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	<title>solotravel.it &#187; Italia</title>
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		<title>Cremona: la città del torrone e dei violini</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se è vero che i biglietti aerei per i voli a basso costo sono sempre più convenienti, specie in bassa stagione, perché non preferire alle capitali europee un sano weekend in un capoluogo italiano con minore vocazione turistica ma capace di sorprenderci con le sue le attrattive? Un esempio perfetto è in questo senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Cremona1.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8718" title="Cremona" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Cremona1.gif" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
Anche se è vero che i <a href="http://www.edreams.it" target="_blank">biglietti aerei</a> per i <a href="http://www.edreams.it/voli/lowcost/" target="_blank">voli a basso costo</a> sono sempre più convenienti, specie in bassa stagione, perché non preferire alle capitali europee un sano weekend in un capoluogo italiano con minore vocazione turistica ma capace di sorprenderci con le sue le attrattive?</p>
<p>Un esempio perfetto è in questo senso è costituito da <strong>Cremona</strong>, la città di Stradivari e di Guarneri, dei violini, delle antiche botteghe dei liutai. Per i buongustai anche la patria del torrone e della mostarda, entrambi dolcissimi sapori della gastronomia locale. A cui si affianca lo straordinario salame di Cremona IGP.</p>
<p>Situata sul Po, nel cuore della Pianura Padana, anche se un po&#8217; tagliata fuori dalle autostrade e dalle più importanti linee ferroviarie, Cremona ha un fascino tutto suo. Emblema della città è il <strong>Torrazzo</strong>, la torre in mattoni con funzione di campanile per il Duomo che domina l&#8217;agglomerato urbano dall&#8217;alto dei suoi 112 metri. Completato nel 1309, è la terza torre campanaria del mondo per altezza e possiede il più grande orologio astronomico in assoluto. </p>
<p>Il Torrazzo si erge sulla nella meravigliosa <strong>piazza del Comune</strong>, uno degli esempi di spazio pubblico medievale meglio conservati in Italia, che è ancora oggi cuore pulsante della città lombarda, il salotto buono su o intorno al quale si trovano la gran parte delle attrattive: i più bei palazzi antichi, le chiese, i musei, le botteghe dei liutai. I turisti che arrivano a Cremona per la prima volta restano stupefatti dalla <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=799"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="bellezza"  rel="external">bellezza</a> della Piazza e sorpresi per le emozioni inaspettate che essa è in grado di suscitare.</p>
<p>Sulla piazza, oltre al Torrazzo, si affacciano infatti i seguenti edifici:<br />
* la splendida <strong>Cattedrale</strong>, uno dei migliori esempi di arte romanica con contaminazioni gotiche in Norditalia;<br />
* il <strong>Battistero</strong> ottagonale, altro importante edificio medievale;<br />
* il <strong>Palazzo del Comune</strong>, risalente al XIII secolo, conserva al suo interno pregiatissime stanze e una mostra di violini e altri pregiati strumenti a corda costruiti in questa città.<br />
* la <strong>Loggia dei Militi</strong>, eccellente esempio di arte gotico-lombarda finito di costruire nel 1292.</p>
<p>Tutti gli edifici della città sono di colore rosso o arancione o marrone, a parte il Duomo, che è bianco-grigio.</p>
<p>Da non perdere anche una visita al <strong>Museo Civico Ala Ponzone</strong>, che conserva pitture dei secoli che vanno dal medioevo al XX secolo, molti reperti archeologici e una collezione numismatica. Oltre che la preziosa sezione tutta dedicata al maestro liutaio Antonio Stradivari, che nacque a Cremona nel 1644.</p>
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		<title>Il Duomo di Modena visto da vicino</title>
		<link>http://www.solotravel.it/27012012/il-duomo-di-modena-visto-da-vicino/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Un itinerario a Modena e dintorni a suo tempo ve lo abbiamo proposto, ma oggi desideriamo tornare nel capoluogo emiliano e focalizzarci su quella che è sicuramente la sua perla: il Duomo, affacciato su Piazza Grande. Una cattedrale che, insieme alla vicina torre della Ghirlandina è entrata da tempo nell&#8217;elenco dei patrimoni dell&#8217;umanità tutelati dall&#8217;UNESCO. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Duomo_di_modena.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Duomo_di_modena.gif" alt="" title="Duomo_di_modena" width="267" height="400" class="alignleft size-full wp-image-8687" /></a>Un <a href="http://www.solotravel.it/15022011/a-modena-carpi-e-dintorni-non-solo-aceto-balsamico/" target="_blank">itinerario a <strong>Modena</strong> e dintorni</a> a suo tempo ve lo abbiamo proposto, ma oggi desideriamo tornare nel capoluogo emiliano e focalizzarci su quella che è sicuramente la sua perla: il <strong>Duomo</strong>, affacciato su Piazza Grande. Una cattedrale che, insieme alla vicina torre della Ghirlandina è entrata da tempo nell&#8217;elenco dei patrimoni dell&#8217;umanità tutelati dall&#8217;UNESCO.</p>
<p>La costruzione del Duomo di Modena iniziò nella 1099 per iniziativa della Contessa Matilda di Toscana e sotto la direzione di Lanfranco. Fu consacrato nell&#8217;anno 1184, ma fino al XV secolo le volte della grande navata non furono completate. La sezione dell&#8217;interno è riportata nella facciata a salienti, dove sono segnate con alte contrafforti le larghezze delle navate. La superficie della facciata è divisa in arcate larghe che contengono tre arcatelle più strette ciascuna &#8211; e lo stesso vale per i fianchi. La facciata presenta alcuni elementi gotici (la parte sommitale del campanile, i pinnacoli, il rosone); l&#8217;architettura è sì basata sull&#8217;alternanza tra pieni e vuoti, ma i pieni prevalgono, perciò il Duomo rimane un esempio di architettura romanica &#8211; anzi, fu per lungo tempo considerato un modello dagli architetti del tardo medioevo nell&#8217;Italia del Nord.</p>
<p>Sulla facciata e sugli stipiti del portale maggiore del Duomo sono scolpite le magnifiche <em>Storie della Genesi</em> di Wiligelmo, lo scultore più importante e rivoluzionario dell&#8217;epoca perché usò un&#8217;architettura semplice e un piano di appoggio per dare profondità spaziale e immagini plastiche. I suoi personaggi &#8211; a differenza di quelli degli scultori suoi contemporanei &#8211; non sono mai visti frontalmente; i loro volti sono severi, tipici dell&#8217;arte barbarica.</p>
<p>All&#8217;interno del Duomo, austero e suggestivo, si ripete la struttura lombarda della <a href="http://www.solotravel.it/12052011/santambrogio-a-milano-il-modello-del-romanico-lombardo/" target="_blank">chiesa di Sant&#8217;Ambrogio a Milano</a>, però qui ai pilastri si alternano colonne libere. I finti matronei sono archeggiature tripartite che si ripetono anche nelle fiancate esterne. La cripta (molto alta rispetto al comune) si apre con tre archi sulle navate e rirpende la divisione in altezza della navata. Nella chiesa la luce proviene dalle finestre aperte nelle pareti laterali.</p>
<p>Tra i vari pregiati esempi di arte medievale che contiene l&#8217;interno del Duomo è particolarmente prezioso il <strong>Pontile Campionese</strong>, così chiamato dal nome dei maestri che provenivano da Campione: vi è rappresentata l&#8217;Ultima cena su una lastra lunga su cui è scolpito un tavolo con i dodici apostoli e Cristo, in una composizione ordinata e precisa. A lato si trova il pulpito, decorato con i simboli dei quattro evangelisti. Li potete ammirare nell&#8217;immagine qui sotto.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Pontile_campionese.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Pontile_campionese.gif" alt="" title="Pontile_campionese" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-8689" /></a></p>
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		<title>Una visita all&#8217;Abbazia di Fossanova, in provincia di Latina</title>
		<link>http://www.solotravel.it/23012012/una-visita-allabbazia-di-fossanova-in-provincia-di-latina/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Abbazia di Fossanova]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vi portiamo virtualmente a Priverno, cittadina in provincia di Latina nei cui pressi è situata la splendida abbazia cistercense di Fossanova, un complesso di edifici che costituiscono uno dei migliori esempi di approdo al gotico italiano, più moderato e vicino al romanico di quello francese e tedesco. La facciata della chiesa abbaziale è grandioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/abbazia-di-fossanova.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/abbazia-di-fossanova.gif" alt="" title="abbazia di fossanova" width="500" height="375" class="alignnone size-full wp-image-8654" /></a><br />
Oggi vi portiamo virtualmente a <strong>Priverno</strong>, cittadina in provincia di Latina nei cui pressi è situata la splendida <strong>abbazia cistercense di Fossanova</strong>, un complesso di edifici che costituiscono uno dei migliori esempi di approdo al gotico italiano, più moderato e vicino al romanico di quello francese e tedesco.</p>
<p>La facciata della <strong>chiesa abbaziale</strong> è grandioso e severo, semplice e maestosa a un tempo, con portale spiccatamente strombato, che si chiude in alto a sesto acuto ed è adornato nella parte bassa da un mosaico. Sopra il portale, un grande rosone. Possenti contrafforti sostengono la chiesa ai lati. Magnifico il tiburio, che si staglia nel cielo a testimoniare il ruolo importante che l&#8217;abbazia aveva nella zona &#8211; anche perché non si trattava soltanto di una chiesa, ma di un vero e proprio borgo.</p>
<p>L&#8217;interno della chiesa è diviso in tre navate, di cui la centrale ha volume doppio delle altre. Le navate sono separate da pilastri a loro volta divisi da archi ogivali sovrastati da finestre monofore. Bellissimo l&#8217;effetto della luce proveniente dai due rosoni che illuminano la chiesa in senso longitudinale e che mette in evidenza gli spigoli di un ambiente altrimenti spoglio. Le campate hanno volte a crociera, tranne quella sotto il tiburio che è quadrata. Una cornice orizzontale lungo i due lati della navata centrale equilibra il verticalismo. Nell&#8217;abbazia la struttura è romanica per quanto riguarda i pilastri molto possenti e il predominio dei pieni sui vuoti. Ma è decisamente gotica per il verticalismo e le crociere rettangolari.</p>
<p>Come tutte le abbazie cistercensi dello stesso periodo, anche questa è circondata da altre strutture:<br />
* Il <strong>chiostro</strong> è il fulcro del complesso, in quanto da esso si può accedere a tutti gli altri vani. Dal punto di vista architettonico, esso è semplice come la chiesa. Tre lati sono in stile romanico, mentre quello a sud è in stile gotico, con archi acuti e forme più complesse.<br />
* La <strong>foresteria</strong> o casa dei pellegrini: qui si trova la stanza in cui visse san Tommaso d&#8217;Aquino l&#8217;ultimo periodo della sua vita, fino alla morte nel 1274.<br />
<a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/abbazia-fossanova-interno.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/abbazia-fossanova-interno.gif" alt="" title="abbazia-fossanova-interno" width="300" height="225" class="alignright size-full wp-image-8655" /></a>* L&#8217;elegante <strong>sala capitolare</strong>, che si trova sotto i <strong>dormitori dei monaci</strong>. La sala ha due navate con pilastri fascicolari e volte a crociera costolonata, di chiara impronta gotica.<br />
* Il <strong>refettorio</strong> e la <strong>cucina</strong>.<br />
* I <strong>dormitori dei conversi</strong>.<br />
* L&#8217;<strong>infermeria</strong>.<br />
* Il <strong>cimitero</strong>.</p>
<p>Siamo riusciti a stuzzicare la vostra curiosità? Se lo desiderate, su <a href="http://www.abbaziadifossanova.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=37&#038;Itemid=47#" target="_blank">questa pagina</a> del sito ufficiale dell&#8217;abbazia potrete effettuare un tour virtuale.</p>
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		<title>Una visita a Padova, tra arte, cultura, devozione e gastronomia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 08:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Padova è una città molto elegante, dal fascino unico e particolare, con un centro storico circondato da canali e ricchissimo di bellezze artistiche, da assaporare con calma e grande relax. Immenso il valore artistico e culturale dei suoi monumenti e non a caso: fin dalla fondazione della sua Università nel 1222, Padova vide un grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/padova_canali.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/padova_canali.gif" alt="" title="padova_canali" width="500" height="375" class="alignnone size-full wp-image-8594" /></a><br />
Padova è una città molto elegante, dal fascino unico e particolare, con un centro storico circondato da canali e ricchissimo di bellezze artistiche, da assaporare con calma e grande relax. Immenso il valore artistico e culturale dei suoi monumenti e non a caso: fin dalla fondazione della sua Università nel 1222, Padova vide un grande fermento creativo, in particolare nel Rinascimento, periodo in cui vissero e lavorarono in questa città artisti e scienziati del calibro di Giotto, Filippo Lippi, Paolo Uccello, Andrea Mantegna, Donatello, Leon Battista Alberti e Galileo Galilei.</p>
<p>Che cosa vedere a Padova, avendo una giornata o due a disposizione? Noi vi consigliamo questo itinerario:</p>
<p>Partiamo da <strong>Piazza delle Erbe</strong>, uno dei luoghi più vivaci della città, in passato fu chiamata anche &#8220;piazza della biada&#8221; e poi &#8220;piazza del vino&#8221;, perché qui si scambiavano le merci. Ospita ancora un variopinto mercato ortofrutticolo. Così come la vicina <strong>Piazza delle Frutta</strong>. Le due sono separate dal <strong>Palazzo della Ragione</strong>, un edificio di dimensioni impressionanti costruito nel XIII secolo. Fu sede del tribunale comunale dal 1200 al 1700. Il piano superiore è il cosiddetto <strong>Salone</strong>, una enorme sala pensile con un soffitto di legno. Il piano inferiore, interamente porticato, pullula di botteghe.</p>
<p>Non lontano da qui, sempre nel cuore della città si trova <strong>Piazza dei Signori</strong>. Gli isolati di case che la separano dal Palazzo della Ragione costituiscono la prima zona del <strong>Ghetto</strong>, dove le case sorgono fitte fitte, alte e addossate l&#8217;una all&#8217;altra, nascondendo spesso negli anfratti suggestive cantine romane e medievali. Sulla Piazza dei Signori si affaccia il <strong>Palazzo del Capitanio</strong>, con un grande orologio (con la particolarità di indicare anche i mesi, come quelli mitteleuropei). Le sue pareti in bugnato bianco contrastano fortemente con la scura austerità della facciata del <strong>Duomo</strong>.</p>
<p>Al glorioso XIII secolo risale anche <strong>Palazzo Zabarella</strong>, nella città universitaria, che ospita spesso mostre di altissima qualità.</p>
<p>Un altro edificio molto particolare è lo storico <strong><a href="http://www.solotravel.it/12012012/caffe-pedrocchi-padova/" target="_blank">Caffè Pedrocchi</a></strong>, anche per secoli come &#8220;il caffè senza porte&#8221; perché non chiudeva mai. Fu un luogo di ritrovo fondamentale peri patrioti del Risorgimento che nel 1848 si ribellarono agli austriaci. Il piano inferiore dell&#8217;edificio, che ha una particolare pianta a clavicembalo, è in stile neoclassico, mentre al piano superiore (o &#8220;piano nobile&#8221; si trovano sale in stili diversi: etrusco, greco, romano, rinascimentale, ercolano, napoleonico). La parte sud dell&#8217;edificio è il cosiddetto &#8220;Pedrocchino&#8221;, che presenta delle guglie neogotiche. Seguendo il link qui sopra potrete vederne un&#8217;immagine.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/padova_basilica_sant_antonio.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/padova_basilica_sant_antonio.gif" alt="" title="padova_basilica_sant_antonio" width="500" height="393" class="alignnone size-full wp-image-8592" /></a><br />
Dal punto di vista religioso, il punto di riferimento per i turisti è sicuramente la <strong>Basilica di Sant&#8217;Antonio di Padova</strong> (qui sopra), chiamata da tutti &#8220;il Santo&#8221; <em>tout court</em>: un maestoso edificio che ricorda molto la Basilica di San Marco a Venezia nei volumi sferici delle sette cupole che dominano l&#8217;edificio, portate in alto da tamburi cilindrici e la facciata con due profondità parallele nel vano degli archi. Visitato da migliaia di pellegrini ogni anno, conserva al suo interno le reliquie del santo di origine portoghese e varie opere scultoriche di Donatello, tra cui il <em>Cristo sull&#8217;altare</em>.</p>
<p>Dal punto di vista dell&#8217;importanza artistica nessun edificio religioso padovano supera la piccola <strong>Cappella degli Scrovegni</strong>, dove lo spazio architettonico è tutto in funzione del ciclo dei quaranta affreschi di Giotto. La navata è unica, molto luminosa, con uno spazio semplice e continuo. Nella parte bassa del muro ci sono figure monocrome raffiguranti figure allegoriche di vizi e virtù. Nella parte mediana si trovano gli affreschi con le storie di Cristo e della Passione. Nella parte alta è invece rappresentata la vita di Maria vergine e dei suoi genitori, Gioacchino e Anna. Nell&#8217;arco trionfale sono invece dipinte l&#8217;Annunciazione e due edicole in prospettiva che ingannono l&#8217;osservatore. La cappella è visitabile solo su prenotazione.</p>
<p>Padova è anche sede di un sito tutelato dall&#8217;UNESCO: l&#8217;<strong>Orto Botanico</strong>, il più antico d&#8217;Europa, che continua a fornire il suo contributo allo studio del mondo vegetale e ha conservato fino a oggi la struttura originaria. Fu istituito all&#8217;inizio del XVI secolo da Andrea Moroni, su delibera del Senato della Serenissima. Ha una pianta circolare, con un quadrato inscritto, suddiviso in quattro quadrati più piccoli da due viali perpendicolari a loro volta solcati da aiuole disposte in maniera da formare eleganti disegni geometrici. Tra le piante mediterranee ed esotiche, alcune delle quali si sono diffuse da qui in tutta l&#8217;Europa, si trovano anche degli esemplari antichissimi, tra cui la cosiddetta “Palma di Goethe” (piantata nel 1578) che lo scrittore tedesco descrisse nel 1788, nel corso del suo primo viaggio in Italia.</p>
<p>Infine, poiché a Padova siete capitati veramente bene, consigliamo di non perdere un appuntamento con le numerose specialità gastronomiche: un aperitivo con gli <em>spuncioni</em> (stuzzichini) o il prosciutto crudo di Montagnana, un primo a base di bigoli in salsa, oppure un <em><a href="http://www.solofornelli.it/09042008/ricetta-risi-e-bisi/" target="_blank">risi e bisi</a></em> o una <em>pasta e fasoi</em>. Per secondo suggeriamo una gallina padovana <em>imbriaga</em oppure in insalata, l'oca <em>in onto</em> o le sarde <em>in saor</em>. Fra i dolci, gli <em>zaeti</em>, oppure la <em>pinza</em> o la torta Setteveli che trovate nel laboratorio dolciario di Biasetto vicino alla basilica di Sant&#8217;Antonio. Ma le pasticcerie in città sono tante, piene di dolci dedicati al Santo, solitamente a base di mandorle.</p>
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		<title>Caffè Pedrocchi (Padova)</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:22:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Caffè_Pedrocchi_padova.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Caffè_Pedrocchi_padova.gif" alt="" title="Caffè_Pedrocchi_padova" width="500" height="351" class="alignnone size-full wp-image-8598" /></a></p>
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		<title>Tutte le meraviglie di Orvieto, in Umbria</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 07:46:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sulle guide turistiche per gli stranieri che visitano l&#8217;Italia, di Orvieto è detto che merita una visita &#8220;prolungata&#8221;, non solo una gita mordi-e-fuggi. Così infatti si comportano tutti i turisti che sanno il fatto loro. Quelli che apprezzano non soltanto monumenti artistici e cultura, ma anche artigianato, ospitalità, eventi ed enogastronomia. La città di Orvieto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Orvieto_veduta.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8548" title="Orvieto_veduta" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Orvieto_veduta.gif" alt="" width="500" height="327" /></a><br />
Sulle guide turistiche per gli stranieri che visitano l&#8217;Italia, di <strong>Orvieto</strong> è detto che merita una visita &#8220;prolungata&#8221;, non solo una gita mordi-e-fuggi. Così infatti si comportano tutti i turisti che sanno il fatto loro. Quelli che apprezzano non soltanto monumenti artistici e cultura, ma anche artigianato, ospitalità, eventi ed enogastronomia.</p>
<p>La città di Orvieto, costruita su una rupe di tufo nel verde della campagna umbra, in provincia di Terni è una sintesi praticamente perfetta tra natura e architettura.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-8547" title="Orvieto_duomo" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Orvieto_duomo.gif" alt="" width="320" height="222" /><br />
Imponente e solare, il <strong>Duomo</strong> è noto in tutto il mondo per la sua straordinaria <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=799"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="bellezza"  rel="external">bellezza</a> e trova naturale collocazione nell&#8217;ambiente circostante. Iniziato a costruire nel 1290, è un magnifico esempio di gotico italiano (insieme a quello di Siena rientra tra le cattedrali più simili a quelle francesi). Fu disegnato da Arnolfo di Cambio. Immediato e indimenticabile l&#8217;impatto della facciata a trittico, che attira turisti da ogni angolo del mondo. Le pareti esterne sono costituita da lastre di pietra bianca e nera alternate in orizzontale, mentre la facciata è decorata con draghi di bronzo, mosaici dorati e bassorilievi di marmo, opera del senese Lorenzo Maitani. All&#8217;interno la pianta è basilicale, con pilastri cilindrici o poligonali, una copertura a capriate e una prevalenza della bicromia bianco-verde.</p>
<p>La seduzione di Orvieto si materializza anche in un altro tesoro della città: il <strong>pozzo di San Patrizio</strong>, quartiere medievale. Nel pozzo le fantasie precipitano, e la mente si lascia trasportare in un magico vortice e nel gioco di prospettive.</p>
<p>Da vedere anche l&#8217;antichissima <strong>chiesa di San Giovenale</strong> (1004), situata sul bordo del masso tufaceo e costruita sui resti di una chiesa paleocristiana. E poi la <strong>chiesa di San Domenico</strong>, all&#8217;interno della quale è conservata la cattedra di Tommaso d&#8217;Aquino &#8211; che a Orvieto tenne lezioni di teologia. Splendide le vie del centro storico, che pullulano di palazzi medievali e rinascimentali, e poi la cosiddetta <strong>Orvieto sotterranea</strong>, una serie di gallerie e cantine, alcune delle quali risalgono al periodo etrusco.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Orvieto_necropoli_crocifisso.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8549" title="Orvieto_necropoli_crocifisso" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Orvieto_necropoli_crocifisso.gif" alt="" width="500" height="334" /></a><br />
Un altro gioiello di Orvieto &#8211; non sufficientemente conosciuto a nostro avviso &#8211; è la <strong>Necropoli del Crocifisso del Tufo</strong> che vedete qui sopra e che prende il nome da un crocifisso scolpito in una cappella rupestre non lontana. Una vera e propria città dei morti costruita interamente con lastre di tufo prese dalla rupe. E ideata secondo un preciso piano urbanistico con strade disposte a incroci perpendicolari. Nella necropoli si trova una straordinaria serie di tombe etrusche a camera risalenti al periodo tra il VI e il III secolo a.C., con iscrizioni in lingua etrusca. Ben 150 di esse sono visitabili e hanno una parte rialzata dove venivano riposti i corpi di una stessa famiglia e una parte più bassa dove veniva messo il corredo, soprattutto vasi dipinti. Sopra quasi ogni tomba si trova un cippo, che può avere forma e dimensioni diverse: a fungo, circolare o squadrata.</p>
<p>Ma come dicevamo in apertura, Orvieto non è solo arte: brilla sempre di più il suo successo come centro del turismo eno-gastronomico all&#8217;insegna di ritmi tranquilli e gusto genuino. Nel Palazzo del Gusto, all&#8217;interno del quattrocentesco <strong>Convento di San Giovanni</strong>, ha infatti sede Città Slow, che propugna e promuove una filosofia di vita &#8220;lenta&#8221;, capace di gustare i piaceri del pelato come essi meritano.</p>
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		<title>Una visita a Scilla e Chianalea, tra i borghi più suggestivi della Calabria</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 07:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Chianalea]]></category>
		<category><![CDATA[Scilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Scilla e la sua frazione Chianalea rientrano tra le scelte preferite dai reggini per festeggiare gli eventi più importanti della vita, tra cui matrimoni e battesimi. Il fatto non stupisce, vista la bellezza dei luoghi e dei paesaggi. A Scilla paesaggio e mito si mescolano: questo &#8220;scoglio&#8221; della costa calabra fu cantato da Omero nell&#8217;Odissea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/scillaCALABRIA.gif"><img class="size-full wp-image-8482 alignnone" title="scillaCALABRIA" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/scillaCALABRIA.gif" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
<strong>Scilla</strong> e la sua frazione <strong>Chianalea</strong> rientrano tra le scelte preferite dai reggini per festeggiare gli eventi più importanti della vita, tra cui matrimoni e battesimi. Il fatto non stupisce, vista la <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=799"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="bellezza"  rel="external">bellezza</a> dei luoghi e dei paesaggi.</p>
<p>A <strong>Scilla</strong> paesaggio e mito si mescolano: questo &#8220;scoglio&#8221; della costa calabra fu cantato da Omero nell&#8217;Odissea come un mostro marino (<em>Monstruum Scylaeum</em>) che si opponeva a quello di Cariddi, in Sicilia, facendo delle acque di questo stretto le più pericolose del Mediterraneo. E ancora oggi l&#8217;espressione <em>trovarsi tra Scilla e Cariddi</em> sta a significare una situazione in cui incombono due gravi pericoli ed è difficile prendere una decisione.</p>
<p>Scilla è un antico borgo abbarbicato su uno sperone di roccia sovrastato dal castello medievale proprietà dei Ruffo di Calabria. I turisti sono spesso stupiti dal numero di chiese che si trovano in questo piccolo territorio: ben otto! La ragione di questo ingente patrimonio artistico sta nel fatto che in passato un quarto dei ricavati del commercio dei <em>venturieri</em> veniva devoluto alla costruzione e manutenzione di edifici sacri.</p>
<p>La baia di Scilla è sabbiosa. La <strong>Spiaggia delle sirene</strong> è ritenuta da molti la più bella: va da Marina Grande a Punta Paci. Anche per questa spiaggia la fantasia vola a un passato mitologico: sembra che proprio da questo lido le sirene ammaliassero con i loro canti i marinai sulle navi che solcavano le acque prospicienti, come avvenne per quella di  Ulisse.</p>
<p>A Scilla nella stagione estiva si pesca il pesce spada con l&#8217;antica tecnica delle passerelle, pescherecci attrezzati con una torre di avvistamento e un lungo pontile sporgente per catturare il pesce, in quella che assomiglia molto a una caccia, una sfida tra uomo e pesce. L&#8217;attività della pesca con le spadare un tempo veniva tramandata al primogenito di ogni famiglia.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/Chianalea.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8483" title="Chianalea" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/Chianalea.gif" alt="" width="500" height="333" /></a><br />
Il quartiere più suggestivo e antico di Scilla è <strong>Chianalea</strong> (qui sopra) dove le case dei pescatori sono lambite dal Terreno ed edificate tra gli scogli: infatti qui le abitazioni scendono a gradinate sul mare, con viuzze che finiscono nell&#8217;acqua come se fossero le calli di Venezia. I pescatori ormeggiano le barche sotto casa e qualcuno pesca addirittura dal balcone di casa. Forse il nome della frazione deriva dall&#8217;espressione &#8220;piano della galea&#8221;, il tipo di imbarcazione che veniva a riparare qui quando tiravano forti venti di scirocco che formavano temibili gorghi nello stretto. Alla fine del 700 invece da qui partivano alla volta di Venezia le feluche armate guidate dai venturieri di cui parlavamo sopra, che trasportavano il <em>bombace</em> (cioè il cotone) siciliano.</p>
<p>Nel mare di fronte a Scilla i fondali sono particolarmente interessanti: vi si trovano delle &#8220;montagne sommerse&#8221; coperte di gorgonie gialle, rosse e arancio e una foresta di alghe giganti. Un ambiente marino che piace moltissimo ai subacquei. E al largo, sulle barche dei pescatori, non è difficile avvistare qualche balenottera, capodoglio o aguglia imperiale.</p>
<p>A nord di Scilla, in direzione di Bagnara Calabra si trova la bella spiaggia di <strong>Favazzina</strong>, una rilassata occasione balneare che si alterna alle pareti rocciose. A sud di Scilla, invece, il litorale diventa più aspro, poi si ammorbidisce con le lunghe spiagge di <strong>Cannitello</strong> e <strong>Porticello</strong>, non lontano da Villa San Giovanni.</p>
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		<title>Una visita ad Aquileia, per un turismo culturale in provincia di Udine</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Aquileia]]></category>
		<category><![CDATA[che cosa vedere]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella di Udine è una delle province più belle, ma meno conosciute d&#8217;Italia, forse anche per la sua posizione periferica. Eppure, in questo territorio esistono località che hanno giocato un ruolo fondamentale nella nostra storia nazionale. E&#8217; il caso di Aquileia, inserita dall&#8217;UNESCO nella preziosa lista dei patrimoni dell&#8217;umanità. La città, fondata come colonia romana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/Aquileia.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/Aquileia.gif" alt="" title="Aquileia" width="236" height="300" class="alignleft size-full wp-image-8494" /></a>Quella di <a href="http://www.solotravel.it/08052009/un-giorno-a-udine-che-cosa-visitare/" target="_blank">Udine</a> è una delle province più belle, ma meno conosciute d&#8217;Italia, forse anche per la sua posizione periferica. Eppure, in questo territorio esistono località che hanno giocato un ruolo fondamentale nella nostra storia nazionale. E&#8217; il caso di <strong>Aquileia</strong>, inserita dall&#8217;UNESCO nella preziosa lista dei patrimoni dell&#8217;umanità.</p>
<p>La città, fondata come colonia romana nel 181 a.C., fu uno dei principali porti del tempo e una delle più importanti città al tempo degli imperatori &#8211; soprattutto con la funzione di sbarrare la strada ai barbari. Dopo secoli di resistenza, nel 452 d.C. fu distrutta dalle orde dagli unni di Attila. Ma poi fu ricostruita e nel medioevo, ritrovò un ruolo importante, quasi a rivaleggiare con Roma come centro della cristianità d&#8217;Occidente &#8211; un ruolo tuttora testimoniato dall&#8217;imponente Basilica, di cui parleremo sotto. Verso la metà del VI secolo, la città divenne sede vescovile metropolitana, ma il patriarca fu poi costretto a trasferirsi a Grado, in territorio bizantino nell&#8217;anno 568 in seguito a un&#8217;incursione dei Longobardi. Dopo il 1421, Aquileia fu sotto il dominio di Venezia. Un nuovo patriarcato fondato nella città ebbe un ruolo importante sia per la cristianizzazione dell&#8217;Europa centrale, sia per la politica imperiale in Italia, almeno fino alla metà del 1500.</p>
<p>Ma che cosa vale la pena di vedere oggi ad Aquileia? Soprattutto i reperti archeologici degli straordinari <strong>scavi romani</strong>, che ricordano lo splendore della città antica: nel Foro sono ancora visibili le colonne, il mausoleo, i resti della Basilica forense e il sepolcreto.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/Basilica_Aquileia.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/12/Basilica_Aquileia.gif" alt="" title="Basilica_Aquileia" width="500" height="329" class="alignnone size-full wp-image-8495" /></a><br />
La <strong>Basilica</strong>, con il campanile dell&#8217;XI secolo, fu costruita sopra due basiliche paleocristiane e conserva i più grandi e antichi pavimenti a mosaico con temi cristiani che si siano conservati integri in Europa. A livello stilistico, le pregevoli raffigurazioni conservano elementi della tradizione antica, mentre per quanto riguarda il contenuto, presentano una visione allegorica della fine della persecuzione dei cristiani. All&#8217;estremità della navata sinistra si trova una costruzione rotonda in marmo risalente all&#8217;XI secolo ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Dall&#8217;interno della chiesa si può accedere alla cripta degli scavi, dove sono visibili i resti della basilica paleocristiana: anche qui vi sono magnifici mosaici, ottimamente conservati.</p>
<p>Imperdibile poi la visita al <strong>Museo archeologico</strong>, dove si scopre con sorpresa come questa città fosse lontana dall&#8217;atmosfera leziosa della Roma imperiale, animata com&#8217;era da una piccola borghesia viva e produttiva &#8211; dove gli schiavi liberti potevano diventare ricchi imprenditori.</p>
<p>Come avrete capito, si tratta di una località che suscita grandi emozioni, un gioiello artistico e storico ma purtroppo la troverà solo il viaggiatore capace di uscire dagli usati circuiti del turismo massificato. Speriamo che i nostri lettori siano tra questi.</p>
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		<title>Isola di Loreto (Lago di Iseo) &#8211; Lombardia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[iseo]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Isola_di_loreto_lago_iseo_link.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2012/01/Isola_di_loreto_lago_iseo_link.gif" alt="" title="Isola_di_loreto_lago_iseo_link" width="500" height="333" class="alignnone size-full wp-image-8558" /></a></p>
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		<title>Trapani: la città a bianca posta a specchio sul mare</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando avete di fronte la sagoma delle Egadi, alle spalle la valle dell&#8217;Agro Ericino e un panorama che spazia tra Tirreno e Mediterraneo, vi trovate a Trapani, una delle più pittoresche città della Sicilia. Il confine tra i due mari è all&#8217;altezza della torre di Lignito, potente baluardo di avvistamento del XVII secolo, simbolo dell&#8217;antico potere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/01/Trapani1.gif"><img class="size-full wp-image-8475 alignleft" title="Trapani" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/01/Trapani1.gif" alt="" width="300" height="200" /></a>Quando avete di fronte la sagoma delle Egadi, alle spalle la valle dell&#8217;Agro Ericino e un panorama che spazia tra Tirreno e Mediterraneo, vi trovate a <strong>Trapani</strong>, una delle più pittoresche città della Sicilia. Il confine tra i due mari è all&#8217;altezza della torre di Lignito, potente baluardo di avvistamento del XVII secolo, simbolo dell&#8217;antico potere spagnolo. Da questo punto si vedono benissimo le isole Egadi prospicienti ma si guarda ancora meglio negli occhi la vicina <strong>isola della Colombaia</strong>, sulla quale si staglia una poderosa torre ottagonale.</p>
<p>Per tornare alla <strong>torre di Lignito</strong> occorre dire che essa, insieme alle <strong>mura di Tramontana</strong>, costituiva la fortificazione della città: una passeggiata al tramonto lungo i bastioni è estremamente suggestiva.</p>
<p>Da qui ci si può poi immergere nella città antica, che ha una pianta a forma di falce (come si vede bene in <a href="http://www.solotravel.it/24072008/trapani-sicilia/" target="_blank">questa foto</a>) e un tessuto viario che risale agli anni della dominazione araba e poi si espande nei numerosi molti corsi eleganti di respiro ottocentesco che si perdono verso il mare (corso Vittorio Emanuele, via Torrearsa, via Garibaldi). Angoli stupendi che rivelano scorci da godere passeggiando, magari fermandosi per assaporare un dolcino e un bicchiere di vino.</p>
<p>Sono tanti i palazzi eleganti, suggestivo il vecchio <strong>Mercato del pesce</strong>, ma anche le molte chiese, ognuna delle quali racconta una pagina del passato della città. Come la splendida <strong>cattedrale di San Lorenzo</strong> (nella quale è conservata un&#8217;<em>Annunciazione</em> attribuita ad A. van Dyck) e la vicina <strong>Chiesa del Collegio</strong>, in stile barocco siciliano. Da non perdere anche la misteriosa <strong>chiesa templare di Sant&#8217;Agostino</strong>, che fu a lungo punto di riferimento per pellegrini e milizie diretti in Terrasanta. Al centro della facciata presenta un rosone molto particolare, che racchiude nella trama i simboli delle<br />
tre religioni monoteiste e rimane uno degli emblemi della città di Trapani, da sempre crocevia dei popoli del Mare Nostrum.</p>
<p>Altri gioielli da non perdere sono la <strong>il monastero e la chiesa di Santa Maria del Soccorso</strong>, anche detta Badia nuova, edificata su un sito del VI secolo e il <strong>palazzo senatoriale (Cavarretta)</strong>, che oggi accoglie il consiglio comunale.</p>
<p>Non si può parlare di Trapani senza citare le <strong>saline</strong>, un&#8217;attività che si è tramandata di generazione in generazione nell&#8217;area vicino al mare dove le chiuse possono sfruttare le maree. Il sale si ricava dall&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua causata dalle alte temperature che dona il sole a queste latitudini e dal vento forte: il sale di Trapani ha un gusto molto particolare, regalato dal microclima e dal territorio. Una visita alle saline è un un viaggio nell&#8217;archeologia industriale (il mulino, le vasche, i cumuli di sale), ma anche in un ecosistema particolare: si trovano infatti in una zona protetta dal WWF e caratterizzata da flora e da fauna molto particolari, con la presenza varie specie di uccelli migratori, tra cui il fenicottero rosa.</p>
<p>Un altro elemento che nel corso dei secoli ha dato grande lustro a Trapani è il corallo: la lavorazione del corallo è citata da Plinio il Vecchio, ma raggiunse la massima espressione nel 600. Al Museo Pepoli è esposto l&#8217;oggetto forse più prezioso tra quelli creati dagli artisti del corallo: una lampada in sospensione, insieme ad altri oggetti in corallo e pitture.</p>
<p>Delle attrattive della provincia di Trapani abbiamo già parlato diffusamente: se digitate la parola &#8220;trapanese&#8221; nel box di ricerca, troverete molte idee per visite e itinerari nella provincia.</p>
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