La James-Simon Galerie arricchisce l’Isola dei musei a Berlino

Di , scritto il 12 Luglio 2019

L’Isola dei Musei di Berlino (Museumsinsel), patrimonio dell’UNESCO, è uno dei complessi architettonici e museali più importanti al mondo. Dei cinque straordinari musei che la costituiscono (Altes Museum, Neues Museum, Alte Nationalgalerie, Bode-Museum e Pergamonmuseum) abbiamo parlato tempo fa in questo articolo. Ora aggiungiamo una importante novità: l’apertura di una galleria progettata dall’architetto inglese David Chipperfield. Si chiama James-Simon-Galerie e deve il nome a un importante mecenate che all’inizio del Novecento lasciò in eredità alla città le sue magnifiche collezioni d’arte e d’archeologia. Da qualcuno è stata paragonata alla piramide del Louvre, anch’essa struttura contemporanea di ingresso al museo. Sarà soprattutto un luogo di orientamento e di incontro per gruppi più numerosi di visitatori. La Galerie infatti diventa l’accesso al grande sistema museale convogliando i visitatori all’interno del complesso con possibilità di ingresso diretto al Pergamonmuseum e, percorrendo la “Passeggiata archeologica” anche al Neues Museum e di qui agli altri tre.

La struttura è stata costituita su un elevato basamento in pietra che rafforza la sponda del canale Kupfergraben. Sopra di esso si eleva un propileo dalle colonne molto sottili che percorre tutto il perimetro dell’edificio. Come negli antichi templi greci questo colonnato ha la funzione di spazio di transizione tra esterno ed interno. Al piano superiore si trova un vasto foyer, che ospita le biglietterie e dà accesso al piano espositivo principale del Pergamon Museum. Nel foyer si trovano anche una caffetteria (aperta anche la sera dopo la chiusura dei musei) con una vasta terrazza affacciata lungo il canale per tutta la lunghezza dell’edificio: la vista di cui si gode sul centro storico e culturale di Berlino ne farà sicuramente un nuovo punto focale per visitatori e residenti della città.

Nel mezzanino sotto il foyer si trovano una libreria, un guardaroba, armadietti per il deposito di borse e indumenti. Nel seminterrato si trovano invece degli spazi espositivi temporanei e un vasto auditorium per proiezioni o conferenze. Questa è la parte della galleria che nelle intenzioni del progetto dovrebbe “fare da ponte” con la vita della città vera e propria: chi ha già visitato magari più volte i musei infatti può gradire molto l’estrapolazione di mostre temporanee in uno spazio apposito o l’organizzazione di eventi in un luogo tanto prestigioso.



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