Guardiagrele: la sede del parco nazionale della Majella

Di , scritto il 11 Maggio 2021
Guardiagrele

Immersa nel Parco Nazionale della Majella, Guardiagrele è stata definita la “città pietra” da D’Annunzio. Si tratta di un comune italiano della provincia di Chieti in Abruzzo. Il suo centro storico, molto ben conservato, è stato costruito con pietre e mattoni e tutto il borgo si snoda attraverso la circonvallazione delle antiche mura longobarde. Guardiagrele è conosciuto anche per l’arte orafa: è infatti la patria di Nicola da Guardiagrele, uno dei più grandi artisti del ‘400 italiano. Per questo motivo, ogni anno ad agosto si tiene in questo comune la Mostra dell’Artigianato Artistico abruzzese.

Diverse sono le teorie sull’origine del nome “Guardiagrele”. “Grele” deriverebbe dal greco e significa “sole”, mentre il termine “guardia” non lascia dubbi: discende dalle parole germaniche “warda” o “warte” utilizzate per indicare un posto di vedetta militare. A testimonianza dell’origine del nome e della sua storia sono ancora visibili le porte e alcune delle torri che furono erette per vigilare sulla sicurezza della cittadina. 

Cosa vedere a Guardiagrele

Una delle più note è Torrione Orsini, situato in una pineta adiacente a Largo Garibaldi, detto “il Piano”. L’aspetto massiccio della torre a base quadrata e l’appellativo derivano dalla famiglia Orsini che dominò Guardiagrele dal 1340. Partendo da “il Piano” e scendendo lungo il corso principale si incontra la Chiesa di San Nicola di Bari. È l’edificio più antico del borgo insieme al Palazzo Vitacolonna realizzato con canoni ancora rinascimentali e risalente al ‘700.

Il vero gioiello da vedere a Guardiagrele si trova di fronte a quest’ultimo palazzo: la Collegiata di Santa Maria Maggiore che sorge sull’omonima piazza. La sua edificazione risale al 430 e la sua facciata è in pietra della Majella: da qui nasce la definizione “città di pietra” di D’Annunzio. Essa presenta un’imponente torre campanaria quadrangolare inglobata nel prospetto e un portale in stile gotico abruzzese. Nella cripta medioevale ha sede il Museo del Duomo dove è esposta una raccolta d’arte e oreficeria.

Il percorso termina con la Villa Comunale che in origine aveva la funzione di orto e giardino del convento delle Clarisse. Fu poi trasformato in giardino pubblico a seguito della soppressione del complesso monastico. Questo è uno dei migliori punti panoramici del paese. Nelle vicinanze, in Largo Belvedere si trova un memoriale dedicato a Modesto Della Porta, poeta italiano nato a Guardiagrele nel 1885.



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