Che cosa vedere a Enna, in Sicilia

Di , scritto il 16 Ottobre 2017

Definita in maniera pittoresca come “l’ombelico della Sicilia” o “il belvedere della Sicilia”, Enna è una città che vale sicuramente una visita. La sua lunga storia e i segni lasciati dalle antiche dominazioni hanno lasciato edifici, panorami e tradizioni davvero affascinanti.

Ecco che cosa non bisogna perdere a Enna:
* Il Castello di Lombardia e la Torre di Federico, un punto di difesa nella zona più alta della città, circondato da una rupe. Il castello ha una pianta irregolare segue le variazioni del terreno. In origine era composto da una ventina di torri, soltanto sei delle quali sono ancora in piedi. La più alta di esse è la Torre Pisana. Il castello fu costruito da Federico II di Svevia e in seguito abbellito da Federico II d’Aragona. All’interno del castello si trovano tre cortili: il cortile di San Nicola (sfruttato oggi come teatro all’aperto), il cortile della Maddalena (dove si trovavano le stalle e i magazzini) e il cortile di S. Martino, che ospita gli appartamenti reali.

* Il Duomo, con una facciata in tufo giallo preceduta da una sontuosa scalinata. Sulla sua destra si trova un bellissimo portale cinquecentesco con un bassorilievo in marmo raffigurante “San Martino e il povero”. Edificato dalla moglie di Federico d’Aragona, la regina Eleonora, in seguito ad un incendio fu ricostruito nel XVI e XVII sec. in stile barocco, ma all’interno sono visibili ancora alcune tracce del precedente stile gotico. Il duomo è sovrastato da una torre campanaria elevata su un portico di colonne doriche, ioniche e corinzie.

* La Chiesa di San Francesco d’Assisi del XIV secolo e rimaneggiata nei secoli successivi. Sulla facciata principale vi è una torre quattrocentesca, che funge da campanile, pur essendo nata come edificio di difesa.

* Il Museo Alessi, che ospita il tesoro del Duomo, ricchissimo per la varietà di monili e oggetti sacri. Nel duomo sono conservate anche opere pittoriche di pregio, una collezione di monete greche, romane e bizantine insieme con bronzi e ceramiche.

* Il Museo Archeologico Regionale, all’interno del cinquecentesco Palazzo Varisano. Diviso in dieci sale, conserva reperti archeologici dell’età preistorica, classica, medievale e rinascimentale dell’isola. Qui si possono trovare numerose informazioni sul Castello di Lombardia, statue raffiguranti la dea Demetra, ceramiche romane e dell’epoca medievale.



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