Un itinerario a Bologna fra medioevo, sculture e arte

Di , scritto il 07 Febbraio 2011

La torre degli Asinelli e la torre Garisenda sono il simbolo del capoluogo emiliano. Comunque queste non sono le uniche torri rimaste a Bologna. Se ne trovano varie altre integrate in un contesto medievale che riscuote grande ammirazione tra i turisti.

I pezzi forti sono ovviamente la chiesa di San Petronio e il complesso di Santo Stefano (qui a lato ne vediamo il cortile), ma vi è molto di più. Sicuramente sono una peculiarità della città della ‘la Dotta’ i monumenti ai ‘glossatori’ (antichi maestri di diritto nell’Università di Bologna) che si possono vedere davanti alle storiche chiese di San Francesco e San Domenico. Ancora: i famosi portici bolognesi sono la conseguenza di impostazioni urbanistiche molto antiche e in alcuni punti del centro storico ci sono anche le prime esperienze realizzate in legno.

Altra cosa che un po’ ricordano tutti coloro che sono semplicemente passati da Bologna è la bella fontana del Nettuno con le statue in bronzo che furono realizzate dal Giambologna, artista fiammingo che lavorò molto in Italia. E con questa premessa rileviamo che, in quanto a scultura, nella città emiliana vi sono notevoli capolavori. Il più importante fra questi è l’Arca di San Domenico (conservata nell’omonima chiesa, ne vedete un particolare qui sotto a sinistra) alle quali lavorarono artisti come Nicola Pisano, Niccolò dell’Arca e anche il giovane Michelangelo. Rilevanti sono poi i rilievi di Jacopo della Quercia nella facciata di San Petronio.

Come anche a Modena e in altre città emiliane, una specificità di questa regione sono le grandi terrecotte dedicate a temi religiosi. E fra le opere visibili a Bologna vanno ricordati i Compianti che furono realizzati dal citato Niccolò dell’Arca ma anche da un altro artista come Alfonso Lombardi. Ed una di queste opere è facilmente visibile nella cattedrale di San Pietro.

Gli itinerari turistici in questa città ovviamente non si esauriscono nelle nostre brevi note. A Bologna c’è moltissimo da ammirare: pitture importanti  in tante chiese o in luoghi come l’oratorio di Santa Cecilia, diversi musei d’arte, il Museo archeologico, che con le sue raccolte  rinvia anche alla storia della città (Felsina per gli etruschi, Bononia per i romani), edifici del periodo pontificio e via discorrendo. Per chi si vuole occupare di arte del Novecento e contemporanea ci sono la raccolta dedicata a Giorgo Morandi e le collezioni del Mambo.

Il tutto in un contesto gradevole e notoriamente ben organizzato. Senza dimenticare la squisita gastronomia bolognese e la proverbiale socievolezza degli abitanti, che rendono un soggiorno ancora più gradito.

alpav

Per approfondimenti si rinvia a:
Bologna, itinerari medievali
grande scultura a Bologna

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2 commenti su “Un itinerario a Bologna fra medioevo, sculture e arte”
  1. […] a seguirci, presto vi proporremo altri interessanti itinerari a Bologna, uno concentrato sulle attrattive medievali e uno sull’architettura […]

  2. […] Torre Unipol: è il primo grattacielo di Bologna, alto 126 metri e di 33 piani. E’ idealmente vicino alle celebri torri medievali della città, di cui abbiamo parlato in questo articolo. […]


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