Albarracín: il borgo spagnolo dove il Medioevo è palpabile

Di , scritto il 06 Settembre 2017

Albarracín è una delle più famose cittadine medievali della Spagna, nella regione dell’Aragona, non lontano da Teruel. Ubicata su un’altura dei Monti Universales, precisamente su uno sperone roccioso tagliato per quattro quinti della sua estensione da un burrone generato dal fiume Guadalaviar che crea una sorta di fossato naturale a difesa all’abitato, a cui si aggiunge una possente cerchia di mura che terminano al Castillo del Andador.

Ad Albarracin si fa presto a dimenticare che stiamo vivendo nel XXI secolo. Qui sembra di tornare indietro nel tempo, tra le stradine, le scalinate, le case con mura irregolari di colore rossiccio, le trabeazioni di legno, le gronde che si toccano tra loro. La maggior parte delle costruzioni sono in gesso e legno e hanno muri sottili. Sono note in tutto il mondo le decorazioni degli edifici, soprattutto le porte con i battagli in legno lavorato dagli artigiani locali.

Da vedere assolutamente la cinta muraria, composta di due parti, una risalente al periodo arabo (XI secolo), l’altra successiva alla riconquista cristiana (XIV secolo). Sul punto più alto della cittadella si trova la Catedral de el Salvador, di forme rinascimentali e con un imponente campanile. Belli anche il Palacio Episcopal (XV secolo) e il municipio (Ayuntamiento), nella Plaza Mayor, cuore pulsante del centro storico, dove si svolgono le feste tradizionali, tra cui anche la corrida.

Infine, da vedere le Torres del Agua e del Aguador, la Torre de do?a Blanca (secondo la leggenda Blanca de Aragon vi morì di dolore) e le case della Julianeta e della calle Azagra.



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