Acerenza: il misterioso paesino della Basilicata

Di , scritto il 16 Luglio 2021
Acerenza

Bellezza e mistero sono i termini più appropriati per descrivere Acerenza, in provincia di Potenza in Basilicata. La bellezza è quella di un borgo arrampicato su una montagna con le alte mura che incontrano lo sguardo dello spettatore insieme all’imponente cattedrale che svetta tra le viuzze antiche del centro storico.

Le leggende su Acerenza

In questo scenario da cartolina però si celano suggestivi misteri. Acerenza è stata nei secoli terra di passaggio dei crociati che si recavano in Terrasanta e c’è persino chi sostiene che il fondatore dell’Ordine dei Templari, Ugo dei Pagani, sia nato proprio in Lucania, in un paese a pochi chilometri da Acerenza. A conferma di questa tesi gli storici hanno individuato in alcune misteriose sculture che adornano la Cattedrale dei simboli cari agli appartenenti all’Ordine.

Che dire poi di quella finestrella nella cripta della Cattedrale che secondo alcuni pare custodisca niente meno che il Sacro Graal? È uno dei misteri di Acerenza, e non è l’unico. Alcuni studiosi sostengono che nella Cattedrale riposino i resti della figlia del conte Vlad III di Valacchia, più noto come il conte Dracula. 

La Cattedrale di Acerenza è una testimonianza del passato glorioso di questo comune. Edificata tra l’XI e il XIII sui resti di un tempio romano dedicato a Ercole Acheruntino, conserva intatta una sacralità ancestrale, quasi magica. Di particolare pregio è il portale d’ingresso, decorato da figure di animali ed esseri umani avvinghiati tra loro, mentre all’interno sono custodite opere del pittore lucano del XVI secolo Antone Stabile, mentre gli affreschi dell’artista rinascimentale Giovanni Todisco decorano la cripta, anch’essa in stile rinascimentale.

Più controversa è la storia che riguarda la sepoltura della figlia del conte Vlad, Maria Balsa. La scoperta è recente e prende avvio dall’aver individuato il simbolo dei Vlad (un drago alato) impresso sulle mura della Cattedrale di Acerenza. Lo stesso nome “Balsa” secondo alcuni deriva da “Balcana” (proveniente dai Balcani) e in molti hanno trovato nella cattedrale dei simboli che rimandano alla famiglia Vlad e alla Romania.



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