
Chi si reca in vacanza in Egitto a Marsa Matrouh, dovrebbe prendere in considerazione l’idea di visitare la splendida oasi di Siwa (in arabo Wahat Siwah), situata vicino ai confini con la Libia. Qui sopravvive una tribù berbera, dedita soprattutto alla coltivazione di datteri e olive, che ha mantenute quasi intatte le sue tradizioni nei secoli. Molto suggestiva l’architettura dell’antica cittadella medievale (chiamata shali, la vedete nella foto qui sotto), ma a Siwa si ha anche modo di fare del bene al proprio corpo immergendosi nelle vasche di acqua dolce sorgiva a varie temperature e facendosi ricoprire quasi interamente con sabbia dalle proprietà curative.
Non dimenticate di acquistare un cestino di giunchi intrecciati, una delle più belle produzioni artigianali di questa tribù berbera. E magari anche una bottiglietta di olio extravergine d’oliva prodotto nel deserto africano!

aprile 24th, 2010 at 4:39 pm
[...] Oltre che le sopraccitate importanti città egiziane, da Marsa Matruh si può anche viaggiare per 300 kilometri attraverso dune, spianate e oasi che ricorderete come un miraggio. Oltre al sale di Sitra che sbianca dune e falesie, il lago di Nuwamisa in mezzo ai palmeti, e Farafra, con le case pennellate d’azzurro nel cuore del Deserto Bianco, potete visitare la rigogliosa oasi di Siwa. [...]