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	<title>solotravel.it &#187; Oceania</title>
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		<title>Port Campbell (Victoria, Australia)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:37:52 +0000</pubDate>
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		<title>Manly Beach &#8211; Sydney (Australia)</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 08:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<title>Clifton Beach (Tasmania)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 07:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<title>Le mète più consigliate per una vacanza nelle Isole della Società (Polinesia francese)</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 07:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Polinesia francese è composta da 118 isole vulcaniche sparse nelle acque calde e cristalline dell&#8217;Oceano Pacifico come stupefacenti ciottoli. Una sorta di continente sbriciolato, delle terre isolate nell&#8217;immensità dell&#8217;oceano che il clima, i sismi e l&#8217;acqua hanno plasmato in modo diverso. Oltre che per la vita sull&#8217;acqua, le pittoresche lagune, la Polinesia è presente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/tahiti_papeete.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/tahiti_papeete.gif" alt="" title="tahiti_papeete" width="500" height="307" class="alignnone size-full wp-image-8231" /></a><br />
La Polinesia francese è composta da 118 isole vulcaniche sparse nelle acque calde e cristalline dell&#8217;Oceano Pacifico come stupefacenti ciottoli. Una sorta di continente sbriciolato, delle terre isolate nell&#8217;immensità dell&#8217;oceano che il clima, i sismi e l&#8217;acqua hanno plasmato in modo diverso. Oltre che per la vita sull&#8217;acqua, le pittoresche lagune, la Polinesia è presente nell&#8217;immaginario collettivo per le perle, per i fiori di <em>tiarè</em> (le gardenie polinesiane), per la barriera corallina e per le danze indigene. I ricchi fondali, ai profumi intensi e alle verdissime montagne, la speciale ospitalità degli abitanti, il loro <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=402"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="amore"  rel="external">amore</a> per la musica, e la cucina raffinata a base di pesci e crostacei rendono la Polinesia una meta unica nel suo genere, una sorta di paradiso terrestre. Qui il clima è temperato tutto l&#8217;anno, caldo umido con brevi piogge da novembre a maggio e caldo più secco da giugno a ottobre. La temperatura media è di 27° C. Davvero non c&#8217;è luogo migliore della Polinesia per capire il significato della parola &#8220;relax&#8221; e non è un caso se queste isole costituiscono un&#8217;attrazione magnetica per la gente in cerca di piaceri. </p>
<p>Le <strong>Isole della Società</strong> sono un arcipelago della Polinesia francese a sua volta suddiviso in due gruppi: le <strong>Isole del vento</strong> (Tahiti, Moorea, Maiao e Mehetia) e le <strong>Isole Sottovento</strong> (Bora Bora, Maupiti, Raiatea, Tupuai e Huahine). Tutti nomi magici che accendono la fantasia. Vediamo che cosa offrono le più importanti di esse.</p>
<p><strong>Tahiti</strong> (foto in alto) è l&#8217;isola maggiore dell&#8217;arcipelago, formata da due vulcani. E la più popolosa, con ben 150.000 abitanti. La sua capitale si chiama <strong>Papeete</strong>, ed è una meta di passaggio obbligato per chi visita la Polinesia perché ospita l&#8217;unica aeroporto internazionale. Centro nevralgico e amministrativo della Polinesia francese, Papeete è una città vera propria, molto trafficata, ideale per chi ama la vita notturna e in un certo senso è una tappa ideale per chi si vuole disintossicare per gradi dalla vita metropolitana. Papeete è descritta dalle guide turistiche come una città insignificante, ma in realtà ha un suo fascino. A cominciare dal <strong>Boulevard Pomare</strong>, la strada che costeggia l&#8217;oceano, bordata di festoni e cascate di bougainvillea fucsia, da muri di colore verde, negozi di surf, case vittoriane dai colori pastello. Le case dell&#8217;isola sorgono quasi tutte sulla fascia litoranea, lunga 200 chilometri, su un oceano dalle mille sfumature di verde e azzurro. E&#8217; bello anche passeggiare tra i caffè all&#8217;aperto, tra i chioschi che vengono baguette farcite con salsa piccante. Il <strong>mercato generale</strong> di Papeete è un grande edificio pieno di bancarelle che offrono variopinti pareo e fiori meravigliosi, oltre che pesci e i tipici tatuaggi polinesiani. Da non perdere una visita al <strong>museo di Gaugin</strong>, dedicato al pittore francese che su questa isola realizzò il sogno di fuggire dal grigiore della città) e al <strong>Giardino botanico</strong>.</p>
<p>Allontanandosi da Papeete, la <a href="http://www.solotravel.it/06112008/tahiti-polinesia-francese/" target="_blank">natura di Tahiti</a> si riappropria subito dei suoi diritti: montagne verdissime e spiagge di sabbia nera. Vivere qui significa abbandonarsi all&#8217;armonia della natura, con le spalle verso la montagna e gli occhi rivolti all&#8217;oceano. Anche se i turisti di solito non si fermano a Tahiti, su quest&#8217;isola c&#8217;è qualcosa che tutti gli appassionati di surf vogliono assolutamente vedere e provare: il villaggio di <strong>Teahupoo</strong>, dove si vede l&#8217;omonima onda, una delle più grandi e perfette del pianeta, un tubo maestoso, che attira non solo i veri specialisti delle onde giganti, ma anche folle di turisti e fotografi. Cavalcare quest&#8217;onda è assai pericoloso perché la barriera corallina a pelo d&#8217;acqua può facilmente ferire.  </p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Moorea.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Moorea.gif" alt="" title="Moorea" width="500" height="323" class="alignnone size-full wp-image-8232" /></a><br />
<strong>Moorea</strong> è l&#8217;isola sorella di Tahiti, le sorge proprio di fronte, a 18 kilometri di distanza in direzione nordovest. E&#8217; la più verde e selvaggia dell&#8217;arcipelago, con una popolazione ridotta di due terzi rispetto all&#8217;isola su cui si trova la capitale. Si raggiunge con mezz&#8217;ora di traghetto oppure una decina di minuti di volo da Tahiti. La gente di Papeete viene a passare qui il fine settimana, lontano dal frastuono della capitale e per godersi la laguna, che a Tahiti non esiste. L&#8217;isola ha una caratteristica forma triangolare, si apre a nord con due insenature parallele che sembrano dita di mare ceruleo: la baia di Cook e quella di Opunohu. Al centro dell&#8217;isola, che è irta di picchi aguzzi, si trova il monte più alto, Tohivea, sul quale si trova un famoso Belvedere che, tra acacie e pini, offre una vista sull&#8217;intera isola, oltre che sull&#8217;altra montagna dell&#8217;isola, il Monte Rotui, in impressionante picco di roccia nera nettamente in contrasto con il verde che lo circonda. Oltre che per le altre vette, i turisti conoscono Moorea soprattutto per la sua spettacolare corona di acqua limpida, in cui sono presenti molti &#8220;passaggi&#8221;, dodici porte nella barriera corallina che costituiscono un accesso per le barche e per i pesci e una sorta di vasca di compensazione tra l&#8217;oceano e la laguna indispensabile alla vita. Oltre che nuotare nelle acque azzurre, qui si può affittare un kayak e lasciarsi portare dalle onde gentili che non rendono necessario troppo lavoro di pagaia. </p>
<p><strong>Maiao</strong> è un&#8217;isola a qualche km da Moorea con spiagge di sabbia bianca finissima e palme da cocco a perdita d&#8217;occhio. Non ci sono hotel, solo 300 abitanti, si tratta si un&#8217;isola protetta da una curiosa legge. Una storia nata nell&#8217;800 e originata da una truffa subita dai suoi abitanti, impedisce agli stranieri di trattenersi qui per più di 24 ore. Ripiegata su se stessa, l&#8217;isola ha conservato lo stile di vita polinesiano più autentico. Per vivere qui non c&#8217;è bisogno di denaro, gli abitanti rivendono o barattano la copra, la polpa essiccata del cocco da cui si ricavano grassi e oli. </p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Bora_Bora.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Bora_Bora.gif" alt="" title="Bora_Bora" width="500" height="375" class="alignnone size-full wp-image-8233" /></a><br />
<strong>Bora Bora</strong> è un&#8217;isola vulcanica, caratterizzata da una catena di numerosissimi isolotti piatti, i <em>motu</em>, coperti da palme e spiagge bianche, bungalow e hotel a palafitta, spesso con pareti e tetti di fibre intrecciate. Bora Bora si può raggiungere in soli 45 minuti di volo da Tahiti e sorge su una delle lague più belle del mondo, universalmente nota per i suoi colori e per la ricca fauna sottomarina, che offre uno spettacolo variopinto di coralli, testuggini, murene, pesci trombetta, squali, e altri pesci colorati. Di tutte le isole è decisamente la più <em>glamour</em> e ideale per trascorrervi la luna di miele: del resto, chi non sogna di fare una vacanza su una capanna protese sulle acqua, con un pontile dove sdraiarsi al sole e guardare verso l&#8217;infinito? Il centro più importante dell&#8217;isola è Vaitape, dove si concentra la popolazione. </p>
<p><strong>Huahine</strong> è una delle isole meno frequentate, un paese di gemme e fragranze rare: stiamo parlando di fiori, cocco, perle nere, vaniglia. Qui sono da visitare i <em>marae</em>, altari sacrificali rettangolari che gli antichi polinesiani ricavavano dal corallo pietrificato. </p>
<p><strong>Rangiroa</strong> è la più vasta e sviluppata delle 78 isole dell&#8217;arcipelago di Tuamotu, ma ha solo 2000 abitanti. Qui si vive la pace perfetta di un atollo: una collana di decine di isolotti, che sono resti di vulcani inabissati, collegati tra loro qua e là, a volte larghi non più di 300 metri. Tutto intorno l&#8217;oceano, infinitamente vasto. L&#8217;attrazione principale di Rangiroa è la fauna marina, più ricca e selvaggia che in qualunque altro luogo della Polinesia: qui si trovano anche i pericolosi squali tigre, lunghi tre metri. Ma ci sono anche delfini, pesci pappagallo, pesci farfalla, pesci balestra, pesci pagliaccio, oltre che magnifiche colonne di coralli.</p>
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		<title>Una vacanza in Australia raccontata in un minuto</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 12:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una vacanza in Australia suscita emozioni tali che non possono essere dimenticate in fretta. Ed è ancora più difficile pensare che qualcuno possa riassumere un intero viaggio in un paese che è anche un continente in un video di 60 secondi. Eppure è quello che tentano di fare Anna e Luca, gli autori dei filmati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/05/australia.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-6733" title="australia" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/05/australia.gif" alt="" width="500" height="181" /></a></p>
<p>Una vacanza in Australia suscita emozioni tali che non possono essere dimenticate in fretta. Ed è ancora più difficile pensare che qualcuno possa riassumere un intero viaggio in un paese che è anche un continente in un <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=869"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Video"  rel="external">video</a> di 60 secondi. Eppure è quello che tentano di fare Anna e Luca, gli autori dei filmati che potete vedere qui sotto.</p>
<p><center>
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<p></center></p>
<p><center>
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<p></center></p>
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		<title>L&#8217;arcipelago di Palau in Micronesia: un concentrato di meraviglie</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ce ne rendiamo conto: il viaggio che vi proponiamo oggi non è per tutte le tasche. Ma anche se fosse soltanto un viaggio della fantasia, che importa? Sognare non costa nulla! Vi portiamo nella Repubblica di Palau (anche detto Belau), un arcipelago di 200 isole vulcaniche e coralline situate nel Pacifico, precisamente della Micronesia, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/04/Palau_Micronesia.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-6587" title="Palau_Micronesia" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/04/Palau_Micronesia.gif" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
Ce ne rendiamo conto: il viaggio che vi proponiamo oggi non è per tutte le tasche. Ma anche se fosse soltanto un viaggio della fantasia, che importa? Sognare non costa nulla! Vi portiamo nella <strong>Repubblica di Palau</strong> (anche detto Belau), un arcipelago di 200 isole vulcaniche e coralline situate nel Pacifico, precisamente della Micronesia, a circa 500 kilometri a est delle Filippine e a nord di Papua Nuova Guinea. Gli attuali abitanti arrivarono qui dall&#8217;Indonesia circa 2500 anni prima di Cristo. In seguito le isole Palau furono conquistate dagli spagnoli nel XVI secolo, poi vendute alla Germania nel XIX secolo, occupate dal Giappone durante la Prima guerra mondiale e dagli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, fino a raggiungere l&#8217;indipendenza dagli Stati Uniti nel 1994.</p>
<p>Che cosa troviamo nelle isole Palau? Clima tropicale tutto l&#8217;anno (27° C la temperatura media), molto umido e piovoso. Per visite turistiche, è decisamente da evitare il periodo che va da giugno a novembre, in cui possono sopraggiungere nella zona pericolosi cicloni.</p>
<p>Le isole nella parte nord dell&#8217;arcipelago sono di origine vulcanica, coperte da una fitta giungla o da grandi distese di erba. Quelle meridionali sono rocciose e di origine corallina, e le loro acque sono un vero paradiso per gli amanti delle immersioni.</p>
<p>La capitale di Palau è <strong>Melekeok</strong>, ma la città più importante è <strong>Koror</strong>. Le due isole più importanti tra le otto abitate che compongono l&#8217;arcipelago sono <strong>Angaur</strong> e <strong>Peleliu</strong>, entrambe munite di aeroporto e raggiungibili da Guam, Taipei e Manila. In particolare, Angaur è conosciuta come vera e propria mecca per i surfisti, mentre Peleliu è ricordata nei libri di storia come teatro di una sanguinosa battaglia tra americani e giapponesi.</p>
<p>La popolazione totale di Palau conta appena 19.000 persone. Si tratta di una società matriarcale in cui sono principalmente le donne a conservare le tradizioni. Tra questi retaggi del passato, ci sono le danze tribali eseguite da ballerini vestite con costumi di paglia e fiori dai colori diversi a seconda dalla famiglia o del clan che vogliono identificare.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/04/Danze_Palau.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-6586" title="Danze_Palau" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/04/Danze_Palau.gif" alt="" width="500" height="312" /></a></p>
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		<title>Auckland: la città delle barche a vela</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 07:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
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		<description><![CDATA[Le due grandi isole che costituiscono la Nuova Zelanda non potrebbero essere più diverse tra loro. L&#8217;Isola del Sud con le sue alte vette e i fiordi profondi, fu scolpita dall&#8217;azione dei ghiacci. L&#8217;Isola del Nord, invece, deve la sua forma al fuoco, ovvero ai numerosi vulcani che la costellano. Anche se la capitale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/01/Auckland.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-5833" title="Auckland" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/01/Auckland.gif" alt="" width="500" height="356" /></a></p>
<p>Le due grandi isole che costituiscono la Nuova Zelanda non potrebbero essere più diverse tra loro. L&#8217;Isola del Sud con le sue alte vette e i fiordi profondi, fu scolpita dall&#8217;azione dei ghiacci. L&#8217;Isola del Nord, invece, deve la sua forma al fuoco, ovvero ai numerosi vulcani che la costellano. Anche se la capitale della Nuova Zelanda è Wellington, <strong>Auckland</strong>, situata nella parte settentrionale dell&#8217;isola del Nord è considerata il centro vitale del paese del paese, la capitale economica e &#8216;morale&#8217;. Con 1.300.000 abitanti (circa un terzo della popolazione) è la più popolosa della Nuova Zelanda. Quella di Auckland è una società particolarmente interessante perché nata dal crogiolo di varie culture (britannica, Maori, asiatica e polinesiana), ma al tempo stesso offre uno stile di vita molto simile a quello delle grandi metropoli occidentali.</p>
<p>La posizione naturale di Auckland è straordinaria, tra due porti naturali, il placido <strong>Waitemata </strong>a est e il più burrascoso <strong>Manukau </strong>a ovest. Il cono simmetrico dell&#8217;<strong>isola di Rangitoto</strong>, il vulcano più recente di quest&#8217;area geografica, domina il paesaggio a est. Un altro vulcano, l&#8217;<strong>One Tree Hill</strong> è famoso per aver dato il titolo a una canzone degli U2. Il porto di Waitemata si apre sul <strong>golfo di Hauraki</strong>, tutto costellato di isolette. Alcune di queste, come <strong>Waiheke </strong>e la <strong>Great Barrier Island</strong> sono abitate, altre sono state dichiarate riserve naturali e parchi marittimi.</p>
<p>Tutta quest&#8217;acqua intorno a loro e la storia stessa del paese (colonizzato dai Maori che arrivarono in canoa attraversando il Pacifico e poi dai coloni europei che la raggiunsero solo dopo lunghi mesi di difficile navigazione) ha portato i neozelandesi a essere grandi appassionati di barche &#8211; a livello amatoriale e agonistico &#8211; oltre che ottimi istruttori di vela, progettisti e costruttori di imbarcazioni. Infatti Auckland è nota nel mondo come <em>the City of Sails</em>, la città delle vele. Una percentuale molto alta della popolazione possiede un qualche tipo di imbarcazione, e andare per mare è sicuramente il passatempo preferito dagli abitanti di Auckland, se non addirittura uno stile di vita. La passione per la vela nel paese è paragonabile soltanto a quella per il rugby, altro sport in cui i <em>kiwis</em> (così si definiscono scherzosamente i neozelandesi) eccellono. In generale neozelandesi sono molto rilassati, amichevoli, amanti della vita salubre e all&#8217;aria aperta e molto dinamici. Forse proprio il loro passato di pionieri li ha portati a preferire decisamente l&#8217;attività fisica su quella contemplativa.</p>
<p>Come muoversi a Auckland? L&#8217;ideale è noleggiare un&#8217;auto, perché i trasporti pubblici lasciano un po&#8217; a desiderare; in ogni caso, anche i taxi hanno prezzi abbordabili. Il centro della città è abbastanza compatto e si può esplorare a piedi. Alcuni sobborghi sono interessanti da visitare, per esempio <strong>Ponsonby </strong>con le sue pittoresche casette di legno. <strong>Devonport </strong>è un altro quartiere incantevole, situato sulla punta della penisola di North Shore. Da qui, precisamente dalla collina di North Head oppure dalla cima di Mount Victoria, si gode di una fenomenale vista a 360° sulla baia e la città. Devonport si raggiunge con un traghetto che impiega appena 15 minuti.</p>
<p>Ma sono possibili altre crociere in giornata diretti verso le isole sul golfo di Hauraki, soprattutto verso <strong>Waiheke</strong>.</p>
<p>Alcune altre idee su cosa vedere nella zona di Auckland le potete trovare in <a href="http://www.solotravel.it/07012011/tre-settimane-per-visitare-la-nuova-zelanda-in-treno/">questo nostro precedente articolo</a>.</p>
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		<title>Tre settimane per visitare la Nuova Zelanda in treno</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 08:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[Oceania]]></category>
		<category><![CDATA[Treni]]></category>

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		<description><![CDATA[A nostro avviso non esiste un modo per viaggiare che sia più &#8216;civile&#8217; del treno. Voi che ne dite? Si viaggia in estrema sicurezza, rispettando l&#8217;ambiente, con la possibilità di ammirare in totale relax un paesaggio che cambia continuamente. Ogni minuto del percorso fa parte della vacanza, e non soltanto il tempo trascorso una volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/01/Nuova_zelanda.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-5700" title="Nuova_zelanda" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/01/Nuova_zelanda.gif" alt="" width="500" height="243" /></a></p>
<p>A nostro avviso non esiste un modo per <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=661"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Viaggiare"  rel="external">viaggiare</a> che sia più &#8216;civile&#8217; del treno. Voi che ne dite? Si viaggia in estrema sicurezza, rispettando l&#8217;ambiente, con la possibilità di ammirare in totale relax un paesaggio che cambia continuamente. Ogni minuto del percorso fa parte della vacanza, e non soltanto il tempo trascorso una volta arrivati a destinazione, come avviene con altri mezzi di trasporto. Oggi osiamo più del solito e vi proponiamo un viaggio su vari treni che, insieme ad altri mezzi laddove impossibile, vi faranno conoscere la Nuova Zelanda, in un percorso che va da Auckland a Christchurch. Saranno treni dotati di tutti i comfort, con carrozza panoramiche e aperte. Si pernotterà sempre in hotel, sappiatelo. E allora, gustate con noi &#8211; almeno virtualmente &#8211; gli stupefacenti scenari e le vedute mozzafiato della Nuova Zelanda. Preparatevi a vedere geyser fumanti, vulcani, montagne innevate, fiordi profondissime e foreste lussureggianti in questo tour ferroviario che tocca tutte le maggiori attrattive dell&#8217;Isola del Nord e dell&#8217;Isola del Sud.</p>
<p>Ecco l&#8217;itinerario, così come proposto sul sito dell&#8217;agenzia <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=979&amp;u=6"><strong><a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=979"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Great Rail Journeys"  rel="external">Great Rail Journeys</a></strong></a>, con sede a Londra.</p>
<p>Giorni 1-3: Da <strong>Londra </strong>a <strong>Auckland </strong>via Hong Kong, con arrivo nella mattinata del terzo giorno. Tappa sulla cima del monte Eden (splendida veduta panoramica) prima di raggiungere l&#8217;hotel.</p>
<p>Giorno 4: <a href="http://www.solotravel.it/category/oceania/nuova-zelanda/"><strong>Auckland</strong></a>. Tour della città, che include il Viaduct Basin e il museo Auckland War Memorial. Nel pomeriggio, escursione alla ferrovia Glenbrook, proprietà di un club di appassionati di treni a vapore.</p>
<p>Giorno 5: Attraversando le Bombay Hills e la valle di Waikato, giungiamo a <strong>Rotorua</strong>, patria spirituale dei maori. Visita al museo locale, che illustra bene la storia e la cultura della regione, intessendo le leggende maori e storie più scientifiche sul modo in cui si è formato questo paesaggio vulcanico, abbracciato da un&#8217;incantevole campagna piena di pecore al pascolo. Pernottamento in hotel a Rotorua.</p>
<p>Giorno 6: visita dell&#8217;area termale <strong>Wai-O-Tapu</strong> (che significa &#8216;acque sacre&#8217; in lingua maori) per vedere il famoso <strong>geyser Lady Knox</strong> e restare a bocca aperta davanti alle pozze d&#8217;acqua dai colori iridati o di fango ribollente. Pomeriggio libero, poi partenza per una serata al villaggio maori di Tamaki, dove ci attende una serata culturale di canti e danza <em>poi</em>, insieme a una cena tradizionale in stile <em>hangi</em> (ovvero, cotta su pietre roventi).</p>
<p>Giorno 7: Trasferimento a <strong>Hamilton </strong>e imbarco sul treno <em>Overlander </em>per attraversare la regione del <strong>King Country</strong>. Ci attendono scenari spettacolari come le alte cime del <strong>Tongariro National Park</strong>, il <strong>monte Ruapehu</strong> e strabilianti gole scavate dai fiumi tra le rocce. Pernottamento in hotel.</p>
<p>Giorno 8: Per passare dall&#8217;isola del Nord a quella del Sud, imbarco sul traghetto <em>Interislander </em>e crociera sullo stretto di Cook fino a <strong>Picton </strong>sulla South Island. Imbarco sul treno <em>TranzCoastal</em> e inizio di un viaggio estremamente pittoresco verso Christchurch passando per <strong>Blenheim</strong>, la regione vinicola di <strong>Marlborough </strong>e lungo la costa del Pacific per <strong>Kaikoura</strong>. Pernottamento in hotel a <strong>Christchurch</strong>.</p>
<p>Giorno 9:- Tour guidato di Christchurch che include la cattedrale di Canterbury, l&#8217;Arts Centre, i Giardini Botanici e l&#8217;International Antarctic Centre. Pomeriggio libero.</p>
<p>Giorno 10: Partendo da Christchurch in autobus, attraversiamo le <strong>pianure di Canterbury </strong>passando per <strong>Timaru </strong>e <strong>Oamru</strong>, facendo tappa a <strong>Moeraki</strong>, per ammirare i misteriosi massi sferici sparsi sulla spiaggia. Pernottamento in hotel a <strong>Dunedin</strong>.</p>
<p>Giorno 11: Mattinata libera a Dunedin. Nel pomeriggio escursione sulle tracce dei minatori d&#8217;oro del XIX secolo diretti a <strong>Central Otago</strong>. Viaggiamo sul treno turistico <em>Taieri Gorge Excursion Train</em>, su carrozze risalenti agli anni &#8217;20.</p>
<p>Giorno 12: In viaggio per <strong>Te Anau</strong>, cittadina stretta intorno alle acque tranquille dell&#8217;omonimo lago, il secondo per lunghezza della Nuova Zelanda. Tour guidato intorno al lago alle caverne e ai sotterranei di pietra calcarea. Pernottamento in hotel.</p>
<p>Giorno 13: percorrendo il <strong>Fiordland National Park</strong>, giungiamo a <strong>Milford Sound</strong>, dove ci aspettano opulenti foreste pluviali che paiono essere precariamente attaccate alle scogliere del fiordo. Una crociera ci porta davanti alle magnifiche cascate della zona e fuori nel Mare di Tasmania. Pranzo e ritorno a Te Anau.</p>
<p>Giorno 14: percorrendo le magnifiche campagne del Southland e le sponde del <strong>lago Wakatipu</strong> giungiamo a <strong>Queenstown</strong>. Qui una funivia ci porta allo Skyline Complex della cima detta Bob&#8217;s Peak: il pranzo è accompagnato dalla splendida veduta di Queenstown e del lago. Pernottamento a Queenstown.</p>
<p>Giorno 15: tour guidato della zona intorno a Queenstown: visita alla cittadina storica di <strong>Arrowtown</strong>, che fu testimone di un&#8217;importante corsa all&#8217;oro intorno agli anni 1860 e, più di recente è stata una location del film <em>Il signore degli anelli</em>. Proseguiamo per visitare alcune cantine e degustare ottimi vini della <strong>Gibbston Valley</strong>.</p>
<p>Giorno 16: crociera sul <strong>lago Wakatipu</strong> con l&#8217;antico vaporetto <em>TSS Earnslaw</em>. Pomeriggio libero.</p>
<p>Giorno 17: passando lungo le coste del <strong>lago Wanaka</strong>, scendiamo al fiume Haast, poi proseguiamo attraverso la foresta in autobus, incontrando prima il<strong> ghiacciaio Fox</strong> e poi il <strong>ghiacciaio Franz Josef</strong>. Pernottamento in zona. I più temerari potranno vedere il ghiacciaio dall&#8217;alto con un giro in elicottero.</p>
<p>Giorno 18: visita di <strong>Hokitika</strong>, famosa per le sue giade e poi risaliamo sul treno <em>TranzAlpine </em>diretto a <strong>Christchurch</strong>. Pernottamento.</p>
<p>Giorni 19-20: partenza da Christchurch nel pomeriggio del giorno 19 e sbarco a Londra nella mattinata del giorno 20.</p>
<p>Che ne dite? Noi abbiamo già preparato la valigia!</p>
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		<title>Wave Rocks &#8211; Hyden (Australia)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 08:10:57 +0000</pubDate>
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		<title>Deserto dei pinnacoli, Nambung National Park (Australia)</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 07:58:42 +0000</pubDate>
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