Viaggio nel Venezuela: una visita a Coro e al deserto de Los Médanos

Di , scritto il 15 Febbraio 2018

Coro, nella parte nord-occidentale del paese, di fronte all’isola di Aruba, è una dei centri urbani più antichi del Venezuela: fu infatti fondata nel XVI secolo da Juán de Ampíes e conserva ancora gran parte del suo retaggio storico.

La parte più interessante della città è costituita dal Barrio Colonial, il vecchio quartiere coloniale dove sono ancora presenti molte costruzioni dell’epoca e che è stato annoverato dall’UNESCO nel Patrimonio Culturale dell’umanità.

Le chiese sono numerose, tra queste valgono la visita la chiesa di San Francisco e quella di San Clemente e sicuramente la Cattedrale, di fronte alla piazza Bolivar, risalente al XVI secolo.

Notevoli anche il museo d’arte e il museo diocesano, ma ciò che più rimane impresso nel visitatore è il colore delle case di Coro, con un forte contrasto tra gli azzurri intensi, il rosso, il giallo e l’ocra. Tinte allegre che inducono al buon umore, mentre si passeggia sulle strade acciottolate o all’ombra dei grandi alberi. Gli edifici più suggestivi ci sono la Casa Balcon (nella foto), la Casa del Sol e la Casa de Hierro, che conferiscono alla città un’atmosfera vetusta e nobile.  Notevolissimo anche il Giardino botanico León Croizat, dove si possono trovare tra le altre anche varie specie di piante della zona arida.

Ma Coro è anche il punto di partenza per una visita al Parco Nazionale dei “Médanos di Coro”. I médanos sono delle dune di sabbia (dai 20 ai 40 metri di altezza) che si muovono costantemente sotto l’azione del vento. Il grande divertimento dei visitatori più giovani (o quelli adulti più agili e spensierati) è raggiungere la cima e poi rotolarsi già. Le sabbia morbida e asciutta del parco è il frutto dell’erosione operata dal vento sulle rocce nel corso del tempo. Nel parco la fauna selvatica è costituita da rettili (lucertole, iguane), pipistrelli e formichieri, volpi, conigli. Tra i volatili ci sono soprattutto falchi, pernici, tortore, ghiandaie, pellicani, aironi e avvoltoi. Nel deserto sono state ritrovate alcune testimonianze delle civiltà precolombiane, tra cui vasi di terracotta, decorazioni tessili e calzature.



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