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La Grande Muraglia cinese: una meraviglia del passato e del presente

scritto alle 07:03 del 14/10/2008 da nicoletta in Asia, Cina

LaGrandeMuraglia

Mao Tse Tung disse: “Chi non ha scalato la Grande Muraglia non è un vero uomo”. Ma non è soltanto una questione di forza: sulla Grande Muraglia vale la pena di salire per provare emozioni che certamente non si dimenticheranno. Il monumento simbolo della passata grandezza imperiale cinese è costituito da circa 6350 km di mura, edificate a partire dal III secolo a.C. per iniziativa dell’imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso a cui si deve il cosiddetto Esercito di terracotta di Xi’an. Era una delle sette meraviglie del mondo, ma non fu mai un baluardo di difesa, bensì una via sicura per far passare i messaggeri verso tutte le regioni dell’impero e per trasportare merci. Era infatti l’unica strada percorribile tra le impervie montagne cinesi.

L’imperatore Qin Shi Huangdi fece unire nella muraglia diverse linee di confine delle vecchie provincie autonome. Il progetto andò avanti per centinaia di anni, ma, come già detto, non impedì agli eserciti invasori di entrare in Cina.

Negli ultimi anni molti tratti della Grande Muraglia sono stati ristrutturati per l’industria del turismo e oggi nessuno si risparmia la fatica di salirvi e di vederne almeno un tratto. Impensabile invece vederne tutti i 6350 i kilometri: la muraglia va da Shan-hai-kwan, nel golfo di Liao-Tung, fino al deserto del Gobi.

L’UNESCO l’ha elencata tra i patrimoni dell’umanità e, di fatto, è una meta imprescindibile per chi si reca in Cina come turista, soprattutto per i visitatori di Pechino, da dove si può fare un’escursione di mezza giornata. Esistono molti tour organizzati, ma per una cinquantina di euro si può affittare una macchina con autista (basta chiedere alla reception dell’hotel) e partire. Ci sono due possibilità di visita vicine alla città: Badaling e Mutianyu, ma meglio arrivare un po’ più lontano, a Simatai e Jinshanling, a due ore da Pechino, dove si incontrano meno turisti. Oppure a Huiguan, sull’autostrada per Badaling. Qui bisogna entrare nell’hotel Commune by the Great Wall e dopo 20 minuti di camminata lungo un sentiero privato si raggiungerà un tratto alquanto selvaggio della muraglia da immortalare e sul quale farsi immortalare per dimostrare la propria virilità a Mao Tse Tung.

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2 commenti su “La Grande Muraglia cinese: una meraviglia del passato e del presente”

  1. 1
    Il mitico esercito di terracotta di Xi’an » solotravel.it ha scritto:

    [...] a.C., lo stesso imperatore che unì la Cina, uniformò la grafia usata ancora oggi e fece costruire la Grande Muraglia cinese. Secondo le sue intenzioni, l’esercito che doveva proteggere la sua monumentale tomba. Una [...]

  2. 2
    Altro che storia per bambini, il Mago di Oz cela una feroce critica poltica all’America di fine ‘800 | DaringToDo.com ha scritto:

    [...] che Cina e Porcellana in inglese si scrivono “China” e che il muro poteva essere la Grande Muraglia, si chiude lo studio. Baum non dichiarò mai niente che facesse pensare a questa interpretazione. [...]

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