Le chiese dipinte delle montagne di Troodos, patrimonio UNESCO a Cipro

Di , scritto il 17 Maggio 2013

Abbiamo già dato vari suggerimenti su cosa vedere a Cipro. Oggi vi proponiamo un altro itinerario possibile sull’isola mediterranea: quello bizantino. Un percorso che tocca le numerose chiese cipriote risalenti a quel periodo, decorate con rare icone e affreschi e che custodiscono reliquie dei santi o oggetti di culto. Spesso queste architetture sono relegate in cima ad alte montagne o incastrate tra i contorti vicoli di un villaggio. Dieci di esse (quasi tutte nella zona montuosa chiamata Troodos, dove le vette superano anche i 2000 metri) sono state dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di monasteri, chiese e cappelle; sono quasi nascoste ma, come dicevamo, conservano preziosi tesori dell’arte dell’XI-XII secolo. Eccone l’elenco e le caratteristiche principali delle più visitate:

* Chiesa di Agios Nikolaos tis Stegis (nel villaggio di Kakopetria, una cinquantina di chilometri a sudovest di): risale all’XI secolo: la sua cupola accoglie uno dei rari esempi di pittura bizantina della prima epoca dei Comneni.
* Monastero di Agios Ionannis Lambadhistis (nel paesino di Kalopanayiotis): è un complesso di tre chiese raccolte sotto un unico tetto. L’edificio fu costruito nel XII secolo sopra la tomba del santo e ricostruito dopo un crollo nel 1700. Le splendide pitture all’interno della chiesa del monastero risalgono alla seconda parte del XV secolo e sono un eccellente esempio di stile pittorico tardo-bizantino.
* Chiesa di Panagia Phorviotissa o Panagia tis Asinou (la vedete nella foto, è ubicata nel villaggio di Nikitari): risale al XII secolo ed è dedicata alla Vergine Maria, con affreschi del XII secolo e periodi più tardi.
* Chiesa di Panagia tou Arakou (a Lagoudhera).
* Chiesa della Vergine (o chiesa di Panagia, a Moutoullas), una cappella del XIII secolo annoverabili tra i più antichi esempi di chiesa con tetto a spioventi. Al suo interno, degli affreschi del 1280. Il villaggio è anche molto noto per l’acqua minerale e la produzione di mele e ciliegie.
* Chiesa di Archangelos Michael (a Pedhoulas).
* Chiesa di Timios Stavros (nel villaggio di Pelendria).
* Chiesa di Panagia Podhithou (a Galata): è una chiesa a navata unica costruita nel 1502 e dotata di una tetto a due spioventi. La zona dell’altare, ma anche l’interno e l’esterno del muro occidentale, sono ornati con pitture in stile italo-bizantino.
* Chiesa di Stavros to Agiasmati (nel paesino di Platanistasa).
* Chiesa di Metamorphosis tou Soteros (a Palaichori).

A questo punto, non ci resta che trovare dei voli convenienti per Larnaca: se ne trovano dei diretti oppure con uno scalo in qualche aeroporto greco o dei Balcani.



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