[...] Sylt è la più grande dell’arcipelago. Un tempo era una penisola, ma a causa dell’erosione marina, tuttora attiva, è diventata un’isola, lunga e strettissima. E’ collegata alla terraferma dal ponte di Hindeburg, attraversabile solo in treno. Chi arriva qui per la prima volta qui rimane stupito dal fascino straordinario del Mare del Nord: chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima con chioschi arredati con vivaci poltroncine da spiaggia in vimini, atte a proteggere dal vento. Dune selvagge e un mare meraviglioso, anche se a noi mediterranei potrà sembrare freddo. Ma non lo è poi tanto: nonostante l’aria è frizzante e il mare fragoroso, queste isole risentono dell’influenza della corrente del Golfo e la temperatura dell’acqua permette di bagnarsi, anche se non per ore e ore. Il vento forte e teso fai poi di Sylt una meta amata da surfisti e windsurfer: non a caso qui ogni anno si disputa la Surf World Cup. [...]
agosto 28th, 2008 at 2:09 pm
[...] Sylt è la più grande dell’arcipelago. Un tempo era una penisola, ma a causa dell’erosione marina, tuttora attiva, è diventata un’isola, lunga e strettissima. E’ collegata alla terraferma dal ponte di Hindeburg, attraversabile solo in treno. Chi arriva qui per la prima volta qui rimane stupito dal fascino straordinario del Mare del Nord: chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima con chioschi arredati con vivaci poltroncine da spiaggia in vimini, atte a proteggere dal vento. Dune selvagge e un mare meraviglioso, anche se a noi mediterranei potrà sembrare freddo. Ma non lo è poi tanto: nonostante l’aria è frizzante e il mare fragoroso, queste isole risentono dell’influenza della corrente del Golfo e la temperatura dell’acqua permette di bagnarsi, anche se non per ore e ore. Il vento forte e teso fai poi di Sylt una meta amata da surfisti e windsurfer: non a caso qui ogni anno si disputa la Surf World Cup. [...]