L’antica capitale degli Asburgo è una città unica nel suo genere: da un lato ha conservato un aspetto imperiale, grandioso, barocco. Dall’altro resta una città raccolta come un piccolo centro di provincia. Per invitare i turisti a entrare nella filosofia del luogo, i viennesi dicono infatti Wien ist ein Dorf, “Vienna è un villaggio”. Un villaggio dove si avverte uno spirito confidenziale e raccolto, ma dove vive anche un notevole anticonformismo sociale, specie tra le fasce più giovani, che esplodono di energia e creatività. Dove trovate un’altra città dove le musiche di Mozart, Schubert, Schönberg e i walzer di Strauss possono echeggiare senza problemi accanto alla musica elettronica più moderna che esiste?
Ho trascorso cinque giorni a Vienna e ne serbo un bellissimo ricordo. Per chi volesse trascorrervi un weekend, consiglio queste visite come prioritarie:
* Il centro storico, dove si concentrano edifici e monumenti di varie epoche, tra cui spicca la monumentale cattedrale gotica di Santo Stefano (Stephansdom), uno dei simboli della città, che i viennesi chiamano “Steffl” dal termine che designa la guglia più alta visibile da quasi ogni parte di Vienna.
* La Ringstrasse, la cerchia di strade che racchiude il centro storico, con edifici sfarzosi e palazzi di rappresentanza: conviene salire su un tram, sedersi e ammirare estasiati la teatrale parata di edifici che ne ritmano il percorso.
* Un po’ fuori dal centro, la reggia di Hofburg e soprattutto il castello di Schönbrunn (nella foto), un gigantesco complesso architettonico che fu residenza dell’imperatrice Maria Teresa e della inquieta principessa Sissi. Stupendo all’esterno e all’interno (qui una bella foto), è il simbolo della grande Vienna imperiale.
* I parchi, tra cui il Wienerwald, polmone verde della città, uno splendido paesaggio di colline, vigne, borghi, piste ciclabili.
* Il Prater, parco di divertimenti dove si trova la famosa enorme ruota panoramica.
* Il fiume Danubio (dalle acque ahimé poco blu!), sul quale si può visitare un’isola artificiale (Donauinsel), molto amata dai viennesi per praticarvi sport rilassarsi sotto il sole; qui verso la fine di giugno si festeggia per 3 giorni consecutivi il Donauinselfest.
* I musei, tra cui il kunsthistorisches Museum (Museo di storia dell’arte), il museo Leopold (con le famose sale dedicate a Egon Schiele), il Mumok (dedicato all’arte moderna).
* La Cripta dei cappuccini (Kaisergruft) dove, in una cupa atmosfera decadente, si possono visitare le tombe dell’imperatore Giuseppe, di Ferdinando III, Maria Luigia, Francesco Giuseppe e la consorte Sissi.
Infine, un’ultima parola sulle specialità gastronomiche viennesi: non si può partire da Vienna senza avere consumato un pranzo con cotoletta alla viennese (Wiener Schnitzel) nella birreria Figlmüller, né si può rinunciare a una fetta di torta (preparata in base alla ricetta segreta originale) al Café Sacher, o uno strudel da urlo nel Café Sperl. E per una degna conclusione serale, una visita alle Heurigen, le osterie suburbane, dove si potrà gustare un profumatissimo vino in un’atmosfera semplice e cordiale.
Per chi desiderasse sapere quanto costa un volo per Vienna, questo il sito di Austrian Airlines.













Rimani aggiornato, iscriviti al feed RSS
aprile 1st, 2008 at 7:35 am
[...] ben conservato dell’Hotel/Café Sacher, dove vi consiglio di fare una capatina se passate da Vienna. La ricetta che vi propongo dà comunque un ottimo risultato, specialmente se servirete la torta [...]
luglio 9th, 2009 at 11:59 am
[...] partenza per le vacanze, magari per luoghi dai toponimi difficili, come Austria o Croazia? Avere un navigatore satellitare è un aiuto enorme. Con la benzina che si risparmia [...]