Le meraviglie di Esfahan, il giardino dell’Iran

Di , scritto il 27 Ottobre 2017

Il toponimo Esfahan indica sia una città che una regione dell’Iran centrale nelle montagne dello Zagros. La città è ben nota per il gran numero di bellezze architettoniche (risalenti in gran parte al Cinquecento e al periodo di regno dello scià Abbas I il Grande) e per i magnifici giardini pubblici. Tra queste le più importanti sono le seguenti:

* la Piazza Imam Khomeini, chiamata anche “Piazza Metà del Mondo”) per la sua grandezza (quasi 90.000 metri quadri). Con tutto il complesso di edifici è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità nel 1979. La vedete nella foto – e anche raffigurata su una banconota circolante in Iran.
* la Moschea dello Scià, che sorge sul lato meridionale della suddetta piazza ed è una delle più rinomate dell’Iran islamico.
* il Palazzo Ali Qapu, anch’esso affacciato sulla grande piazza. Fu edificato all’inizio del XVII secolo come residenza degli Scià di Persia.
* la Moschea dello sceicco Lotfollah, risalente all’inizio del Seicento, anch’essa fa parte del complesso della grande piazza e deve il nome a un dotto dell’epoca che si stabilì in città in seguito all’invito dello scià.
* nel lato nord la piazza si apre nell’antico Bazar di Esfahan, davvero suggestivo.

Bellissimo anche il Ponte dei 33 archi, il più famoso degli undici della città. Risale all’inizio del XVII secolo ed è considerato il più puro esempio di ponte safavide. Davvero particolari i due minareti oscillanti di una moschea nei quali la vibrazione del primo determina una risonanza nel secondo. Infine, assolutamente da non perdere il giardino Chehel Sotoun, un eccellente esempio di giardino persiano, anch’esso annoverato dall’UNESCO nel suo Patrimonio.



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