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	<title>solotravel.it &#187; Francia</title>
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		<title>Alla scoperta della Corsica: l&#8217;isola della bellezza</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 07:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I francesi chiamano la Corsica l&#8217;Île de Beauté, mentre Guy de Maupassant la definì la montagna nel mare, una terra dove ogni cosa risplende, tutto è colore e luce. La Corsica non è solo un&#8217;isola ricca di bellezze naturali, è una terra di storia e di cultura, di scambi e di confronti, a cominciare dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Corsica_cartina.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-8147" title="Corsica_cartina" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Corsica_cartina.gif" alt="" width="273" height="500" /></a>I francesi chiamano la Corsica <em>l&#8217;Île de Beauté</em>, mentre Guy de Maupassant la definì <em>la montagna nel mare</em>, una terra dove ogni cosa risplende, tutto è colore e luce. La Corsica non è solo un&#8217;isola ricca di bellezze naturali, è una terra di storia e di cultura, di scambi e di confronti, a cominciare dalla piacevole alternanza tra mari e monti. Nei mesi estivi non è affatto difficile trovare <a href="http://www.opodo.it/viaggi/biglietti-aerei/index.html" target="_blank">biglietti aerei</a> per <a href="http://www.opodo.it/viaggi/last-minute/index.html" target="_blank">voli last minute</a>, soprattutto per Bastia e Ajaccio. L&#8217;alternativa è quella di salire su un traghetto e sorbirsi varie ore di traversata.</p>
<p>Cinque secoli di presenza genovese hanno lasciato un segno indelebile sulle città della Corsica: torri, fortezze, ponti, palazzi alti e stretti, facciate dipinte, chiese barocche. Infatti gli impianti urbanistici di varie città ricordano molto da vicino i vicoli della Liguria, così come l&#8217;organizzazione del territorio e del paesaggio.</p>
<p>Vi proponiamo un itinerario costiero circolare, che parte da <strong>Bastia</strong>, l&#8217;approdo più naturale per gli italiani e si muove in senso antiorario. Avremo così modo di ammirare le coste dorate della Corsica settentrionale, incorniciate da boschi lussureggianti che arrivano a ridosso delle spiagge. Il nordovest dell&#8217;isola è il luogo più adatto per il relax, con stazioni balneari e spiagge per tutti i gusti e montagne popolate da paesini con vista panoramica e molto freschi nei mesi estivi. Punteremo verso <strong>Cap Corse</strong>, il famoso &#8220;dito&#8221;, una penisola lunga e stretta che punta dritto verso l&#8217;Italia. Per poi ridiscendere lungo la parte occidentale e visitare vari punti panoramici, il villaggio di <strong>Nonza</strong> e l&#8217;elegante <strong>St. Florent</strong>, le rivali <strong>Île Rousse</strong> e <strong>Calvi</strong>, passando per <strong>Porto</strong> e la riserva marina di <strong>Scandola</strong> (sito UNESCO), dove il blu profondo si affianca all&#8217;ocra scura delle rocce. Arriveremo al capoluogo <strong>Ajaccio</strong> e poi, dopo una visita al sito archeologico di <strong>Filitosa</strong> (anch&#8217;esso tutelato dall&#8217;UNESCO), via <strong>Sartène</strong>, per poi tornare sulla costa. Giungeremo nel sud dell&#8217;isola, a <strong>Bonifacio</strong>, nelle celebri omonime Bocche, fino a <strong>Portovecchio</strong> e poi su su lungo la costa est di nuovo fino a Bastia.</p>
<p>Ovviamente si può anche visitare l&#8217;interno della Corsica: si scoprirà che il cuore dell&#8217;isola è molto selvaggio, con foreste fitte e sempre verdi, ben diverso dalle coste perennemente invase dai turisti. Le strade dell&#8217;entroterra sono tortuose oltre ogni immaginazione: le conoscono bene i partecipanti al Tour de Corse, uno dei rally più difficili e pericolosi al mondo, anche detto &#8220;10.000 curve&#8221;. Vi sono vaste aree votate alla pastorizia, soprattutto nella zona delle Gole della Restonica, con strutture di pietra a secco per gli alpeggi chiamate in corso <em>stazzu</em>.</p>
<p>Uno dei tanti itinerari possibili è quello che va <strong>da Portovecchio a Corte</strong>, proprio nelle suddette gole della Restonica, passando per il rilievo dell&#8217;Ospedale e il Col de Bavella. Un altro itinerario possibile è quello che va <strong>da St. Florent a Corte</strong>, passando per la costa vicino a Bastia, Casamazza e Ponte Leccia. Corte è una città fiera, con una cittadella e un belvedere mozzafiato sulla Valle della Restonica. Ci sarebbe da parlarne per molte pagine.</p>
<p>Ma concludiamo con qualche ultima indicazione sui prodotti tipici da degustare nell&#8217;isola francese: tra i formaggi, brilla sicuramente il <em>brocciu</em>, fresco o secco: è una ricotta di latte caprino e/o pecorino asciugata in particolari canestri. Poi ci sono il gustoso e morbido <em>niolu</em> e il <em>brin d&#8217;amour</em>, preparato con latte di pecora aromatizzato con rosmarino e santoreggia. Un&#8217;altra specialità che troverete solo qui sono i <em>figatelli</em> (salsicce di frattaglie aromatizzate al finocchio selvatico).</p>
<p>Invece, tra i vitigni corsi, i cui profumi sono modellati sia dalla montagna che dal mare, ricordiamo il rosso <em>niellucciu</em> e il bianco <em>vermentinu</em>, che producono rossi robusti e bianchi piacevoli, perfetti da abbinare al pesce e ai crostacei.</p>
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		<title>La costa orientale della Corsica: da Bonifacio a Bastia passando per Porto-Vecchio</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I corsi non parlano mai di distanze in chilometri, ma in minuti. Se ne capisce bene il motivo quando si percorrono le strade che portano alle baie selvagge nei dintorni di Bonifacio. La spiaggia di Piantarella, non lontano da Capo Pertusato, è il paradiso per il windsurf. Di qui si scorgono le due isole di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/rondinara.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/rondinara.gif" alt="" title="rondinara" width="300" height="200" class="alignleft size-full wp-image-8141" /></a>I corsi non parlano mai di distanze in chilometri, ma in minuti. Se ne capisce bene il motivo quando si percorrono le strade che portano alle baie selvagge nei dintorni di Bonifacio. La spiaggia di <strong>Piantarella</strong>, non lontano da <strong>Capo Pertusato</strong>, è il paradiso per il windsurf. Di qui si scorgono le due isole di <strong>Cavallo</strong> e <strong>i Lavezzi</strong>. La prima è una sorta di oasi-rifugio per VIP, la seconda è il cuore di una delle riserve naturali marine più belle del Mediterraneo. Per la precisione, I Lavezzi è un gruppo di scogli, tra cui un&#8217;isola più estesa, chiamata Ile Lavezzi, in quella zona di mare chiamata Bocche di Bonifacio. L&#8217;area è di grande valore naturalistico, ed è stata una delle prime del Mediterraneo a essere soggetta a tutela ambientale. Qui i subacquei possono avvicinare banchi di rare cernie brune.</p>
<p>Risalendo la costa verso nord, tra Bonifacio e Porto-Vecchio, sopra il golfo di Santa Manza, si trova la baia di <strong>Rondinara</strong> (foto in alto), tanto perfettamente circolare da parere essere stata tracciata con un compasso. Qui la spiaggia è di sabbia bianchissima, le acque sono turchesi e trasparenti. E&#8217; un angolo di paradiso frequentato da subacquei e appassionati di windsurf. Sembrerà incredibile, ma quando i turisti se ne vanno non è raro vedere gruppi di mucche che vagano per la battigia. </p>
<p>Bellissime anche le baie di <strong>Santa Giulia</strong> e <strong>Palombaggia</strong> (nella foto qui sotto), dove rocce e isolotti granitici affiorano in un mare di cristallo. Un vero paradiso. Palombaggia, in particolare, è una striscia di sabbia lunga due chilometri orlata da un bellissimo bosco di pini marittimi e scandita qua e là da lingue di roccia .<br />
<a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/palombaggia.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/palombaggia.gif" alt="" title="palombaggia" width="500" height="281" class="alignnone size-full wp-image-8140" /></a>  </p>
<p>Arriviamo infine a <strong>Portovecchio</strong> (in còrso <em>Portivechju</em>) (qui sotto a destra), una cittadina pittoresca e seducente. Con poco più di 10.000 abitanti, è la terza città della Corsica, dopo Bastia e Ajaccio. Sorge su una collina di porfido rosa. La città alta si è sviluppata intorno alla piazza della chiesa di Saint Jean-Baptiste, che ora è circondata da negozi chic e caffè con tavolini all&#8217;aperto. Tra gli stretti vicoli si affacciano case costruite in blocchi di granito e le rovine della cittadella, si alternano negozi alla moda e artigianato locale, che danno alla città personalità e charme.<a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/porto-vecchio.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/porto-vecchio.gif" alt="" title="porto-vecchio" width="300" height="225" class="alignright size-full wp-image-8142" /></a>. Bello l&#8217;insieme delle mura, scandite da vari bastioni. In particolare, dalla Porte Genoise si gode di un&#8217;ampia visuale sul golfo.</p>
<p>Un fascino discreto, quello di Portovecchio, che purtroppo nei mesi estivi viene stravolto da frotte di turisti. Del resto alcune delle spiagge più celebri dell&#8217;isola, come le già citate Palombaggia e Santa Giulia, si trovano propria in questa zona. Anche la spiaggia di <strong>San Cipriano</strong>, che si trova a circa 15 km da Porto-Vecchio ha acque limpidissime e fondali che digradano dolcemente.</p>
<p>Risalendo la costa orientale verso nord si incontra <strong>Solenzara</strong>, un centro balneare piccolo, ma ben attrezzato. Nelle vicinanza si può visitare lo <strong>stagno di Palo</strong>, poco più a nord. E poi <strong>Sari</strong>, un pittoresco villaggio più a monte.</p>
<p>Da Solenzara a Bastia, le spiagge sono tutte assai simili tra loro: la costa è bassa, non si trovano porti, ma solo grandi distese di sabbia bianca prolungate da una sorta di cordone lagunare che talvolta assume i caratteri di una palude, pur non essendo mai insalubre. Queste spiagge sono tutte molto attrezzate. Quando giungiamo allo <strong>stagno di Biguglia</strong> siamo ormai alle porte di <a href="http://www.solotravel.it/07102011/bastia-la-piu-italiana-delle-citta-della-corsica/" target="_blank">Bastia</a>. E forse significa che presto dovremo tornare in Italia in traghetto.</p>
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		<title>Mont Saint-Michel: l&#8217;affascinante abbazia-isola nel golfo di Saint-Malo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 08:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mont Saint-Michel è la cittadina arroccata in una baia al confine tra Bassa Normandia e Bretagna che diventa un&#8217;isola quando sale la marea. Mont Saint-Michel è patrimonio mondiale dell&#8217;umanità con il bollino UNESCO e non potrebbe essere diversamente, poiché si tratta di una combinazione eccezionale di natura, cultura e devozione. Il culto di San Michele, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Mont_saint_michel.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Mont_saint_michel.gif" alt="" title="Mont_saint_michel" width="500" height="380" class="alignnone size-full wp-image-8133" /></a><br />
Mont Saint-Michel è la cittadina arroccata in una baia al confine tra Bassa Normandia e Bretagna che diventa un&#8217;isola quando sale la marea. Mont Saint-Michel è patrimonio mondiale dell&#8217;umanità con il bollino UNESCO e non potrebbe essere diversamente, poiché si tratta di una combinazione eccezionale di natura, cultura e devozione. Il culto di San Michele, molto diffuso in Europa fin dall&#8217;antichità ne fece una delle principali mète di pellegrinaggio della cristianità. Ma sono la posizione geografica di questo rilievo roccioso a circa un chilometro dalla costa e il gioco delle maree che due volte al giorno trasformano l&#8217;abbazia gotica in un&#8217;isola che continua ad affascinare i milioni di turisti che la visitano ogni anno.</p>
<p>Il monastero benedettino fu costruito fra l&#8217;XI e il XVI secolo ed è uno degli esempi di spicco della cultura medievale francese, non a caso era chiamato <em>La Merveille</em>. Della chiesa originaria purtroppo non si sono conservate le volte a crociera delle navate laterali e la parete della navata centrale. Straordinariamente bello è il refettorio con le alte finestre, mentre il chiostro con doppie arcate rappresenta un buon esempio di gotico-normanno.</p>
<p>Ai piedi dell&#8217;abbazia, cinto da mura medievali, si formò ben presto un insediamento di cui sono rimaste intatte alcune case costruite nel XIV secolo. Come dicevamo, per secoli Mont Saint-Michel fu mèta di grandi viaggi di pellegrinaggio, ma il suo declino cominciò con la guerra dei Cent&#8217;anni e, in seguito, con la Riforma. Fu così soppresso e trasformato in un carcere che a sua volta fu chiuso nel 1863, anche per iniziativa di Victor Hugo. Ma nei decenni successi gli edifici furono restaurati e nel 1966 i monaci benedettini tornarono sul luogo.</p>
<p>Si arriva a Mont Saint-Michel mediante una strada sopraelevata che funge anche da diga: essa porta a un parcheggio ai piedi delle mura al sicuro dalle maree (ma vi sono anche dei piazzali &#8220;alluvionali&#8221; nei quali bisogna prestare estrema attenzione all&#8217;orario per evitare di restare sommersi). Vi è un&#8217;unica entrata di accesso per i visitatori, dalla quale si percorrono stradine tutte in salita, debordanti di negozi di souvenir e ristoranti, ma anche di giardini e terrazzamenti. Dai bastioni lo sguardo spazia sulla zona intorno all&#8217;isola che, a seconda dell&#8217;orario, può essere una grande spiaggia di sabbia umida con qualche residua pozza di acqua e tante conchiglie oppure il mare aperto della Manica.</p>
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		<title>La riserva di Scandola, le calanche di Piana e il golfo di Girolata: patrimonio UNESCO in Corsica</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 07:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La strada che porta da Calvi ad Ajaccio è sicuramente una delle più scenografiche di tutta la Corsica, anche se estremamente stretta e tortuosa, a tratti senza protezioni verso l&#8217;esterno (per questo motivo molti preferiscono impostare il giro della Corsica in senso orario). Il tratto roccioso lungo la costa centro orientale della Corsica è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Riserva_di_scandola.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Riserva_di_scandola.gif" alt="" title="Riserva_di_scandola" width="300" height="191" class="alignleft size-full wp-image-8051" /></a>La strada che porta da <a href="http://www.solotravel.it/08112011/lile-rousse-e-calvi-due-perle-della-corsica-nordoccidentale/" target="_blank">Calvi</a> ad Ajaccio è sicuramente una delle più scenografiche di tutta la Corsica, anche se estremamente stretta e tortuosa, a tratti senza protezioni verso l&#8217;esterno (per questo motivo molti preferiscono impostare il giro della Corsica in senso orario). Il tratto roccioso lungo la costa centro orientale della Corsica è un prolungamento della zona montuosa più interna, che culmina con il monte Cinto alto 2700 metri.</p>
<p>La strada costeggia il litorale occidentale, minuziosamente frastagliato tra rocce modellate in forme bizzarre dalla forza del maestrale, falesie granitiche, scogliere rosse a picco su un mare color cobalto. Il primo tratto della strada passa per il golfo di <strong>Porto</strong> (<em>Portu</em> in còrso) e per <strong>Piana</strong>. Porto è un piccolo villaggio che dagli anni 50 si è sviluppato come centro balneare, un ottimo punto di partenza per le escursioni tra i sentieri delle <strong>Calanche di Piana</strong> (in francese, <em>Calanques de Piana</em>), il <strong>golfo di Girolata</strong> e la <strong>Riserva naturale di Scandola</strong>, che insieme costituiscono un patrimonio dell&#8217;umanità tutelato dall&#8217;UNESCO.</p>
<p>La Riserva marina suddetta comprende il Golfo di Girolata e il Golfo di Porto, separati tra loro dalle propaggini del Monte Cinto e dalla penisola della Girolata. In tutto 919 ettari di scogliere e ripide coste e altrettanti di acque profonde e cristalline. Un&#8217;area di natura incontaminata, in cui vivono numerose specie animali da tutelare, tra cui uccelli marini come gabbiani, cormorani, l&#8217;ormai rarissima aquila di mare, l&#8217;avvoltoio barbuto, il falco pescatore che si tuffa nelle praterie di posidonia oceanica, il falco pellegrino e il gabbiano corallino. Nelle acque, una ricca fauna sottomarina presenta una varietà di specie difficilmente ritrovabile in altri luoghi &#8211; per citarne una tra tutte, la foca monaca. </p>
<p>La costa è ripida e rocciosa, quasi impossibile da percorrere a piedi: l&#8217;unico modo per visitare l&#8217;area è un&#8217;escursione in barca, partendo dal porticciolo di Porto. Del resto, l&#8217;inaccessibilità dell&#8217;area ha consentito a questi luoghi di rimanere quasi totalmente isolati dagli insediamenti umani. Gran parte della penisola rocciosa della Girolata è coperta da boschi incontaminati e da vaste zone di <em>maquis</em>, la macchia mediterranea, mentre fitti boschi di eucalipto delimitano le spiagge di sabbia chiara. In fondo all&#8217;ansa di <strong>Girolata</strong>, il paesino offre a chi approda soltanto un pontile e un paio di baretti con camere spartane, ma eccezionali per la tranquillità. Se non in barca, Girolata è raggiungibile solo a piedi con una ripida discesa di due ore dal Col de la Croix, a cui si giunge con la strada principale di cui parlavamo sopra, la D81. </p>
<p>La sponda sud del golfo di Porto, ai piedi della Calanche, nasconde invece tra le rocce una serie di tornanti in discesa da fare accapponare la pelle che portano alla ghiaiosa spiaggia di <strong>Ficajola</strong>, circondata da pareti di porfido rossastro e bagnata da un mare limpidissimo. Nonostante l&#8217;acqua fredda, un bagno qui sarà memorabile. Le casette del villaggio sono anche singolari: paiono schiacciate dall&#8217;enormità della costa sovrastante. </p>
<p>Altre interessanti mete di una gita in barca sono la <strong>punta di Guardiola</strong> e <strong>Capo Rosso</strong>, dopo il quale la costa torna a scendere verso sud, in direzione di <strong>Piana</strong>, <strong>Cargèse</strong> (una stazione balneare nota per le sue spiagge incluse nei golfi di Pero e di Chiuni) e del golfo di <strong>Sagone</strong>, non troppo lontano da <strong>Ajaccio</strong>. Che sarà la nostra prossima mèta: continuate a seguirci, ma intanto godetevi questo <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=869"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="Video"  rel="external">video</a>, che parla più di molte foto.</p>
<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/1AYpJjdYzzI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il candore di Bonifacio: la &#8216;ville blanche&#8217; della Corsica</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 07:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La rocca di Bonifacio (Bunifaziu in còrso) è situata all&#8217;estremo sud della Corsica, a soli 11 chilometri dalla Sardegna. La città è un&#8217;antica fortezza ricca di storia abbarbicata su meravigliose falesie bianche alte una sessantina di metri e striate dall&#8217;erosione di vento e mare. Queste rocce fanno della cittadina uno dei porti naturali più straordinari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Corsica_bonifacio.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Corsica_bonifacio.gif" alt="" title="Corsica_bonifacio" width="500" height="336" class="alignnone size-full wp-image-8079" /></a><br />
La rocca di <strong>Bonifacio</strong> (<em>Bunifaziu</em> in còrso) è situata all&#8217;estremo sud della Corsica, a soli 11 chilometri dalla Sardegna. La città è un&#8217;antica fortezza ricca di storia abbarbicata su meravigliose falesie bianche alte una sessantina di metri e striate dall&#8217;erosione di vento e mare. Queste rocce fanno della cittadina uno dei porti naturali più straordinari del mondo, che travolge al primo sguardo per la sua <a href="http://www.topbanner.it/lr/lr.php?i=799"  onMouseover="window.status='External link'; return true" onMouseout="window.status=''" onclick="return alinks_click(this);" title="bellezza"  rel="external">bellezza</a>.  </p>
<p>Dieci secoli di storia e di invasioni hanno lasciato tracce straordinarie a Bonifacio, forgiando il carattere di questa città. Fondata da Bonifacio II marchese di Toscana nell&#8217;833, fu a lungo contesa per il suo porto naturale, punto nevralgico per il dominio del Mediterraneo. Nel 1187 fu conquistata dai Genovesi e negli anni a seguire dovette combattere aspramente per resistere ai numerosi assedi tra cui quelli del re spagnolo Alfonso V d&#8217;Aragona, dei conquistatori francesi e turchi.</p>
<p>Oggi la città è formata da tre nuclei: la <strong>Città vecchia</strong>, racchiusa da bastioni ottimamente conservati e suggestiva grazie all&#8217;impianto urbano fatto di un dedalo di stradine lastricate, magnifiche case con scale esterne e passaggi a volta. La <strong>Cittadella</strong> si trova invece all&#8217;estremità occidentale del promontorio e conserva i resti delle fortificazioni genovesi. La porta di Genova, il bastione dello stendardo, piazza del mercato e la chiesa di Santa Maria Maggiore, la più antica costruzione della città, sono solo alcune delle suggestioni della città alta di Bonifacio, che nel reticolo di stradine fiancheggiate da alte case offre scorci indimenticabili. </p>
<p>In basso si trova invece la <strong>Marina</strong>, il porto cui Bonifacio si anima, sicuramente uno dei più suggestivi dell&#8217;isola. Nell&#8217;incantevole fiordo scavato nella roccia e riparato dai venti, tra i piacevoli rumori del marina le banchine pullulano di bar, ritrovi, ristoranti e negozi.  </p>
<p>Dal porto si può partire per una gita in battello che porti lungo il fiordo e poi sulla costa sud del promontorio fino a uno strano faraglione conosciuto come il Grain de Sable. Di qui, guardando verso l&#8217;alto si gode una vista spettacolare, con le case a filo della candida falesia che fluttuano tra cielo e mare e sembrano dover precipitare da un momento all&#8217;altro. </p>
<p>Interessanti anche le grotte marine in cui ci si può inoltrare in barca: ce ne sono due molto particolari con la forma del cappello di Napoleone e la sagoma della Corsica.</p>
<p>La vista da <strong>capo Pertusato</strong> toglie il respiro e conferma l&#8217;eccezionalità di questo luogo dove solo un braccio di mare, le mitiche e ventosissime <strong>Bocche di Bonifacio</strong>, la separano dalla Sardegna. </p>
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		<title>Da Ajaccio a Sartène passando per Filitosa: le principali attrazioni del sudovest della Corsica</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 06:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ajaccio è il capoluogo della Corsica e la sua città &#8220;imperiale&#8221;. Cominciò a svilupparsi nel XV secolo, quando Genova decise di dare vita all&#8217;insediamento già esistente in questo ampio golfo ben riparato. Le mura della Cittadella furono costruite su progetto dell&#8217;architetto milanese Cristoforo de Gandino. Ajaccio rimase genovese fino al 1533, quando viene conquistata dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Ajaccio_corsica.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Ajaccio_corsica.gif" alt="" title="Ajaccio_corsica" width="300" height="225" class="alignleft size-full wp-image-8058" /></a><strong>Ajaccio</strong> è il capoluogo della Corsica e la sua città &#8220;imperiale&#8221;. Cominciò a svilupparsi nel XV secolo, quando Genova decise di dare vita all&#8217;insediamento già esistente in questo ampio golfo ben riparato. Le mura della Cittadella furono costruite su progetto dell&#8217;architetto milanese Cristoforo de Gandino. Ajaccio rimase genovese fino al 1533, quando viene conquistata dai francesi. Nel frattempo però era già stata popolata da più di cento famiglie della Lunigiana, tra cui i Bonaparte. Infatti qui nel 1796 nacque il più illustre figlio della città: Napoleone, futuro imperatore di Francia, la cui figura è celebrata in ogni angolo della città.</p>
<p>Ajaccio è forse la città della Corsica con l&#8217;aspetto francese più evidente: grandi viali alberati, caffè all&#8217;aperto, un importante porto prediletto dai turisti francesi (mentre gli italiani tendono a sbarcare a <a href="http://www.solotravel.it/07102011/bastia-la-piu-italiana-delle-citta-della-corsica/">Bastia</a>) e una serie di musei, tra cui il museo Fesch e il Museo Napoleonico. </p>
<p>Il quartiere della città vecchia è il luogo più piacevole del capoluogo: oltre a ospitare la <strong>Cattedrale</strong>, la <strong>Citadelle</strong> e la <strong>casa natale di Napoleone</strong>, ospita tutti i giorni le bancarelle dei mercatini dell&#8217;antiquariato e i prodotti tipici corsi. Sulla destra della Cittadella si protende nel golfo un molo lungo 200 metri dietro il quale si trova un suggestivo porto dalle banchine colorate, intitolato al cantante Tino Rossi, anch&#8217;egli nativo di Ajaccio.</p>
<p>Nei dintorni di Ajaccio vale una visita la <strong>Pointe de la Parata</strong>, un promontorio roccioso situato a una decina di chilometri a ovest della città, alla cui estremità sorge la <strong>Tour de la Parata</strong>, un torrione di avvistamento cilindrico costruito all&#8217;inizio del &#8217;600 dai Genovesi. Si raggiunge con una breve camminata su terreno leggermente accidentato. Da questo punto si gode uno panorama tra i più pittoreschi della Corsica, quello sulle <strong>Iles Sanguinaries</strong>, che distano poco più di un chilometro. Esse devono il nome alla colorazione rossiccia che prendono alla luce del tramonto</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Filitosa_corsica.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Filitosa_corsica.gif" alt="" title="Filitosa_corsica" width="300" height="225" class="alignright size-full wp-image-8057" /></a>Percorrendo la strada litoranea verso sud, giunti all&#8217;altezza del fiume Taravo, una piccola deviazione della strada D57 ci indirizza verso il sito archeologico di <strong>Filitosa</strong>, immerso nella vegetazione selvaggia della macchia mediterranea. L&#8217;insediamento risale al IV-II millennio a.C. Ma fu solo nel 1946 che il proprietario del terreno scoprì varie statue e altre testimonianze storiche nelle sue proprietà. Si tratta di importanti vestigia ancora per molti versi avvolte dal mistero. Fortezze circolari in pietra a secco, insediamenti abitativi e una straordinaria serie di oltre mille dolmen e menhir: sono le rappresentazioni arcaiche dei guerrieri che vegliano affinché dal mare non arrivassero i predoni. I più antichi sono appena sbozzati, mentre quelli più recenti sono scolpiti con fattezze umane sempre più precise. Filitosa è oggi patrimonio dell&#8217;umanità per l&#8217;UNESCO per la sua riconosciuta ricchezza di megaliti scolpiti. Sul posto è possibile visitare un vasto ed esauriente Museo e percorrere un percorso segnalato nell&#8217;area degli scavi.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Sartene_corsica.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/10/Sartene_corsica.gif" alt="" title="Sartene_corsica" width="300" height="200" class="alignleft size-full wp-image-8056" /></a>Tornati sulla costa, riprendiamo la strada litoranea verso sud, toccando <strong>Propriano</strong>, affacciata su una bella baia per poi salire nuovamente verso l&#8217;entroterra e giungere ai 558 metri di <strong>Sartène</strong>, la città che lo scrittore francese Prosper Mérimée definì &#8220;la più còrsa delle città còrse&#8221;, per il suo carattere tradizionalistico e orgogliosamente insulare. Sartène si presenta bella, fiera e impenetrabile nel suo aspetto medievale. Eretta su un promontorio roccioso e fortificata dai Genovesi, è un piccolo gioiello dalle viuzze intrecciate, dove si affacciano antiche case e palazzi della nobiltà terriera, oltre ai resti della cinta muraria  della cittadina. E&#8217; la città dei prodotti tipici, delle antiche tradizioni, dei legami di sangue e del fervore religioso. </p>
<p>Ogni anno, il venerdì santo, Sartène si illumina di candele per celebrare la Passione di Cristo con la commemorazione del Catenacciu, che prende il nome dall&#8217;&#8221;incatenato&#8221;, un sartenese anonimo di cui solo il curato della città conosce l&#8217;identità. Incappucciato e con una tunica rossa rievoca l&#8217;ascesa di Cristo al Calvario, portando in spalla una croce di 30 chili e una catena di 15 chili legata al piede. La marcia dura tre ore; questa emozionante cerimonia raduna ogni anno molti fedeli ed è la manifestazione religiosa più antica dell&#8217;isola.</p>
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		<title>Cap Corse: le tappe più importanti sul promontorio della Corsica a forma di dito</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 07:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Capo Corso (che nel dialetto locale si chiama Capicorsu e in francese Cap Corse) è una lingua di terra lunga 40 chilometri e larga 10 alla cui base si trovano la città di Bastia e la cittadina di Saint Florent. Capo Corso è anche noto come &#8220;l&#8217;isola dentro l&#8217;isola&#8221; (isula inde l&#8217;isula) o le doigt [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Cap_corse.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8019" title="Cap_corse" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Cap_corse.gif" alt="" width="500" height="368" /></a><br />
<strong>Capo Corso</strong> (che nel dialetto locale si chiama <em>Capicorsu</em> e in francese <em>Cap Corse</em>) è una lingua di terra lunga 40 chilometri e larga 10 alla cui base si trovano la città di <a href="http://www.solotravel.it/07102011/bastia-la-piu-italiana-delle-citta-della-corsica/">Bastia</a> e la cittadina di Saint Florent. Capo Corso è anche noto come &#8220;l&#8217;isola dentro l&#8217;isola&#8221; (<em>isula inde l&#8217;isula</em>) o <em>le doigt de Dieu</em>, perché nella forma ricorda un enorme dito che punta a Nord, verso Genova, sua antica padrona.</p>
<p>Il Cap Corse è un promontorio montuoso aspro e audace, a cui vale la pena di dedicare anche due giorni di esplorazione. L&#8217;itinerario costiero che vi consigliamo parte a ovest, da Bastia e raggiunge Saint-Florent in senso antiorario percorrendo la D80, anche detta la Corniche. Questa è una strada spettacolare, che si snoda su un percorso tutto a curve, tra scogliere, un&#8217;infinito numero di antiche torri di avvistamento genovese, borghi arroccati sulle alture e villaggi di pescatori adagiati sul mare. Il litorale orientale è più piatto, quello occidentale è invece più stretto e tortuoso, selvaggio e aggrappato ai monti, con speroni rocciosi, vedute su baie incontaminate e spiagge di ciottoli neri. Un percorso che è un continuo saliscendi tra montagna e mare.</p>
<p>Partendo da Bastia si incontrano <strong>Pietranera</strong>, <strong>Miomo</strong> ed <strong>Erbalunga</strong>, un borgo suggestivo dove è gradevole indugiare nel silenzio delle piazzette, dei vicoli e dei passaggi a volta tra le antiche case di pietra fino a raggiungere l&#8217;estremità del piccolo promontorio su cui si trovano le rovine di una torre di avvistamento genovese.</p>
<p>E&#8217; poi la volta di <strong>Marine de Sisco</strong>, <em>Marine de Porticciolo</em>, <em>Santa Severa</em>, <em>Marine di Meria</em> e <strong>Macinaggio</strong>, nota località balneare su una affascinante baia: ha un porto molto attrezzato e una certa vocazione per il turismo di massa.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Giraglia.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8020" title="Giraglia" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Giraglia.gif" alt="" width="500" height="329" /></a><br />
Da Macinaggio si può lasciare per qualche ora la strada principale scendere su stradine veramente poco agevoli verso <strong>Barcaggio</strong>, un luogo fuori dal tempo costituito da casette di pescatori e un manipolo di barche colorate. Qui siamo proprio all&#8217;estremità nord di capo Corso. Di fronte a noi si trova l&#8217;isolotto della <strong>Giraglia</strong> (foto qui sopra) che, visto dall&#8217;alto sembra un cetaceo intento a nuotare nelle acque del Mediterraneo. Importante centro per la pesca del corallo, la Giraglia presenta sull&#8217;estremità nord una torre quadrata genovese, su tre piano, costruita nel XVI secolo. Accanto alla torre, sul punto culminante dell&#8217;isola (66 m), nel 1848 venne costruito un faro, oggi telecontrollato da Bastia e ben visibile da Capraia e dall&#8217;Elba. Lo scoglio della Giraglia è molto noto ai velisti perché è il passaggio obbligato della più antica e appassionante regata d&#8217;altura del Mediterraneo, la Giraglia-Rolex Cup, che parte da Saint Tropez e arriva a Genova sfiorando la Corsica. Il mare della Giraglia è comunque tra le mete estive preferite sia dai velisti che dai pescatori alla traina.</p>
<p>Ritornando sulla Corniche, si incontrano <strong>Rogliano</strong>, situato a circa 250 m sul livello del mare: è un pittoresco assembramento di piccole frazioni immerse tra ulivi secolari e vigneti. Dal <strong>Col de la Serra</strong> e dal <strong>belvedere du Moulin Mattei</strong> si godono alcuni dei panorami più spettacolari in assoluto della costa, con una vista spettacolare vista sulla baia del porto di <strong>Centuri</strong> a cui si arriva con una piccola deviazione di 4 chilometri imboccando una strada tutta curve. Ma ne vale la pena: Centuri è una sosta più che gradevole. Porto di pescatori situato in un fiordo che ha di fronte un isolotto fortificato, è un piccolo gioiello che vive di turismo e di pesca. Questo è il regno dell&#8217;aragosta, specialità che non manca mai sulle tavole dei numerosi ristoranti affacciati sul suggestivo porticciolo in pietra.</p>
<p>Risalendo di nuovo sulla D80, si superano con un percorso assai tortuoso <strong>Pino</strong>, <strong>Minerbio</strong>, <strong>Marine de Giottani</strong> e la <strong>Punta di Canelle</strong>, si costeggiano le miniere di amianto abbandonate di <strong>Albo</strong> e possibilmente ci si ferma almeno qualche minuto per scattare foto sulla bella insenatura di <strong>Marine de Albo</strong>.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Nonza.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8021" title="Nonza" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Nonza.gif" alt="" width="500" height="336" /></a><br />
Fino a giungere alla bella <strong>Nonza</strong>, una delle località più note di tutta l&#8217;isola. Nonza (nella foto qui sopra), il cui nome significa <em>annunciatore</em> poiché il paese aveva un ruolo di sentinella sul mare grazie alla sua posizione strategica, è un borgo aggrappato a 150 metri di altezza su un promontorio a strapiombo, con antiche case dai tetti di pietra grigia e facciate di colori pastello e sovrastato da una torre difensiva genovese di scisto verde. Da qui ci si affaccia su una spiaggia di ciottoli grigi e neri. Il mare si raggiunge scendendo un sentiero di 260 scalini che parte dalla chiesa.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Saint-Florent.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-8022" title="Saint-Florent" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/11/Saint-Florent.gif" alt="" width="500" height="375" /></a><br />
Dopo Nonza si tocca ancora <strong>Marine de Negru</strong> per arrivare finalmente a <strong>Saint-Florent</strong> (qui sopra), un&#8217;elegante cittadina accoccolata alla sinistra della base del &#8220;dito&#8221; di Cap Corse, sul lato opposto rispetto a Bastia. <em>San Fiurenzu</em>, come la chiamano i corsi, è situata su un minuscolo promontorio calcareo dominato dalla Cittadella cinquecentesca genovese. Come dimostrano gli yacht attraccati nel marina, qui si trova una mondanità elegante, ma discreta e rilassata. A terra, tutti a passeggio nella zona pedonale, un borgo dall&#8217;atmosfera raffinata tutto raccolto intorno al porto turistico. Con qualche passo in più si arriva alla cittadella, costruita nel 400 dai genovesi e al belvedere con un panorama meraviglioso. Le spiagge più belle sono la Plage de la Roya, raggiungibile anche a piedi dal centro, e caratterizzata dalla sabbia rossa. In barca, partendo ogni mattina dal porticciolo, si può invece puntare per la spiaggia selvaggia del Désert des Agriates (un deserto singolare che si estende per 15.000 ettari, un territorio ricco di verde, di paludi e corsi d&#8217;acqua attraversato da piccoli sentieri che in passato fu una sorta di grande granaio per Genova). Oppure per la spiaggia bianca di Etang de Loto o la spiaggia di Saleccia, dove il profumo della macchia mediterranea arriva fino al mare. La sera, sulla piazza centrale, si cena nei ristoranti all&#8217;aperto, preferibilmente crostacei, grigliate di pesce o gli speziati salumi corsi.</p>
<p>Da Bastia è anche possibile raggiungere Saint-Florent direttamente scavalcando la dorsale di Cap Corse passando il valico del Col de Teghime, tenendo presente che, anche se si tratta solo di 24 kilometri e il panorama è splendido, i percorsi nell&#8217;inebriante <em>maquis </em>sono estremamente tortuosi.</p>
<p>All&#8217;estremo nord di capo Corso si può invece percorrere a piedi il Sentiero dei doganieri, che si snoda tra distese di mirto e scogliere presidiate da antiche torri di guardia, tra dune e falesie a terrazzo sul tirreno. Il sentiero si chiama così perché lo percorrevano i doganieri per sorvegliare il litorale e ostacolare il contrabbando su queste rotte. Si parte da Bastia e si percorrono 39 km in auto fino a Macinaggio, poi si inizia a camminare fino a raggiungere la Marina di Centuri. Occorrono due giorni, dormendo nelle chambres d&#8217;hotes di Barcaggio, che è più o meno a metà strada: infatti lungo il percorso è vietato bivaccare, fare campeggio e accendere fuochi. Grazie a questo itinerario possono ammirare da vicino le isole Finocchiarola, Giraglia e Capense, ma non fare il bagno né pescare in un raggio di 200 metri intorno ad esse.</p>
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		<title>L&#8217;Île-Rousse e Calvi, due perle della Corsica nordoccidentale</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 07:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La strada che da Saint-Florent porta verso sud sulla costa occidentale della Corsica per oltre 35 chilometri la strada lambisce distesa di rocce aspra e selvaggia: è il Desert des Agriates, una zona quasi priva di villaggi e tracce umane. Il percorso offre orizzonti vari e spettacolari: macchia mediterranea a perdita d&#8217;occhio che si alterna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/l-ile-rousse.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/l-ile-rousse-300x225.gif" alt="" title="l-ile-rousse" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-8035" /></a>La strada che da <a href="http://www.solotravel.it/14112011/cap-corse-le-tappe-piu-importanti-sul-promontorio-della-corsica-a-forma-di-dito/">Saint-Florent</a> porta verso sud sulla costa occidentale della Corsica per oltre 35 chilometri la strada lambisce distesa di rocce aspra e selvaggia: è il <strong>Desert des Agriates</strong>, una zona quasi priva di villaggi e tracce umane. Il percorso offre orizzonti vari e spettacolari: macchia mediterranea a perdita d&#8217;occhio che si alterna a montagne desertiche e talvolta a rifugi per pastori in pietra con il tetto di paglia. Quando si raggiunge la baia di <strong>Ostriconi</strong> &#8211; un vero e proprio paradiso ecologico con una splendida spiaggia di dune &#8211; siamo ormai vicini al golfo dell&#8217;<strong>Île-Rousse</strong> che, insieme al capoluogo Calvi, sua irriducibile rivale, costituisce una delle meraviglie della regione della Balagne. </p>
<p>Île-Rousse (in còrso <em>Isula Rossa</em>) deve il nome ai riflessi rossastri del granito di questa zona. Oltre alle incantevoli spiagge sabbiose, attrezzate o libere, possiede anche un moderno porto turistico con tutti i servizi necessari per il diporto e una scogliera ricca di calette. In questo centro turistico dalla grazia particolare, vale la pena di visitare la chiesa de l’Immaculée Conception de Marie, che ospita importanti dipinti del XVII secolo.</p>
<p>Nei dintorni, sono interessanti le escursioni che portano sulle colline dell&#8217;entroterra, per esempio nel borgo di <strong>Sant&#8217;Antonino</strong>. Particolare il piccolo borgo di <strong>Algajola</strong>, che offre una delle spiagge più celebri della Corsica, con acque cristalline, sabbia fine e bianca e scogli a pochi metri dalla riva: è il luogo ideale per chi ama lo snorkeling e il windsurf.  Fantastica anche la spiaggia di <strong>Bodri</strong> non lontana dalla città.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/Calvi_corsica.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/Calvi_corsica.gif" alt="" title="Calvi_corsica" width="300" height="204" class="alignright size-full wp-image-8036" /></a>Solo 25 chilometri separano l&#8217;Île-Rousse da <strong>Calvi</strong>, anch&#8217;essa annoverabile tra i luoghi più spettacolari del nordovest della Corsica. Una città che, grazie alla sua vocazione mondana è sicuramente uno dei centri più vivaci dell&#8217;isola francese, ed è puntualmente presa d&#8217;assalto dai vacanzieri nei mesi estivi. </p>
<p>Fondata nel 1268 su un promontorio granitico che guarda il mare, fu colonizzata e fortificata dai Genovesi e più volte assediata, ma non cadde mai. Restò fedele a Genova fino alla fine del XVIII secolo, quando la fecero capitolare gli indipendentisti guidati da Pasquale Paoli. Non è un caso che il dialetto locale (<em>calvin</em>) sia tuttora molto simile all&#8217;antico ligure. </p>
<p>Oggi il centro, servito anche da un piccolo aeroporto, ha saputo conservare il fascino del suo storico passato. La cittadella è una piazzaforte in stile genovese che sorge abbarbicata sulla roccia: una vero gioiello tra possenti mura, la cui posizione offre magnifici scorci panoramici. Nella città vecchia si trova la Casa di Cristoforo Colombo: una delle tante nell&#8217;Europa meridionale che avrebbe visto i natali del famoso navigatore. Scesi al porticciolo turistico si può percorrere la passeggiata mare, che è tutto un susseguirsi di locali e negozi allestiti in quelli che erano gli antichi depositi del porto.</p>
<p>Le spiagge che circondano Calvi sono tutte belle e orlate da pinete: è discreta anche quella cittadina, che si estende a est lungo tutto il golfo. In barca si possono poi raggiungere altre cale adagiate lungo la <strong>Punta della Revellata</strong>. Sulla costa vicina a <strong>Marine de Saint Ambroggio</strong> si trovano <strong>Les Rochers</strong>, delle particolari formazioni granitiche. Calvi è anche una meta caldamente consigliata a tutti gli appassionati di diving.</p>
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		<title>I colori, i profumi e i sapori della Provenza</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 06:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Provenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cielo blu cobalto, le nuvole spazzate via dal mistral che soffia sempre forte. Colori e aromi spiccati: questa è la Provenza, un&#8217;antica provincia del sud della Francia, da secoli terra di ispirazione per letterati e artisti di tutto il mondo. Dalla Costa Azzurra al massiccio del Luberon, al Parco Naturale del Verdon, fino alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/Provenza.gif"><img src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/Provenza.gif" alt="" title="Provenza" width="500" height="244" class="alignnone size-full wp-image-7903" /></a><br />
Il cielo blu cobalto, le nuvole spazzate via dal mistral che soffia sempre forte. Colori e aromi spiccati: questa è la Provenza, un&#8217;antica provincia del sud della Francia, da secoli terra di ispirazione per letterati e artisti di tutto il mondo. Dalla Costa Azzurra al massiccio del <a href="http://www.solotravel.it/23092011/paesaggi-e-borghi-del-luberon-nel-sud-della-francia/">Luberon</a>, al <a href="http://www.solotravel.it/29092011/principali-attrattive-del-parco-naturale-regionale-del-verdon-in-provenza/" target="_blank">Parco Naturale del Verdon</a>, fino alle foci del Rodano in <a href="http://www.solotravel.it/09092011/arles-e-altre-attrattive-della-camargue-in-provenza/" target="_blank">Camargue</a>, le varie regioni della Provenza &#8211; che qualcuno ha giustamente definito come &#8220;una regione con la testa tra le Alpi e i piedi nel Mediterraneo&#8221; &#8211; consentono di conoscere culture e storie diverse. </p>
<p>La cosa più difficile in Provenza è scegliere che cosa fare, dove indirizzare l&#8217;attenzione quando sono presenti così tanti stimoli e richiami: natura, arte, offerta culturale, musica. La regione è vasta e l&#8217;auto è assolutamente necessaria per percorrerla, magari lasciandosi guidare dal profumo. Beh, forse l&#8217;espressione è esagerata. Quel che è certo è che in Provenza bisogna guidare lentamente, possibilmente non durante il weekend. Per dare il meglio di sé le vie della Provenza devono essere avvolte di tranquillità.</p>
<p>I colori della natura provenzale sono quelli di ulivi, vigneti, cipressi; e soprattutto campi di lavanda, nei quali d&#8217;estate frugano le api. Come i colori, anche i profumi della Provenza inebriano i sensi e restano del cuore: ci vengono in mente il rosso fuggine dell&#8217;ocra, l&#8217;azzurro profondo del cielo e del mare, il bianco delle colline calcaree e delle <em><a href="http://www.solotravel.it/25082011/cassis-le-calanques-e-il-tratto-di-costa-tra-marsiglia-e-tolone/" target="_blank">calanques</a></em>, ma soprattutto il viola dei campi di lavanda nei mesi di luglio e agosto, vero emblema della regione.</p>
<p>Dal punto di vista enogastronomico: si tratta di un territorio che ha fatto della cura del cibo una delle sue ricchezze. La cucina provenzale risponde benissimo alle più moderne teorie alimentari, con ricette leggere a base di ingredienti poveri, ampio uso di verdura e pesce. Squisiti pani di ogni tipo, al sesamo, ai semi di papavero e le classiche <em>baguette</em>. Onnipresente l&#8217;aglio, del quale si dice che la regione sia &#8220;strofinata&#8221;. Un culto che trova la sua massima espressione nell&#8217;<em>aioli</em>, una potente maionese che secondo alcuni tiene anche lontane le mosche&#8230; Alcune delle specialità che troverete solo qui sono la <em>passiladière</em>, una torta di cipolle guarnita con acciughe, i carciofi <em>à la barigoule</em> (con lardo e verdure), le <em>tapenades</em>, ovvero delle salse a base d&#8217;olio d&#8217;oliva, le <em>brindilles</em> (salsicce di manzo e maiale aromatizzate con varie spezie e lasciate seccare). Si tenga presente che in Provenza ha sede il maggior numero di ristoranti stellati di Francia, forse anche perché la riviera è stata la meta mondana del jet set internazionale. Ma anche le trattorie dei camminionisti e i <em>restò</em> familiari sono sempre una piacevole esperienza.</p>
<p>Il <em>pastis</em> è la bevanda regionale della Provenza, a base di essenza di anice stellato, inventata nel XIX secolo da François Pernod ad Avignone. Attenzione: è meno leggero e innocuo di quanto si pensi!</p>
<p>Straordinariamente numerosi e ben conservati i molti resti della civiltà romana, da <a href="http://www.solotravel.it/09092011/arles-e-altre-attrattive-della-camargue-in-provenza/" target="_blank">Arles</a> a <a href="http://www.solotravel.it/11102011/larena-di-nimes-e-il-ponte-del-gard-splendide-vestigia-romane-nel-sud-della-francia/" target="_blank">Nîmes</a> a <a href="http://www.solotravel.it/18102011/orange-in-provenza-e-le-vestigia-romane-protette-dallunesco/" target="_blank">Orange</a> al <a href="http://www.solotravel.it/11102011/larena-di-nimes-e-il-ponte-del-gard-splendide-vestigia-romane-nel-sud-della-francia/" target="_blank">Pont du Gard</a>. In questa regione, in poche decine di chilometri quadrati si ritrovano quattro siti Patrimonio dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO, una concentrazione unica al mondo. Seguendo i link potrete conoscerne i dettagli. </p>
<p>In tutti i casi i monumenti fanno perfettamente parte dell&#8217;incanto della regione, tanto da essere ancora usati per gli scopi per cui erano stati eretti: rappresentazioni teatrali a Orange, corride ad Arles e Nîmes, senza contare il <a href="http://www.solotravel.it/15092011/avignone-la-citta-dei-papi-in-provenza/" target="_blank">festival teatrale di Avignone</a>. Infatti la Provenza è anche nota per i suoi numerosi festival, tutti allestiti in cornici stupende. Ai calendari ufficiali si aggiungono i &#8220;concerti&#8221; provenzali più tipici, quelli delle cicale, che d&#8217;estate non si danno mai tregua.</p>
<p>Nelle Alpi della Haute Provence il visitatore è continuamente sorpreso da scorci paesaggio dai che hanno alimentato l&#8217;ispirazione di innumerevoli artisti, tra cui spiccano Van Gogh, Cézanne (che nacque a <a href="http://www.solotravel.it/01092011/la-luce-leleganza-e-le-fontane-di-aix-en-provence-patria-di-paul-cezanne/" target="_blank">Aix-en-Provence</a>), Chagall, Max Ernst e Picasso. Non c&#8217;è da stupirsi se gli amanti della pittura provenienti da tutto il mondo siano anche oggi assidui frequentatori della regione.</p>
<p>Una passione tipicamente provenzale è quella dei mercatini: non c&#8217;è borgo o città in cui non ci sia un mercato settimanale, sicuramente uno per ogni giorno della settimana, in tutti i mesi dell&#8217;anno e per ogni tipo di articolo. Questo è sicuramente uno dei riti più cari ai provenzali che qui fanno vita sociale e senza alcuna fretta scelgono i propri acquisti. Nei mercati si trova di tutto: frutta e verdura fresche, pesce, salumi funghi, formaggi (soprattutto il <em>chèvre</em>), tutto di prima scelta. Tanti fiori, aromi di Provenza (il mix di spezie locali), saponi di Marsiglia, olio, vino, la lavanda declinata in ogni tipo di cosmetico e profumo. Ci sono mercati di contadini, mercati rionali coperti (<em>les halles</em>) e mercati notturni, che iniziano dopo le sei di sera. Molto frequente trovare anche i negozi di antiquariato, perché qui il <em>brocantage</em> e il <em>bric-à-brac</em> sono una cosa molto seria. E raramente nei mercati manca della buona musica.</p>
<p>Va detto che i provenzali sono gente forte, amichevole ed estroversa, sempre prodiga di tempo e di consigli. Non sarà difficile incontrarli nei café che esistono in ogni villaggio: qui il caffè vi sarà servito in bicchieri di vetro.</p>
<p>In Provenza si possono dunque scegliere itinerari diversi: per esempio per castelli, per mercatini, seguendo le antiche strade romane (la Via Aurelia e la Via Domitia) sulle tracce dei pittori importanti. E la sera, rifugiarsi in un albergo di charme, in un <em>gîte</em> o in un&#8217;elegante <em>bastide</em> (residenza fortificata). Ci sono centinaia di manieri trasformati in <em>relais</em> oppure abitati da nobili famiglie che mettono a disposizione degli ospiti alcune stanze a prezzi ragionevoli. Di qualunque livello siano, gli alberghi della Provenza sono caratterizzati da una cucina di alto livello.</p>
<p>Per chi volesse approfondire a dovere il discorso sulla Provenza per organizzare un viaggio, consigliamo i seguenti testi:<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788811681434/mayle-peter/provenza-dalla-a-alla.html?shop=254" target="_blank">Provenza dalla A alla Z</a></em>, Garzanti.<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9782067135536/zzz1k1456/provenza.html?shop=254" target="_blank">Provenza</a></em>, Michelin.<br />
<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788836549184/zzz1k1456/francia-sud.html?shop=254" target="_blank">Francia Sud</a></em>, Touring.</p>
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		<title>Orange, in Provenza, e le vestigia romane protette dall&#8217;UNESCO</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 06:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Orange]]></category>
		<category><![CDATA[UNESCO]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già visto come la Provenza conserva un grande numero di rovine risalenti al periodo della dominazione romana. Quanto a vestigia imperiali, la città di Orange non è seconda a nessuno con ben due siti protetti dall&#8217;UNESCO: il teatro antico e l&#8217;arco di trionfo. Il nome latino della città era Arausio, ed essa fu un&#8217;importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/Orange_Francia.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-7895" title="Orange_Francia" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/Orange_Francia.gif" alt="" width="300" height="202" /></a>Abbiamo già visto come la Provenza conserva un grande numero di rovine risalenti al periodo della dominazione romana. Quanto a vestigia imperiali, la città di <strong>Orange</strong> non è seconda a nessuno con ben due siti protetti dall&#8217;UNESCO: il <strong>teatro</strong> antico e l&#8217;<strong>arco di trionfo</strong>.</p>
<p>Il nome latino della città era <em>Arausio</em>, ed essa fu un&#8217;importante centro della provincia della Gallia Narbonense.</p>
<p>Come dicevamo, all&#8217;epoca della presenza romana risalgono numerosi resti di costruzioni, tra cui il teatro romano, uno dei teatri antichi meglio conservati al mondo.</p>
<p>La sua facciata lunga più di 100 metri e alta 35 è già uno spettacolo in sé e suscitò un sentimento di ammirazione anche da parte di re Luigi XVI. Nel teatro trovavano posto ben 10.000 spettatori, che guardavano un palcoscenico con uno sfondo ricco di decorazioni.</p>
<p><a href="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/teatro_di_orange.gif"><img class="size-full wp-image-7896 alignright" title="teatro_di_orange" src="http://www.solotravel.it/wp-content/uploads/2011/09/teatro_di_orange.gif" alt="" width="350" height="233" /></a></p>
<p>Oggi il teatro ospita vari festival nel corso dell&#8217;anno, tra cui Les Chorégies d&#8217;Orange, il festival di musica classica e operistica più antico di Francia, una rassegna di spettacoli lirici di ottimo livello.</p>
<p>Il festival si svolge a cavallo tra i mesi di luglio e agosto e in quei giorni la città diventa magica. Dietro il muro del teatro, scavate sul fianco di una collina, le gradinate di pietra possono ospitare migliaia di spettatori. E l&#8217;acustica è perfetta.</p>
<p>I dehors dei bar si riempiono di gente, così come è preso d&#8217;assalto la Grotte d&#8217;Auguste, un suggestivo ristorante scavato nella roccia viva.</p>
<p>L&#8217;altro importante monumento romano è l&#8217;arco di trionfo nel nord della città, nell&#8217;omonimo boulevard. Portato a termine nella prima parte del I secolo d.C., è considerato la più completa porta romana ad arco sul territorio della Gallia. Con le sue impressionanti dimensioni, rappresentava l&#8217;accesso alla città sull&#8217;antica via Agrippa. I tre passaggi di grandezza differente presentano un soffitto a cassettoni decorati.</p>
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