Il Forte di Bard in Val d’Aosta

Di , scritto il 13 Maggio 2010

Il Forte di Bard (che si pronuncia bar, senza la d finale) è una suggestiva piazzaforte dall’aspetto minaccioso, severo, possente. Si raggiunge con l’autostrada A5, uscendo al casello di Verrès se si proviene da Aosta e a Pont-Saint-Martin se si entra in Val d’Aosta dal Piemonte. La fortezza fa parecchia impressione a osservarla dal basso. Un tempo controllava l’accesso alla Valle d’Aosta per chiunque volesse entrarvi.

In origine si trattava di una roccaforte romana, su quella che allora era nota come ‘la via delle Gallie’. Il dominio sabaudo cominciò nel 1200. In origine il castello era più piccolo, ma la sua posizione restava strategica. Nel maggio del 1800 Napoleone Bonaparte, entrando in Italia, si illuse di poter espugnare rapidamente la fortezza, ma la difesa dei valdostani fu strenua sorprendente: durò ben quindici giorni. Dopo la vittoria, indispettito per l’accanita resistenza, Napoleone ordinò di radere al suolo l’insolente presidio.

Nel 1830 Carlo Felice lo fece ricostruire nella forma attuale, più grande e adatta a resistere alle armi da fuoco. Infatti a Bard non ci sono né torri né mura merlate, poiché si tratta di un forte moderno: ci sono invece bocche per cannoni e fucili. La struttura è disposta su diverse terrazze a cui corrispondevano vari livelli di difesa.

La fortezza è oggi sede di uno spettacolare e iper-tecnologico museo, che con tecniche multimediali racconta la dura vita delle genti delle Alpi e le memorie di chi da queste parti ha lasciato le sue tracce: Napoleone e anche Camillo Benso conte di Cavour. Il museo ospita spesso interessanti mostre artistiche e attività culturali. Questo il sito ufficiale.



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