana di pasta vitrea, che oggi è conservata al Museo di Cagliari. Al periodo romano risale invece un millenario complesso, del quale si possono visitare i resti in Regione Cabu Abbas a 5 chilometri dalla città: un acquedotto, una grossa torre con pozzo circolare e notevoli opere di muratura. E poi le terme, nell’omonima via e la strada romana lastricata nei pressi di corso Umberto I.

Con la caduta dell’impero romano, Olbia subì gli attacchi dei Vandali. Risorse poi nell’XI secolo: è proprio questo il periodo in cui fu costruita l’austera cattedrale romanica dedicata a San Simplicio, patrono della città – in essa si trova una raccolta di iscrizioni funerarie provenienti dalle vicine necropoli. Bella anche la chiesa di San Paolo con una cupola decorata di maioliche. Da vedere anche il Palazzotto Umbertino, con numerosi reperti della civiltà nuragica locale.

Visitata la città, è ora di partire per Golfo Aranci, imboccando la strada panoramica sulla quale si trova un magnifico santuario nuragico con un recinto megalitico detto Pozzo Sacro Sa Testa, così chiamato data la sua destinazione d’uso a scopi sacrificali. Appare lastricato di pietra e ancora dotato di una scala interna. Poi ci dirigiamo verso Arzachena e Palau per il nostro itinerario sulla Costa Smeralda, che non mancherà di lasciarvi a bocca aperta.


1 commento su “Olbia: l’itinerario per la Sardegna inizia da qui”
  1. La porta della Sardegna in molti la descrivevano, ed a ragione oggi, grazie a aeroporto e porto e numerosi servizi è conosciuta in tal senso. Bella da visitare anche lei, almeno per un giorno.

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