Il magico Parco dei Mostri a Bomarzo

Di , scritto il 02 Aprile 2021
Il Parco dei Mostri

In provincia di Viterbo, nella località di Bomarzo, si trova Il Parco dei Mostri, noto anche con il nome Sacro Bosco di Bomarzo. Ideato dall’architetto Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini allo scopo di sfogarsi dopo la morte della moglie Giulia Farnese. Entrando in questo bosco si viene catapultati in un mondo fantastico, popolato da animali mitologici e giganteschi mostri di pietra che da oltre 500 anni incutono timore, sorpresa e meraviglia nei visitatori.

Il mistero del Parco dei Mostri

Da anni gli studiosi si interrogano su quali siano state le reali intenzioni del Principe Orsini e sui significati nascosti di questo parco. Cariche di rimandi alla mitologia le sue attrazioni portano il visitatore all’interno di un mondo magico, fatto di grandi statue, edifici surreali e indovinelli che disorientano chiunque lo attraversi.

Proprio per questo motivo è chiamato anche Bosco Sacro o Bosco Iniziatico ed è possibile che l’intenzione dell’architetto fosse proprio quella di creare una sorta di percorso iniziatico attraverso il quale sfogare il core e stupire gli occhi degli ospiti. L’obiettivo è stimolare l’intelligenza e la cultura del visitatore tra statue di sirene, mostri marini, tartarughe giganti, falsi sepolcri, draghi e maschere.

Certo è che l’intero complesso è una grande celebrazione d’amore del principe Pier Francesco Orsini verso la moglie Giulia Farnese. A lei è dedicato il Tempietto che si trova su una piccola altura circondato da un ampio spazio verde. La sua bellezza è stata riscoperta e rivalutata nel tempo anche grazie a Salvador Dalì. Il pittore ne rimase talmente colpito che vi trovò ispirazione per una delle sue opere, Le Tentazioni di Sant’Antonio.  

Una delle architetture all’interno del bosco è la Casa Pendente costruita sopra un masso incrinato e visitabile grazie a un ponte che la collega con il muro esterno. Ma ecco cosa succede: una volta varcata la soglia la prospettiva ingannerà gli occhi fino a perdere l’equilibrio. Un’esperienza sensoriale spiazzante! Nei dintorni della casa, si trova l’inquietante Orco con la bocca spalancata al cui interno c’è un tavolo in pietra con tanto di sedie. Sulla bocca dell’Orco la scritta: “Lasciate ogni pensiero voi che entrate” invitando i visitatori ad abbandonare le certezze razionali per ricongiungersi con la parte istintiva. È forse questo il messaggio che il Principe Orsini voleva comunicare ai suoi visitatori?



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