Un itinerario nel parco della Maiella

scritto alle 14:45 del 28/07/2009 da nicoletta in Abruzzo, Italia

Pacentro

Montagne elevate e maestose antiche milioni di anni, aria pulita, boschi di un verde accecante, cascate e canyon: la Maiella è un caleidoscopio di paesaggi e sfumature. Siamo in una zona risparmiata dal terremoto, in una regione come l’Abruzzo che vale la pena di visitare oggi più di ieri, anche per dare il proprio contributo indiretto alla sua rinascita e in qualche modo incoraggiare i residenti.

Nel Parco Nazionale della Maiella gli itinerari possibili sono molti, noi ne abbiamo scelto uno che tocca alcuni degli scorci più belli abbinando natura, storia e misticismo.

Partiamo dalle pendici delle montagne del Morrone, che sovrastano la città di Sulmona. Qui si trovano un microcosmo e un ecosistema unici nel loro genere, tra orchidee e abeti bianchi, popolato da camosci, aquile reali, mufloni, orsi marsicani e lupi degli Appennini, questi ultimi vero simbolo della Riserva istituita nel 1991.

Tra i piccoli borghi interessanti delle vicinanze, visitiamo Pacentro (nella foto) a circa 50 kilometri dall’Aquila, annoverato tra i Comuni più belli d’Italia, che con le sue torri ha acquisito il soprannome di ‘San Gimignano d’Abruzzo’. Il borgo è un groviglio di vie su cui si affacciano balconcini e scale in pietra, praticamente tutto raccolto intorno al castello Cantelmo. Il paesino è anche noto per essere luogo natale della famiglia Ciccone, da cui discende la popstar Madonna.

Uno spettacolo da non perdere in questa zona è poi quello dei cosiddetti luchi, le forre scavate dal fiume Orta creando canyon e piscine naturali scolpite dall’acqua, in un terreno carsico di rara bellezza. Qui siamo a pochi kilometri da Caramanico Terme, dove molti villeggianti ricorrono a efficaci cure inalatorie, fanghi e terapie idropiniche.

Infine, è d’obbligo almeno una puntata in uno dei tanti luoghi della ‘spiritualità’ nell’area della Maiella: non molto lontano da Roccamorice, dopo aver percorso una strada sterrata e un piccolo tratto a piedi, si dischiude agli occhi dei visitatori il suggestivo Eremo di San Bartolomeo, spaventosamente proteso sulla valle. Si raggiunge dopo aver salito 150 scalini sottratti alla roccia e attraversato un tunnel scavato nella roccia.

Le attrazioni interessanti della zona che circonda il parco della Maiella sarebbero ancora molte, ne avete qualcuna da raccomandare in particolare?





    CERCA IL TUO TRAGHETTO

Articoli simili

Rispondi